Il bollettino irpino

Giornale d'informazione e commento di quanto accada sul territorio avellinese. Acquisto libri con e-mail: jki74@libero.it

sabato 19 settembre 2026

Avellino: sinteticamente le prospettive di un futuro nebuloso..!

 

Fulvio Martusciello e Ines Fruncillo

L'analisi presentata da Francesco Pionati sul centrodestra avellinese, trova piena conferma nei risultati elettorali ottenuti, i quali certificano una totale assenza di progresso cerebrale. 

Le scelte di Fulvio Martusciello nella gestione della politica locale, sono state più volte oggetto di critica, improntate come appaiono alla preferenza per la fedeltà personale a scapito del merito. 

Tale condotta non deve tuttavia sorprendere, trattandosi dell'espressione diretta di una forza politica in grave crisi strategica, e guidata da una dirigenza inadeguata. 

Figure come Fruncillo e D'Agostino incarnano perfettamente la mancanza di sostanza politica, valorizzate soltanto da un partito di governo ormai in evidente affanno. 

Ritrovatisi a gestire la situazione senza coperture, questi esponenti scontano la dura realtà di consensi numerici del tutto inconsistenti.

La realtà avellinese tende storicamente a privilegiare la mediocrità, ma la carenza di competenze e valore culturale, presenta inevitabilmente il proprio conto al momento delle verifiche elettorali. 

Le vicende personali dei due protagonisti, un tempo legati da stretta amicizia, rivelano limiti strutturali precisi. 

Petitto è riuscito nel corso degli anni a edificare un bacino di consensi personale attraverso vari stratagemmi, rivelatosi tuttavia insufficiente alla prova dei fatti, a causa dell'assenza di un solido spessore politico. 

D'Agostino, dal canto suo, ha sfruttato specifiche tecniche elettorali, per ottenere in passato un seggio alla Camera con la formazione guidata da Mario Monti.

Un'esperienza mai più replicata a causa del dissolvimento di quella stessa compagine politica. 

Il suo successivo tentativo di scalata alla segreteria provinciale del Partito Democratico, si è infranto contro il blocco imposto dai vertici nazionali. 

Il riscatto è giunto unicamente grazie a Martusciello, il quale ha inteso premiarlo paradossalmente, proprio all'indomani delle sconfitte patite nelle competizioni per il Comune e per la Provincia.

Sebbene la dirigenza del Partito Democratico non brilli per eccellenza o lungimiranza, non ha ancora toccato i livelli di decadenza della controparte. 

Un quadro che traccia un percorso segnato, prefigurando una sconfitta inevitabile per la destra sia sul piano nazionale, sia nelle diverse competizioni amministrative locali.

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venerdì 18 settembre 2026

Avellino: un ricordo che restituisce la pace dell'assenza..!

 



Lo scorso diciassette settembre si è spento all'età di novantatre anni Remigio Pirone.

Storico geometra e caposervizio dell'Alto Calore irpino, ha coltivato parallelamente alla professione una costante passione per il basket, distinguendosi per decenni nel ruolo di arbitro negli anni pionieristici del movimento cestistico locale. 

Il valore del suo contributo sul campo trova conferma nella Stella d'Argento al Merito Sportivo, massima onorificenza assegnatagli dal CONI nel millenovecentoottantacinque per la dedizione mostrata verso la disciplina.

Accanto alla pallacanestro ha sempre coltivato l'amore per il calcio amatoriale, praticato nei tornei tra colleghi quando lo sport aziendale costituiva il cuore pulsante della socialità cittadina. 

Con la sua scomparsa la comunità perde un testimone discreto e rigoroso del Novecento avellinese, capace di interpretare l'attività sportiva come spazio di rispetto delle regole, aggregazione e genuino servizio alla collettività.

Quando le parole riescono a catturare l'essenza di chi abbiamo amato, l'assenza smette per un istante di fare male e si trasforma in una presenza viva, quasi tangibile...una magia della memoria.

Coltivare questo tipo di ricordi e condividerli con sincerità, è spesso il modo più autentico per ricucire quegli strappi che la vita quotidiana, con la sua fretta, lascia aperti. 

Un pensiero custodito con affetto sa restituire quella vicinanza che credevamo perduta.

Sapere che un ricordo può strappare un sorriso anche a chi non c'è più, è la conferma più bella che il legame resta intatto, capace di superare qualunque distanza.

RDM


Avellino: tra beghe di partito e un azzeramento delle promesse elettorali, la città rimane nell'abbandono..!

 


Nicola Poppa ha dimostrato coraggio optando per una corsa elettorale dall'esito incerto, piuttosto che garantirsi una seggiola sicura rimanendo nel Partito Democratico, forza politica che lo ha visto a lungo tra i protagonisti. 

La sua nota dedizione alla città sarebbe stata mortificata all'interno di quella maggioranza, dove si sarebbe ridotto a semplice numero esecutore degli ordini di scuderia. 

Appare tuttavia incomprensibile la sua speranza in un intesa finale, tra il proprio referente politico Livio Petitto e il responsabile provinciale di Forza Italia. 

