Il bollettino irpino

Giornale d'informazione e commento di quanto accada sul territorio avellinese. Acquisto libri con e-mail: jki74@libero.it

giovedì 17 settembre 2026

Avellino: una maggioranza che sfida la Corte dei Conti, è destinata al commissariamento..!

 


Il danno erariale emerge quando un dipendente o amministratore pubblico, provoca una perdita economica o patrimoniale alla pubblica amministrazione. 

La vera insidia per una maggioranza di governo, risiede nell'incoscienza delle proprie responsabilità.

Durante la sessione di martedì scorso, durata cinque ore e mezza a partire dalle 9,30 - il consigliere Nicola Poppa ha elencato dettagliatamente danni, delibere viziate da firme illegittime, sentenze della Corte dei Conti ed evidenti lacune concettuali emerse prima del voto. 

Come agli US Open del 2026 a New York, vengono inflitte severe sanzioni ai tennisti che violano il codice di condotta, una misura analoga dovrebbe essere applicata ai consiglieri che votano per mero calcolo di partito, anziché per tutelare gli interessi degli elettori.

I dettagli degli avvenimenti di martedì al Comune erano sconosciuti ai più.

Un'amministrazione palesemente orientata alla cessione ingiustificata di due beni patrimoniali, oltre all'operato dell'ex commissario Guliana Perrotta che ha deliberato un comodato d'uso a favore dei sindacati, senza che questi ne avessero l'autorizzazione dai rispettivi organi nazionali, sono fatti di una gravità assoluta. 

L'accumulo di simili conclamate leggerezze solleva gravi perplessità.

Il rischio di essere condannati a risarcire personalmente l'ente locale, in linea con quanto stabilito dalla giurisprudenza del Tribunale dei conti per casi analoghi, trascende la semplice incapacità amministrativa.

Nicola Poppa, figura nota per l'impegno verso la comunità e per la fermezza dimostrata nel rifiutare la candidatura nel Pd pur di non allinearsi a scelte imposte, ha sollevato una questione profonda che promette di non archiviare e che rischia di compromettere in modo permanente l'intera vicenda legata a Pizza.

Di fronte a una maggioranza che rifiuta di documentarsi e comprendere la gravità delle conseguenze fiscali e giuridiche, l'intervento e la denuncia dettagliata, restano l'unico argine per evitare che la leggerezza dei singoli si traduca in un dissesto irreversibile per l'intera collettività.

RDM

mercoledì 16 settembre 2026

Avellino: il fallimento delle politiche sociali e l'utilizzo privato della cosa pubblica..!

 


Il Comune di Salerno - Settore Politiche Sociali e Pari Opportunità - garantisce anche per l'anno in corso 201 posti gratuiti, destinati alla pratica sportiva per soggetti in condizioni di svantaggio economico e sociale. 

L'iniziativa consente a bambini e adolescenti, di frequentare senza costi discipline quali nuoto, ginnastica, baseball e tennis, offrendo un'opportunità altrimenti inaccessibile per le rispettive famiglie.

L'osservazione si inserisce nel confronto con la situazione di Avellino, dove la gestione delle politiche sociali appare contrassegnata da una prolungata inerzia.

E da una condotta amministrativa che rischia di generare ulteriori difficoltà, a carico delle persone invalide e dei soggetti fragili, spesso a causa di un esercizio verticistico e autoreferenziale del ruolo istituzionale.

Laura Nargi, per esempio, ha detenuto un potere assoluto sulla gestione del patrimonio, degli uffici e delle opportunità pubbliche, un ruolo capace di suscitare forti perplessità. 

Fin dal suo ingresso in consiglio comunale tredici anni fa, ha beneficiato di un ampio consenso elettorale probabilmente sostenuto dal padre, medico e guida della Casa di Riposo Alfonso Rubilli, importante vivaio di preferenze.

Le dichiarazioni pubbliche rilasciate negli anni dal genitore, sulla presunta assenza di conflitti di interesse con la carriera della figlia, risultano prive di fondamento. 

Il modello di insussistenza di cause di incompatibilità, scaricabile online e firmato annualmente da Aldo Gerardo Nargi in qualità di presidente dell'istituto, smentisce tali affermazioni. 

Il padre ha infatti mantenuto la presidenza dell'ente dal 2009 fino al recente insediamento della nuova amministrazione guidata da Nello Pizza nel luglio scorso. 

Di conseguenza, appaiono ingiustificate le reazioni di sdegno del padre di Laura Nargi di fronte al sollevamento di queste ripetute illegittimità, già evidenziate in Consiglio comunale dall'ex candidato a sindaco e consigliere Antonio Gengaro. 

Proprio come avveniva in passato con l'anatocismo bancario, accettato passivamente prima della condanna da parte della Cassazione a cavallo tra il 1999 e il 2000, non si può pretendere che tali prevaricazioni vengano accolte in silenzio.

