Il bollettino irpino

Giornale d'informazione e commento di quanto accada sul territorio avellinese. Acquisto libri con e-mail: jki74@libero.it

sabato 5 settembre 2026

Avellino: la grande arte del nulla si riperpetua ignobilmente..!



L'immagine che ritrae Iacovacci e Iandolo nell'atto di rimuovere un ramo da un'automobile di una rete televisiva regionale, racchiude perfettamente l'inconsistenza di tali figure istituzionali. 

Inidonei a proporre soluzioni concrete per la comunità, questi personaggi preferiscono ripiegare su un'esibizione di lavoro manuale per fabbricare un'apparenza di operosità. 

L'obiettivo della fotocamera risulta collocato con strategica tempestività, così come la postura assunta dai due sodali tradisce una messa in scena deliberata. 

Qualora questa rappresenti la svolta auspicata da Pizza, l'orizzonte si preannuncia fosco esattamente come ai tempi di Foti e delle varie comparse delle quali tutti conoscono l'effettiva caratura.

L'assessore Ettore Iacovacci, dopo aver stabilito di mantenere spento il semaforo di via Francesco Tedeschi, ignorando l'abissale ignoranza del codice della strada da parte degli automobilisti che s'incrociano al termine dell'intersezione, sarà chiamato a rispondere degli incidenti destinati a verificarsi con frequenza sistematica. 

Nell'Italia attuale popolata da marionette, nessuno si assume la responsabilità delle proprie dichiarazioni, e Giorgia Meloni ne rappresenta il modello perfetto. 

Il risultato finale di tutte le negligenze perpetrate quotidianamente dalle istituzioni, si traduce nella pura e semplice prosecuzione delle amministrazioni precedenti, un tempo ritenute solo il triste ricordo di una sciagura imprevedibile. 

Massimo Passaro evoca la figura dello storico professore Giovanni Luongo, solito far risuonare il fischietto per attirare la pubblica attenzione sul cartello esibito in giro per il Paese. 

La responsabilità ricade unicamente sulla classe politica, china su ogni idiozia pur di conquistare una poltrona, e fatta eccezione per i compensi incrementati in modo vergognoso dall'ex primo cittadino enjoi, ogni altra cosa rimane invariata se non addirittura peggiorata.

RDM


venerdì 4 settembre 2026

Avellino: l'indifferenza delle istituzioni e il peso della sofferenza dimenticata..!



LE LETTERE DI LUCA ABBASCANO E VALENTINA PAMBIANCO PRIMA DELLA STRAGE IN FAMIGLIA A ROMA, IN ZONA PIETRALATA – 

I DUE HANNO LASCIATO UNA DOZZINA DI MESSAGGI A PARENTI E AMICI PRIMA DI UCCIDERE L'ADORATA FIGLIA DISABILE BIANCA, IL CANE THEO E LORO STESSI – 

LA SCOPERTA DELLA DISABILITÀ DELLA BAMBINA - NATA CON PARALISI CEREBRALE, RITARDO MOTORIO E COGNITIVO, EPILESSIA - E POI QUELLA DI NON POTER FARE ALTRI FIGLI, GLI ANNI DI INFERNO - 

LA DONNA LASCIA IL LAVORO PER OCCUPARSI DELLA FIGLIA. LUI COMINCIA A LAVORARE  DA REMOTO - 

LE GIORNATE SCANDITE DALLE TERAPIE, DALLE VISITE E DAGLI SPOSTAMENTI NEI CENTRI CLINICI - I VIAGGI DELLA SPERANZA DAL GURU IN MESSICO: 300 MILA EURO E I RISPARMI IN FUMO PRIMA DEI COLPI DI PISTOLA…

Un ennesimo dramma familiare legato all'isolamento e alla gestione della disabilità grave, riaccende i riflettori sull'inadeguatezza dei servizi sociali. 

La tragica vicenda della famiglia Abbasciano, solleva interrogativi devastanti sull'effettiva presenza delle istituzioni al fianco dei cittadini più vulnerabili.


A livello locale, l'amministrazione comunale di Avellino mostra da tempo gravi carenze nella gestione del settore sociale. 

La lentezza burocratica e il disinteresse degli uffici pubblici, contrastano nettamente con la delicatezza e l'impegno etico richiesti da ruoli così cruciali. 

