Le questioni critiche sulla gestione del territorio irpino, toccano ambiti sia politico-istituzionali che amministrativi e di decoro urbano.
L'esclusione dell'Alto Calore Servizi da alcuni canali di finanziamento straordinari per il rifacimento e la digitalizzazione delle reti idriche è un tema dibattuto da tempo.
Le cause risalgono spesso a fattori tecnici e gestionali come lo stato di dissesto o pre-dissesto finanziario dell'ente, la frammentazione gestionale o la conformità ai requisiti richiesti dai bandi ministeriali e dal Pnrr.
Tuttavia, sul piano politico, il mancato arrivo di fondi per una delle reti idriche più estese d'Italia, rappresenta una criticità oggettiva per la tutela delle risorse idriche e della qualità del servizio ai cittadini.
La sensazione di uno scarso peso contrattuale dei territori interni come l'Irpinia, nei confronti del Governo regionale e nazionale è un argomento ricorrente nel dibattito locale.
La richiesta di una mobilitazione più incisiva da parte dei sindaci e dei rappresentanti locali, richiama la necessità di una filiera istituzionale capace di far valere le priorità del territorio nelle sedi ministeriali e regionali.
Oltre alle grandi opere strategiche, l'attenzione della cittadinanza si concentra spesso sulla manutenzione ordinaria.La crescita incontrollata della vegetazione lungo le arterie stradali, riduce la carreggiata e compromette la sicurezza stradale.
La pulizia dei fossi di scolo e delle cunette lungo le strade a scorrimento come la tangenziale o la viabilità provinciale, richiede una sinergia operativa e chiara ripartizione delle competenze tra Comune e Provincia per prevenire allagamenti e degrado.
E la vivibilità dei parchi cittadini e il contrasto al degrado, richiedono un bilanciamento tra interventi di igiene e sanificazione ambientale, controllo della sicurezza e politiche di inclusione e coesione sociale.
Tutto quanto prescinde dalle idee e dalle chiacchiere imperniate sul nulla, perché ripetiamo ancora, conta la quotidianità..!
RDM









