Le rassicurazioni su un'apertura pasquale si sono sciolte come neve al sole, sostituite ora da un vago orizzonte fissato per maggio, che con ogni probabilità scivolerà verso giugno...e poi e poi...
Anche il Commissario sembra ormai risucchiato nel vortice delle congetture tipico di una classe dirigente che ha smarrito il senso della realtà.
Risulta emblematica la vicenda di un ex autista dell'Asidep, raggiunto da una cartella esattoriale di cinquemila cinquecento euro, per aver condotto un mezzo pubblico sottoposto a fermo amministrativo.
Il dipendente si ritrova a pagare per una responsabilità solidale con proprietari ormai dileguati, nonostante abbia già subito la perdita del lavoro a causa dell'incompetenza altrui.
Appare evidente che figure come il presidente Vanni Chieffo e gli altri amministratori dovrebbero rispondere personalmente di tali negligenze dinanzi alla Procura, anziché far ricadere il peso della propria saccenteria sulle spalle dei lavoratori.
Avellino si conferma un luogo dove il comando è esercitato da chi non ne avrebbe titolo, sostenuto da una schiera di servi sciocchi pronti a tutto.
Le competenze vengono sistematicamente sacrificate sull'altare della fedeltà politica, unica vera dote richiesta per occupare posti di rilievo.
Solo in un simile contesto può trovare giustificazione l'esistenza di una struttura ipertrofica e mal progettata come il Moscati, dove ruotano il direttore generale Germano Perito e i vari esponenti delle fazioni locali, impegnati più a preservare i propri equilibri di potere che a garantire l'efficienza dei servizi pubblici.Apparteniamo all'italietta delle banane in cui un personaggetto alla De Luca, uscito dalla scuola alberghiera, fa il primo ministro circondato da figure inquisite, processate o condannate.
RDM