La totale mancanza di empatia e di interventi concreti per alleviare la sofferenza delle famiglie bisognose, rispecchia un sistema inefficiente, in cui le posizioni dirigenziali vengono spesso assegnate senza le dovute competenze. 

Il territorio continua così a registrare primati sconfortanti, posizionandosi ai vertici delle statistiche nazionali per tasso di suicidi, conseguenza diretta di un contesto sociale in cui il supporto verso il prossimo resta drammaticamente inesistente.

RDM






giovedì 3 settembre 2026

Avellino: Il vento della discordia: a Lacedonia la convivenza difficile tra eolico e agricoltura..!

 


La crescente presenza di impianti eolici, fotovoltaici, agrivoltaici e sistemi di accumulo BESS nel territorio di Lacedonia e dei comuni limitrofi sta rendendo sempre più complessa la promozione di un modello agricolo sostenibile. 

Durante la riunione del Consiglio direttivo della Confederazione italiana agricoltori di Lacedonia del 31 agosto, l'organizzazione ha sollevato forti preoccupazioni per l'effetto cumulo delle nuove autorizzazioni su un'area già saturata dalle torri eoliche. 

Il documento approvato evidenzia criticità legate alla cementificazione, al consumo di suolo, alla modifica della morfologia del territorio, al deprezzamento delle aziende agricole e ai rischi per la fauna locale e migratoria. 

Vengono inoltre segnalati i problemi relativi alle opere infrastrutturali connesse, come stazioni elettriche, elettrodotti e cavidotti posizionati vicino a abitazioni e attività produttive, con ripercussioni dirette sulle coltivazioni di grano duro, cereali e foraggio. 

L'impatto degli impianti incide negativamente anche sulle operazioni antincendio e causa inquinamento acustico e visivo. 

Per questo motivo la Cia chiede l'apertura di un confronto istituzionale, invitando i propri vertici provinciali a trasmettere le istanze alla Regione, agli enti locali e al Prefetto, proponendo anche un convegno pubblico ad ottobre a Lacedonia per definire i limiti oltre i quali, la transizione energetica entra in conflitto con la tutela del paesaggio e la vocazione agricola dell'Alta Irpinia.

RDM

Avellino: alloggi popolari, semafori e piscina comunale: i soliti vecchi vizi nella nuova giunta..!

 


Gli alloggi popolari bloccati da ormai quarant’anni, sembrano finalmente vicini alla consegna, ma l’attuale amministrazione continua a mettere in scena la solita storia. 

Voci di corridoio descrivono una diatriba finalizzata unicamente a distribuire favoritismi a scapito della trasparenza. 

La procedura corretta imporrebbe di prendere semplicemente in mano la lista degli aventi diritto, verificare gli elenchi e consegnare le chiavi alle famiglie. 

Si preferisce invece assecondare le pretese bizzarre dei residenti di via Francesco Tedesco, fermi nel rifiutare il funzionamento di un semaforo per il timore che le auto in attesa producano fumi nocivi.

L'assessore Iacovacci dimostra una totale e spiazzante ignoranza del territorio che dovrebbe amministrare. 

A pochissimi metri da quel regolatore del traffico, esiste da anni un poligono all'aperto che scarica fumi, polveri e inquinamento acustico, quattro o cinque giorni alla settimana. 

Inoltre, l’amministrazione non mostra alcuna indignazione di fronte agli abbruciamenti che ogni anno, proprio in questo periodo, appestano l'aria con fumi tossici dal primo pomeriggio fino al giorno successivo.

Questa giunta dimostra di saper rincorrere solo l'inutile, lasciando languire i problemi reali che avrebbero dovuto fare parte di un serio piano di interventi. 

La fine dell'era Festa e Nargi aveva illuso la città, ma il peggio non sembra avere mai fine. 

Dalla sinistra alla destra estrema di FdI è un attimo per Festa..!

L’ex pigmalione di Nargi continua a cercare visibilità televisiva in trasmissioni prive di rispetto per i cittadini, utili soltanto a concedere ulteriore vetrina a chi ha già massacrato la reputazione del Capoluogo a livello nazionale. 

