Il bollettino irpino

Giornale d'informazione e commento di quanto accada sul territorio avellinese. Acquisto libri con e-mail: jki74@libero.it

mercoledì 23 settembre 2026

Avellino: le contraddizioni non mancano...e la "storia" continua...

 


La nomina di Laura Nargi al vertice della Commissione Trasparenza solleva interrogativi politici e istituzionali che non possono essere ignorati. 

Affidare il controllo sulla trasparenza amministrativa a una figura accostata a una vicenda controversa, come quella degli incartamenti e dei computer prelevati insieme a Gianluca Festa, la cui successiva sorte è oggetto di interrogativi, rischia di alimentare dubbi sull'opportunità della scelta.

Le immagini che documentano la presenza dei due nell'ufficio, costituiscono un elemento che merita di essere esaminato con attenzione, senza sostituire la verifica dei fatti con conclusioni precostituite.

La trasparenza, infatti, non è soltanto una funzione regolamentare: 

è una responsabilità istituzionale che richiede credibilità, chiarezza e fiducia da parte dei cittadini. 

Proprio per questo, la nomina di Nargi impone una riflessione sull'opportunità politica della scelta, e sulla necessità di chiarire ogni aspetto della vicenda.

Perché la fiducia nelle istituzioni non si proclama, ma si costruisce attraverso comportamenti verificabili, responsabilità e rispetto delle regole.

L'attuale amministrazione continua a dispensare segnali palesemente contraddittori e in aperto contrasto con le aspettative generali. 

La presenza di consiglieri già appartenenti alla vecchia maggioranza, riproposti oggi come figure di rinnovamento per dar vita a un percorso suppostamente inedito, suscita forte sconcerto e motivata preoccupazione. 

Allo stesso modo, l'affidamento di ruoli di governo ad assessori che hanno attivamente sostenuto le passate giunte guidate da Festa, oggi sotto processo con addebiti di estrema gravità, appare del tutto inadeguato. 

Si pretende infatti di rigenerare la gestione della cosa pubblica, attraverso esponenti che non hanno lasciato alcuna traccia significativa, durante il loro lungo e ininterrotto mandato in aula. 

In questo panorama spicca unicamente la figura di Nicola Poppa, il solo capace di scegliere consapevolmente l'opposizione pur di sottrarsi ai soliti diktat distruttivi, le cui prime e rovinose conseguenze iniziano già a manifestarsi chiaramente.

RDM

martedì 22 settembre 2026

Avellino: tutto è concesso e niente fa più scandalo..!


Il tema del bullismo arboreo e della gestione del verde urbano è raccapricciante. 

La situazione riguardo al fenestrelle e agli alberocidi durante l'amministrazione Festa, solleva questioni significative sulla protezione dell'ambiente, e sul benessere della comunità. 

La mancanza di alberi può avere un impatto negativo non solo sull'estetica della città, ma soprattutto sulla salute pubblica e sull'ecosistema locale.

L’argomento, però, non ha suscitato il giusto interesse, perché noi siamo troppo legati alle stronzate e sempre meno capaci di prestare attenzione alle cose serie, quelle che non tutti riescono a intercettare.

Al di là del sospetto, piuttosto inquietante e dal quale non riusciamo a liberarci, di un possibile affare nascosto, ci sarebbe piaciuto conoscere l’epilogo di quella vicenda, nata e morta dopo mesi di frenetica attività sotto il Genio Civile, che pericolosamente liberava le fondazioni di alcuni fabbricati dal terreno di contenimento. 

Intanto la Polizia Municipale, l’Amministrazione comunale e le istituzioni, in generale, sembravano brillare per la loro assenza.

Una vicenda sulla quale sarebbe stato doveroso fare chiarezza, invece di lasciare che il silenzio calasse su tutto, come se nulla fosse accaduto.

Siamo in un'epoca in cui tutto è concesso e niente fa più scandalo. 

Assistiamo a Giorgia Meloni che canta e sbraita, circondata dall'euforia incauta di giovanotti e giovanotte che si lasciano trascinare dalla festa, mentre tutto brucia intorno a noi.

E non è soltanto un eufemismo. 

I nostri aerei vengono colpiti, la guerra infuria e rischia di lasciarci in brache di tela. 