RDM


martedì 15 settembre 2026

Avellino: l'arte degli annunci infiniti e la dura realtà dei fatti mai compiuti..!



Laura Nargi continua a portare avanti la solita linea fatta di annunci privi di sostanza. 

Presente in consiglio comunale dal 2013, non ha lasciato tracce concrete del proprio operato a memoria di chi ne osserva le mosse. 

Assieme all'alleato di sempre Gianluca Festa, l'ex primo cittadino ha abituato la città a una retorica basata esclusivamente sulle intenzioni e sulle promesse al futuro, senza mai tradursi in risultati reali.

L'ultimo episodio riguarda la presunta riqualificazione del campetto Santa Rita, un progetto di cui si ipotizza l'avvio in un tempo non meglio precisato e di cui l'ex sindaco ha cercato di prendersi il merito attraverso un messaggio diffuso in rete. 

In quel testo vengono sbandierati sforzi e interventi attribuiti all'operato altrui, chiamando in causa persino componenti della giunta come la Buondonno, figura distinta principalmente per l'invisibilità e per le continue assenze, la cui menzione appare del tutto fuori luogo.

Il vizio di fondo rimane immutato e il livello delle figure coinvolte, non mostra alcun segno di evoluzione con il passare degli anni. 

L'idea di un'amministrazione concreta, capace di funzionare e di offrire servizi reali alla comunità, continua a essere un traguardo irraggiungibile per chi porta avanti questa condotta. 

La gestione della cosa pubblica resta così fondata sul presupposto errato, che i cittadini continuino a credere a qualsiasi narrazione senza mai prenderne le distanze.

RDM

lunedì 14 settembre 2026

Avellino: tra calcio e Palazzo, il solito vicolo cieco..!



Le telecamere ad effetto rappresentano l'ennesima illusione, pensata per lusingare le menti pigre della cittadinanza. 

La vera sostanza di ogni norma o strumento di verifica, risiede esclusivamente nella sua concreta attuazione. 

I provvedimenti di facciata e le misure sbandierate contro la criminalità, finiscono soltanto per alimentare la lunga lista di finzioni tipiche del periodo attuale.

Di fronte alle solite dichiarazioni d'impatto e agli annunci di fermezza incisiva da parte delle autorità locali, emerge il forte desiderio di osservare i fatti reali anziché le solite parole scritte. 

Risulta evidente la necessità di un'azione efficace sul territorio: 

gli agenti appaiono fin troppo concentrati nelle passeggiate lungo il corso principale, del tutto prive di utilità, mentre altre strade fondamentali finiscono per trasformarsi in zone di libero scorrimento a senso unico, in diversi momenti della giornata e della notte.

Un'operazione programmata a tavolino non riesce a ingannare nessuno, poiché l'evidenza dei fatti è sotto gli occhi di tutti. 

Il persistente abbandono dei punti davvero critici della città dimostra senza ombra di dubbio il fallimento delle strategie di controllo adottate dal comando dei vigili.

Questi richiami alla realtà non riescono a fare alcuna breccia nella popolazione locale. 

Una comunità troppo incline al pettegolezzo sfrenato e all'offesa, tende a ignorare sistematicamente qualsiasi informazione legata al bene comune. 

Al contrario, l'episodio scandaloso e piccante è l'unico stimolo capace di attivare i rari neuroni ancora operativi nel cervello collettivo.

Massimo Passaro viene spesso bollato come eccessivamente pignolo, solo perché insiste sugli aspetti più concreti della quotidianità. 

Tutto ciò che risulta indispensabile per condurre un'esistenza ordinata e decorosa, viene catalogato come irrilevante dalla maggioranza delle persone, in particolare da quanti vivono in una condizione di benessere sociale, e restano del tutto estranei ai problemi quotidiani della fascia meno abbiente.

Finché questo ambiente ristretto e arretrato, si ostinerà a proseguire lungo una traiettoria incentrata esclusivamente sul pallone e sui cambi di poltrona, vissuti come becero intrattenimento o come mero strumento di scambio clientelare, qualsiasi prospettiva di riscatto per l'intera comunità rimarrà un traguardo del tutto irraggiungibile.

RDM

sabato 12 settembre 2026

Avellino: l'Irpinia ribelle si dibatte fra terra e pale eoliche..!




L'Alta Irpinia affronta una massiccia proliferazione di impianti di energia rinnovabile, che la ricerca Green VS Green condotta da Antonio Sibilia dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca, evidenzia come un processo speculativo ed estrattivo. 

Tale fenomeno devitalizza l'economia agricola locale, devasta il paesaggio e calpesta i diritti delle comunità rurali.

Nonostante la Regione Campania avesse già riconosciuto la saturazione del territorio nel 2016 con la Delibera di Giunta n. 533 e il Decreto Dirigenziale n. 442, si intende procedere con ulteriori progetti.