Il buon Gianluca dribbla sistematicamente le questioni irrisolte, per evitare di dovere rendere conto del proprio operato, preferendo fiondarsi sulla vicenda Samantha della Porta senza nemmeno citare il consigliere Poppa che l'ha sollevata, evidenziandone la gravità, l'illegittimità e un palese conflitto d'interessi.

La giunta comunale continua a mostrare a ogni passo i propri limiti, ampiamente prevedibili fin dalla prima lettura dei nomi che ne compongono la compagine. 

Anche il progetto per le opere di riattazione della piscina comunale non fa eccezione, rivelando la solita tendenza a rispondere a vecchie e consolidate logiche di affidamento piuttosto che a criteri di reale efficienza e trasparenza per la comunità.

Fidiamo in Nello Pizza, che certo non vorrà deluderci.

RDM

mercoledì 2 settembre 2026

Avellino: un sindaco attento alla società e non ai voti, porterebbe beneficio all'intera Comunità..!

 



Il finto piano di rilancio sponsorizzato dai vertici comunali per la struttura del Samantha Della Porta, cela un intervento milionario destinato in realtà a svelare scenari assai disconnessi dall'interesse pubblico.

Mentre l'ex capopopolo della minoranza prova a mettersi in mostra sventolando bandiere di protesta arrivate fuori tempo massimo, la reale disamina delle cifre è merito del consigliere di Ora Avellino, Nicola Poppa. 

Il dettagliato rendiconto del computo redatto dagli uffici della Motorizzazione, rivela voci spesa bizzarre, dove persino il semplice gesto di sollevare gli avvolgibili, viene tariffato come opera di ristrutturazione fondamentale.

Di fronte a un simile inventario, la totale assenza di contestazioni da parte delle autorità cittadine, somiglia alle solite manovre evasive di stampo il gatto & la volpe. 

Il mancato controllo dei costi lascia procedere inosservato un vero e proprio sopruso verso i beni collettivi.

L'abitudine locale di voltare le spalle alle questioni di fondamentale importanza per concentrarsi solo sull'orticello personale, rappresenta l'essenza stessa di un'angustia mentale che nel tempo, ha spinto la comunità in fondo a tutte le classifiche sulla qualità della vita.

I fascicoli sull'inquinamento, la tutela della salute o gli abusi ai danni degli animali, scivolano via nell'indifferenza generale, mentre l'eventuale ridimensionamento del concertone estivo diventa subito un caso da prima pagina. 

Tutti approvano le uscite di cassa finché non arrivano gli avvisi di pagamento per la spazzatura o sui passi carrai, calcolati proprio in base a quanto sperperato in precedenza.

L'incapacità di collegare le tasse alle spese inutili, sparisce dinazi alla futilità.

Il mancato rifacimento dello Stadio rischia di scatenare proteste di piazza, da parte di persone pronte poi, a mettersi in fila ai centri di assistenza per rimediare un pasto caldo o un paio di scarpe ai propri figli.

La città si sviluppa e cresce in senso sociale e civile, soltanto quando dimostra di possedere una comunità attenta alla vita quotidiana; 

soprattutto alla tutela della salute dei propri cari, evitando di subire passivamente criticità drammatiche come la carenza dei medici di base denunciata dai loro stessi ordini professionali. 

Un centro urbano ridotto a un guscio privo di spessore culturale, pronto a scambiare qualsiasi effimera festa di piazza per un segno di rinascita, va incontro a un destino privo di ogni prospettiva. 

In questo scenario desolante, i primi cittadini che pensano unicamente a inseguire il consenso elettorale, mentre il territorio si va progressivamente estinguendo, incarnano in modo perfetto la miseria morale e la totale assenza di valori.

I sindaci possono svolgere un ruolo fondamentale nel sollecitare e facilitare l'apertura di ambulatori da parte dei medici di medicina generale, specialmente nei piccoli Comuni o nelle zone svantaggiate, anche se non hanno un potere di comando diretto sulla gestione del personale sanitario.