Nel frattempo, le famiglie sono costrette a fare i conti con aumenti incontrollati, che alimentano le entrate dello Stato a spese della povera gente.

Gente che sempre più spesso, non riesce neanche a raggiungere il posto di lavoro in automobile, schiacciata dal costo del carburante, dalle spese quotidiane e da una situazione economica che sembra non lasciare tregua.

Eppure, in questo scenario, c'è ancora chi canta, chi urla e chi festeggia. 

Come se il mondo intorno non stesse andando a pezzi. 

E la sofferenza di tanti fosse soltanto un rumore di fondo, facilmente coperto dalla musica e dagli applausi.

RDM

lunedì 21 settembre 2026

Avellino: i prossimi amministratori li formeremo all'estero, qui non c'è speranza..!

 

Franco Battiato - Povera Patria..!

I giornalisti, ormai ridotti a servili addetti alla propaganda, preferiscono fare da sponda al potere costituito piuttosto che svolgere il proprio dovere. 

Invece di incalzare le istituzioni e smascherare le commedie messe in scena durante conferenze stampa costruite su misura, queste figure si prestano volentieri al teatrino della distrazione di massa. 

La loro totale assenza di dignità professionale, spinge i riflettori verso argomenti irrilevanti e vuota retorica, ignorando deliberatamente le vere tragedie e i problemi concreti che straziano la vita quotidiana dei cittadini.

L'Alto Calore prosegue imperterrito nel dispensare annunci roboanti, e nell'organizzare vertici incentrati su questioni secondarie, lasciando completamente incustodite le criticità reali. 

Le riparazioni più urgenti restano al palo, perfino a fronte di formali segnalazioni inoltrate a mezzo posta elettronica certificata. 

In questo scenario, la gestione di De Felice si configura come l'ennesimo fallimento della politica locale. 

Senza un intervento drastico, guidato da autentico amore per la verità e dalla capacità di analizzare la realtà dei fatti, superando le logiche e le direttive di partito, la crisi idrica e gestionale appare destinata a perpetuarsi senza alcuna via d'uscita.

La città versa in uno stato di degrado drammatico e difficilmente ribaltabile, ben lontano dalle narrazioni propagandistiche di Nargi e Festa, intrise di frasi fatte vuote, eventi effimeri e presunte rinascite ad intellendum. 

Affidare il futuro dell'area urbana ad anestesie circensi e intrattenimenti di facciata produce soltanto assuefazione in una collettività ormai addomesticata. 

Un assessorato autoreferenziale e compiaciuto dell'ignoranza generale, non può che spalancare le porte al peggiore dei declini. 

La chiusura dell'unico cinema cittadino rappresenta il simbolo tangibile di questo fallimento, unito alla gravissima omessa vigilanza sulla sicurezza pubblica, protrattasi per anni con rischi di gravi incidenti.

La paralisi dell'assessorato ai lavori pubblici, l'azzeramento dell'offerta culturale e il servilismo della narrazione mediatica, delineano un quadro privo di prospettive. 

Risulta dunque del tutto illusorio attendersi una svolta o una nuova pagina da Nello Pizza, soprattutto a fronte di una compagine amministrativa di così modesto spessore.

RDM

sabato 19 settembre 2026

Avellino: sinteticamente le prospettive di un futuro nebuloso..!

 

Fulvio Martusciello e Ines Fruncillo

L'analisi presentata da Francesco Pionati sul centrodestra avellinese, trova piena conferma nei risultati elettorali ottenuti, i quali certificano una totale assenza di progresso cerebrale. 

Le scelte di Fulvio Martusciello nella gestione della politica locale, sono state più volte oggetto di critica, improntate come appaiono alla preferenza per la fedeltà personale a scapito del merito. 

Tale condotta non deve tuttavia sorprendere, trattandosi dell'espressione diretta di una forza politica in grave crisi strategica, e guidata da una dirigenza inadeguata. 

Figure come Fruncillo e D'Agostino incarnano perfettamente la mancanza di sostanza politica, valorizzate soltanto da un partito di governo ormai in evidente affanno. 

Ritrovatisi a gestire la situazione senza coperture, questi esponenti scontano la dura realtà di consensi numerici del tutto inconsistenti.

La realtà avellinese tende storicamente a privilegiare la mediocrità, ma la carenza di competenze e valore culturale, presenta inevitabilmente il proprio conto al momento delle verifiche elettorali. 

