Una città lasciata a sé stessa reclama giustizia nel silenzio generale.
Le periferie giacciono nell'abbandono più totale, e i parchi privati rimangono privi di qualsiasi tutela, mentre le forze dell'ordine concentrano i propri sforzi altrove, lasciando campo libero all'incessante aumento di furti e aggressioni.
L'imponente evento musicale che ha paralizzato il centro urbano, dimostra chiaramente come la compagine amministrativa guidata dal sindaco Pizza, non abbia segnato alcuna discontinuità con il passato.
Il disinteresse della giunta attuale, risulta perfino più dannoso delle soperchierie che avevano caratterizzato le vecchie gestioni commissariate e i mandati precedenti.
Nel frattempo, l'Alto Calore ignora la manutenzione delle condotte idriche persino di fronte a perdite d'acqua del tutto evidenti lungo le carreggiate, mentre il presidio ospedaliero Moscati si rivela incapace di soddisfare i bisogni primari dei cittadini.
Il quadro è ulteriormente aggravato dall'arroganza della classe politica locale, intenta a vaneggiare di nuovi stadi e imponenti piani di riqualificazione comunitaria, mentre si dimostra del tutto incapace di intervenire persino di fronte alla chiusura i degli ospedali di prosimità, causati dalla carenza della rete elettrica.
I canali di scolo risultano completamente infossati, e la vegetazione selvatica invade le carreggiate senza alcun controllo, mentre i cassonetti dei rifiuti versano in condizioni igieniche degradanti a causa della totale assenza di interventi di pulizia e sanificazione.
Chi deve intervenire, chiediamo al sindaco e alla sua giunta, le politiche sociali rimangono del tutto inattive, e la gestione del piano di zona appare paralizzata dalla mancata nomina del legittimo vincitore della selezione pubblica per la presidenza.
Di fronte a questa interminabile serie di inefficienze e all'incapacità dell'amministrazione di affrontare le vere emergenze del territorio, cresce il rimpianto per figure dal pugno di ferro capaci di imporre un'azione di governo decisiva.
RDM