La sanità è di competenza della Regione e delle singole ASL, ma il Sindaco, in qualità di massima autorità sanitaria locale, ha a disposizione diversi strumenti politici e logistici per intervenire.
Per esempio, offrire studi medici di proprietà del Comune a canone azzerato o agevolato, e il Centro Samantha Della Porta potrebbe rispondere anche a questo.
Farsi carico delle spese per le utenze, luce, riscaldamento, internet, o delle pulizie dei locali.
Mettere a disposizione personale comunale, o volontari per la gestione delle prenotazioni e della segreteria.
Promuovere la creazione di Case della Comunità o ambulatori pediatrici/infermieristici diffusi, sfruttando i fondi PNRR.
Rappresentare il disagio della cittadinanza presso i tavoli regionali e della ASL per chiedere la copertura delle zone carenti.
Non intuire che una sinergia attiva tra Comune e medici porti benefici diretti a tutta la comunità, diventa difficile da spiegare, perché se non ci si arriva, il problema diventa di competenza psichiatrica.
RDM

martedì 1 settembre 2026

Avellino: La fuga dal capoluogo irpino tra degrado ambientale e paralisi politica..!

 

Il capoluogo irpino scivola inesorabilmente verso uno spopolamento del tutto simile alla sorte dei borghi interni, ridotti ad offrire case ad un euro per attrarre abitanti. 

Chi governa la città appartiene alla solita corte di vecchi arnesi cresciuti nelle sagrestie democristiane, intenti solo a difendere la propria rendita di posizione, e a respingere con superiorità qualsiasi contributo esterno.

Nel frattempo l'aria cittadina resta irrespirabile. 

I fumi dei roghi agricoli continuano a soffocare la vallata ad ogni stagione, bruciando scarti di nocciole e sterpaglie, nella completa indifferenza delle istituzioni, da sempre inclini a tutelare i serbatoi di voti delle campagne. 

L'orizzonte non offre alcun cambiamento: 

la città si appresta a vivere il solito teatrino natalizio fatto di mercatini insulsi, per poi chiudere l'anno con il consueto e incivile baccano dei fuochi d'artificio, un incubo di rumore che devasta l'ambiente, tormenta le persone e spaventa a morte gli animali terrorizzati lungo le strade.

RDM

lunedì 31 agosto 2026

Avellino: accorgersi dei problemi solo quando diventano irreparabili, che strategia è..?



Denunciare il taglio scellerato degli alberi lungo il Fenestrelle o la distruzione irragionevole del verde urbano, si è rivelato l'ennesimo esercizio inutile.

La cittadinanza assiste inerte allo scempio della natura locale, completamente indifferente alle sorti della vegetazione o al dolore degli animali.

La stessa collettività che ignora la tutela dell'ambiente, non esita tuttavia a versare lacrime ipocrite non appena l'estate porta calore soffocante, oppure a celebrare l'eroismo di un quattrozampe quando questo la trae in salvo dalle acque.

Solo davanti al disagio o al pericolo improvviso, emerge un tardivo e grottesco interesse per l'ombra, il fresco e l'ossigeno che quegli alberi abbattuti avrebbero potuto ancora regalare al territorio.

Ogni ente locale difende pervicacemente le proprie pessime abitudini. 

Alfonsina De Felice

L'Alto Calore sostituisce i vertici amministrativi ma conserva intatta la propria inefficienza, lasciando che le perdite idriche continuino a sgorgare sull'asfalto nonostante segnalazioni, chiamate e denunce continue. 

All'altezza del civico quindici di via Fontanatetta, un vistoso guasto attende soltanto di peggiorare, tra le lamentele sterili di chi dovrebbe agire per risolvere il problema. 

La città si conferma prigioniera del proprio degrado, schiacciata da strade dissestate e da una vegetazione incolta che invade le carreggiate. 

Una città invasa da fumi tossici persistenti, non desta interesse a chi non soffra di problemi respiratori.

Invece di affrontare le emergenze quotidiane, quale l'avvelenamento da abbruciamenti continui e indiscriminati, l'amministrazione preferisce elemosinare finanziamenti regionali per lo stadio, comportandosi come una famiglia sul lastrico che chiede un prestito per concedersi una vacanza di lusso.

Il declino di una gestione amministrativa che muove i primi passi già azzoppata,  appare evidente. 

Chiunque giustifichi la situazione sostenendo la necessità di concedere tempo, cade nella consueta narrazione stucchevole che si ripete da anni. 

La bontà di un percorso si misura dalle sue premesse, e al momento la realtà presenta assurdità che nessuno avrebbe mai immaginato di rivedere, una volta usciti di scena i vecchi artefici del malgoverno.

RDM