Le vicende personali dei due protagonisti, un tempo legati da stretta amicizia, rivelano limiti strutturali precisi. 

Petitto è riuscito nel corso degli anni a edificare un bacino di consensi personale attraverso vari stratagemmi, rivelatosi tuttavia insufficiente alla prova dei fatti, a causa dell'assenza di un solido spessore politico. 

D'Agostino, dal canto suo, ha sfruttato specifiche tecniche elettorali, per ottenere in passato un seggio alla Camera con la formazione guidata da Mario Monti.

Un'esperienza mai più replicata a causa del dissolvimento di quella stessa compagine politica. 

Il suo successivo tentativo di scalata alla segreteria provinciale del Partito Democratico, si è infranto contro il blocco imposto dai vertici nazionali. 

Il riscatto è giunto unicamente grazie a Martusciello, il quale ha inteso premiarlo paradossalmente, proprio all'indomani delle sconfitte patite nelle competizioni per il Comune e per la Provincia.

Sebbene la dirigenza del Partito Democratico non brilli per eccellenza o lungimiranza, non ha ancora toccato i livelli di decadenza della controparte. 

Un quadro che traccia un percorso segnato, prefigurando una sconfitta inevitabile per la destra sia sul piano nazionale, sia nelle diverse competizioni amministrative locali.

RDM

venerdì 18 settembre 2026

Avellino: un ricordo che restituisce la pace dell'assenza..!

 



Lo scorso diciassette settembre si è spento all'età di novantatre anni Remigio Pirone.

Storico geometra e caposervizio dell'Alto Calore irpino, ha coltivato parallelamente alla professione una costante passione per il basket, distinguendosi per decenni nel ruolo di arbitro negli anni pionieristici del movimento cestistico locale. 

Il valore del suo contributo sul campo trova conferma nella Stella d'Argento al Merito Sportivo, massima onorificenza assegnatagli dal CONI nel millenovecentoottantacinque per la dedizione mostrata verso la disciplina.

Accanto alla pallacanestro ha sempre coltivato l'amore per il calcio amatoriale, praticato nei tornei tra colleghi quando lo sport aziendale costituiva il cuore pulsante della socialità cittadina. 

Con la sua scomparsa la comunità perde un testimone discreto e rigoroso del Novecento avellinese, capace di interpretare l'attività sportiva come spazio di rispetto delle regole, aggregazione e genuino servizio alla collettività.

Quando le parole riescono a catturare l'essenza di chi abbiamo amato, l'assenza smette per un istante di fare male e si trasforma in una presenza viva, quasi tangibile...una magia della memoria.

Coltivare questo tipo di ricordi e condividerli con sincerità, è spesso il modo più autentico per ricucire quegli strappi che la vita quotidiana, con la sua fretta, lascia aperti. 

Un pensiero custodito con affetto sa restituire quella vicinanza che credevamo perduta.

Sapere che un ricordo può strappare un sorriso anche a chi non c'è più, è la conferma più bella che il legame resta intatto, capace di superare qualunque distanza.

RDM


Avellino: tra beghe di partito e un azzeramento delle promesse elettorali, la città rimane nell'abbandono..!

 


Nicola Poppa ha dimostrato coraggio optando per una corsa elettorale dall'esito incerto, piuttosto che garantirsi una seggiola sicura rimanendo nel Partito Democratico, forza politica che lo ha visto a lungo tra i protagonisti. 

La sua nota dedizione alla città sarebbe stata mortificata all'interno di quella maggioranza, dove si sarebbe ridotto a semplice numero esecutore degli ordini di scuderia. 

Appare tuttavia incomprensibile la sua speranza in un intesa finale, tra il proprio referente politico Livio Petitto e il responsabile provinciale di Forza Italia. 

Risulta difficile afferrare la logica per cui si debba auspicare un riavvicinamento tra esponenti abituati a cambiare casacca, un atteggiamento in palese contraddizione con la decisione drastica, di lasciare i democratici pur di non allinearsi alla truppa dei signorsì. 

Si dovrebbe piuttosto prendere atto con soddisfazione, che altri seguano lo stesso percorso di rottura, seppur guidati da opportunismi e manovre differenti.