I sistemi di accumulo BESS nel Formicoso presentano gravi rischi per la sicurezza e l'ambiente. 

Una singola cella difettosa o surriscaldata può innescare un incendio devastante ed esplosioni difficili da domare. 

Durante questi incidenti si rischia il rilascio di gas altamente tossici nell'aria, e la fuoriuscita di sostanze chimiche o metalli pesanti, che possono contaminare il suolo e le falde acquifere. 

Inoltre, l'attività continua dei sistemi di raffreddamento, genera inquinamento acustico permanente e calore, mentre l'installazione delle strutture comporta un pesante consumo di suolo a scapito dell'agricoltura e del paesaggio.

L'uso del principio di pubblica utilità sancito dal D.M. 10/09/2010 e dal D.Lgs. 190/2024 appare distorto, poiché travolge le tutele costituzionali dell'ambiente, del suolo agricolo, della salute e della prevenzione del dissesto idrogeologico. 

Più di tremila espropri coatti sottraggono terre fertili agli agricoltori locali a solo vantaggio di gruppi finanziari privati.

RDM

Avellino: distanti dalla gente, vicini al potere: il paradosso dei politici assenti..!

 


Livio Petitto, noto per i suoi frequenti cambi di schieramento, da tempo tace e non interviene su questioni cruciali come la stazione ferroviaria o il centro per l'autismo, finalmente attivo dopo un'attesa lunga vent'anni. 

L'esponente politico torna tuttavia a far parlare di sé, esprimendo aperto dissenso nei confronti dell'ennesima conferma di Fulvio Martusciello alla guida regionale del partito.

A Petitto converrebbe osservare meglio quanto gli accade intorno, poiché la grande quantità di consensi che continua a raccogliere, a prescindere dai suoi percorsi tortuosi, non è sufficiente a contrastare i reali equilibri interni di Forza Italia.

Considerando ormai la parabola conclusiva della creatura politica fondata da Silvio Berlusconi, per un politico con le sue inclinazioni sarebbe il momento opportuno per pianificare un nuovo salto verso altri lidi, magari riavvicinandosi all'ex alleato oggi a processo tra le fila di Fratelli d'Italia.

Certi individui continuano a beneficiare di un ampio riconoscimento, nonostante la loro totale estraneità al territorio di riferimento. 

La propaganda politica di tali figure si regge unicamente sul soddisfacimento dei propri tornaconti personali, a completo scapito del bene comune. 

Questa evidente dinamica allontana dalla vita pubblica e dalle sedi del potere spicciolo, chiunque nutra aspettative ben diverse dall'impegno civile. 

Risulta quindi del tutto naturale, per esempio, l'abbandono delle politiche sociali, la cui paralisi non suscita alcun interesse poiché gli ultimi vengono liquidati come semplici falliti meritevoli del proprio destino.

RDM

venerdì 11 settembre 2026

Avellino: l'oppio del circo cittadino tra veleni reali e distrazioni di massa..!

 



Risulta difficile, se non del tutto impossibile, penetrare nelle dinamiche di un piccolo centro urbano privo di cultura generale, che continua a rigenerarsi facendo leva su aspettative squallide, capaci comunque di suscitare un diffuso e incomprensibile interesse.

Nel frattempo, le esalazioni tossiche e i roghi che avvelenano la città restano impuniti, senza che alcuna istituzione intervenga per stroncare un'abitudine incivile. 

Tale malcostume si è rafforzato nel tempo, proprio a causa della sistematica accondiscendenza di chi avrebbe dovuto agire con serietà e rigore morale. 

Di conseguenza, l'attenzione finisce per ripiegare sul solito teatrino dello stadio, utile unicamente ad alimentare le consuete mire elettorali.

L'insopportabile arroganza degli amministratori locali, trova perfetto riscontro in una catena di dichiarazioni che si annullano a vicenda. 

Ogni affermazione perde di validità nel giro di ventiquattr'ore. 

Il sindaco Pizza annuncia con toni stizziti le proprie decisioni sulla fattibilità di un'opera del tutto irrilevante, preziosa soltanto per chi sceglie di ignorare le tragedie e il degrado reale.

Ma è come se si parlasse addosso, D'Agostino torna alla carica e il solito Festa gli dà una mano.

Ormai l'indifferenza domina sovrana e nulla riesce più a scuotere le coscienze, siano esse le devastazioni a Gaza, le tensioni in Iran o la sorte dei poveri animali sacrificati per una ricerca discutibile e priva di etica. 

Per non parlare del dolore dei propri simili. 

Si preferisce quindi stendere un velo con il solito concertone di piazza, le partite di calcio o qualche altro diversivo di poca sostanza, perfetto per distrarre una collettività che ha ormai smarrito qualsiasi dimensione interiore.

RDM