Le ideologie, i credo e le certezze del passato hanno irrimediabilmente, lasciato il posto a un panorama politico sbiadito e deludente, in cui la destra ha smarrito la propria identità, e la sinistra ha completamente voltato le spalle ai lavoratori e alle fasce più deboli della popolazione. 

La recente visita di Roberto Fico ad Avellino si è tradotta nella solita passerella priva di contenuti reali, a testimonianza di come il Movimento Cinque Stelle, un tempo coerente e consequenziale, abbia visto i propri esponenti trasformarsi in irraggiungibili stelle del firmamento politico, esattamente come i loro predecessori.

Nel frattempo la realtà locale avellinese versa nel degrado, con politiche sociali del tutto fallimentari e una gestione amministrativa, determinata ad azzerare il commercio locale. 

Dopo lo scempio estivo, chi abita lungo il Corso continua a essere penalizzato dalla presenza di antiestetiche casette di legno, utili soltanto a danneggiare gli esercenti che pagano regolarmente affitti e tasse comunali. 

La delusione per questo avvio di legislatura, che avrebbe dovuto portare una visione moderna e proiettata al futuro, rischia persino di far rimpiangere la gestione del commissario e l'amministrazione Festa.

Sarebbe opportuno ricordare agli amministratori che l'area di 2200 metri quadrati situata nei pressi di Atripalda, risulta del tutto inadatta a ospitare la sede universitaria che si intende trasferire dal Comune, mentre rappresenterebbe la soluzione ideale per la Protezione Civile per lo stoccaggio di materiali e supporti logistici. 

Sarebbe cosa buona e giusta se la giunta decidesse finalmente, di abbandonare le comode poltrone per effettuare un sopralluogo sul territorio. 

Constatare di persona i lavori eseguiti al Samantha Della Porta, le occupazioni subite dalla Motorizzazione a titolo non meglio precisato, lo stato delle strutture di pertinenza e la palese inefficienza che caratterizza ad oggi gli uffici comunali, sono sintesi di una navigazione a vista che depone malissimo..!

RDM

giovedì 17 settembre 2026

Avellino: una maggioranza che sfida la Corte dei Conti, è destinata al commissariamento..!

 


Il danno erariale emerge quando un dipendente o amministratore pubblico, provoca una perdita economica o patrimoniale alla pubblica amministrazione. 

La vera insidia per una maggioranza di governo, risiede nell'incoscienza delle proprie responsabilità.

Durante la sessione di martedì scorso, durata cinque ore e mezza a partire dalle 9,30 - il consigliere Nicola Poppa ha elencato dettagliatamente danni, delibere viziate da firme illegittime, sentenze della Corte dei Conti ed evidenti lacune concettuali emerse prima del voto. 

Come agli US Open del 2026 a New York, vengono inflitte severe sanzioni ai tennisti che violano il codice di condotta, una misura analoga dovrebbe essere applicata ai consiglieri che votano per mero calcolo di partito, anziché per tutelare gli interessi degli elettori.

I dettagli degli avvenimenti di martedì al Comune erano sconosciuti ai più.

Un'amministrazione palesemente orientata alla cessione ingiustificata di due beni patrimoniali, oltre all'operato dell'ex commissario Guliana Perrotta che ha deliberato un comodato d'uso a favore dei sindacati, senza che questi ne avessero l'autorizzazione dai rispettivi organi nazionali, sono fatti di una gravità assoluta. 

L'accumulo di simili conclamate leggerezze solleva gravi perplessità.

Il rischio di essere condannati a risarcire personalmente l'ente locale, in linea con quanto stabilito dalla giurisprudenza del Tribunale dei conti per casi analoghi, trascende la semplice incapacità amministrativa.

Nicola Poppa, figura nota per l'impegno verso la comunità e per la fermezza dimostrata nel rifiutare la candidatura nel Pd pur di non allinearsi a scelte imposte, ha sollevato una questione profonda che promette di non archiviare e che rischia di compromettere in modo permanente l'intera vicenda legata a Pizza.

Di fronte a una maggioranza che rifiuta di documentarsi e comprendere la gravità delle conseguenze fiscali e giuridiche, l'intervento e la denuncia dettagliata, restano l'unico argine per evitare che la leggerezza dei singoli si traduca in un dissesto irreversibile per l'intera collettività.

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