Risulta difficile afferrare la logica per cui si debba auspicare un riavvicinamento tra esponenti abituati a cambiare casacca, un atteggiamento in palese contraddizione con la decisione drastica, di lasciare i democratici pur di non allinearsi alla truppa dei signorsì. 

Si dovrebbe piuttosto prendere atto con soddisfazione, che altri seguano lo stesso percorso di rottura, seppur guidati da opportunismi e manovre differenti.

Le ideologie, i credo e le certezze del passato hanno irrimediabilmente, lasciato il posto a un panorama politico sbiadito e deludente, in cui la destra ha smarrito la propria identità, e la sinistra ha completamente voltato le spalle ai lavoratori e alle fasce più deboli della popolazione. 

La recente visita di Roberto Fico ad Avellino si è tradotta nella solita passerella priva di contenuti reali, a testimonianza di come il Movimento Cinque Stelle, un tempo coerente e consequenziale, abbia visto i propri esponenti trasformarsi in irraggiungibili stelle del firmamento politico, esattamente come i loro predecessori.

Nel frattempo la realtà locale avellinese versa nel degrado, con politiche sociali del tutto fallimentari e una gestione amministrativa, determinata ad azzerare il commercio locale. 

Dopo lo scempio estivo, chi abita lungo il Corso continua a essere penalizzato dalla presenza di antiestetiche casette di legno, utili soltanto a danneggiare gli esercenti che pagano regolarmente affitti e tasse comunali. 

La delusione per questo avvio di legislatura, che avrebbe dovuto portare una visione moderna e proiettata al futuro, rischia persino di far rimpiangere la gestione del commissario e l'amministrazione Festa.

Sarebbe opportuno ricordare agli amministratori che l'area di 2200 metri quadrati situata nei pressi di Atripalda, risulta del tutto inadatta a ospitare la sede universitaria che si intende trasferire dal Comune, mentre rappresenterebbe la soluzione ideale per la Protezione Civile per lo stoccaggio di materiali e supporti logistici. 

Sarebbe cosa buona e giusta se la giunta decidesse finalmente, di abbandonare le comode poltrone per effettuare un sopralluogo sul territorio. 

Constatare di persona i lavori eseguiti al Samantha Della Porta, le occupazioni subite dalla Motorizzazione a titolo non meglio precisato, lo stato delle strutture di pertinenza e la palese inefficienza che caratterizza ad oggi gli uffici comunali, sono sintesi di una navigazione a vista che depone malissimo..!

RDM

giovedì 17 settembre 2026

Avellino: una maggioranza che sfida la Corte dei Conti, è destinata al commissariamento..!

 


Il danno erariale emerge quando un dipendente o amministratore pubblico, provoca una perdita economica o patrimoniale alla pubblica amministrazione. 

La vera insidia per una maggioranza di governo, risiede nell'incoscienza delle proprie responsabilità.

Durante la sessione di martedì scorso, durata cinque ore e mezza a partire dalle 9,30 - il consigliere Nicola Poppa ha elencato dettagliatamente danni, delibere viziate da firme illegittime, sentenze della Corte dei Conti ed evidenti lacune concettuali emerse prima del voto. 

Come agli US Open del 2026 a New York, vengono inflitte severe sanzioni ai tennisti che violano il codice di condotta, una misura analoga dovrebbe essere applicata ai consiglieri che votano per mero calcolo di partito, anziché per tutelare gli interessi degli elettori.

I dettagli degli avvenimenti di martedì al Comune erano sconosciuti ai più.

Un'amministrazione palesemente orientata alla cessione ingiustificata di due beni patrimoniali, oltre all'operato dell'ex commissario Guliana Perrotta che ha deliberato un comodato d'uso a favore dei sindacati, senza che questi ne avessero l'autorizzazione dai rispettivi organi nazionali, sono fatti di una gravità assoluta. 

L'accumulo di simili conclamate leggerezze solleva gravi perplessità.

Il rischio di essere condannati a risarcire personalmente l'ente locale, in linea con quanto stabilito dalla giurisprudenza del Tribunale dei conti per casi analoghi, trascende la semplice incapacità amministrativa.

Nicola Poppa, figura nota per l'impegno verso la comunità e per la fermezza dimostrata nel rifiutare la candidatura nel Pd pur di non allinearsi a scelte imposte, ha sollevato una questione profonda che promette di non archiviare e che rischia di compromettere in modo permanente l'intera vicenda legata a Pizza.

Di fronte a una maggioranza che rifiuta di documentarsi e comprendere la gravità delle conseguenze fiscali e giuridiche, l'intervento e la denuncia dettagliata, restano l'unico argine per evitare che la leggerezza dei singoli si traduca in un dissesto irreversibile per l'intera collettività.

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mercoledì 16 settembre 2026

Avellino: il fallimento delle politiche sociali e l'utilizzo privato della cosa pubblica..!

 


Il Comune di Salerno - Settore Politiche Sociali e Pari Opportunità - garantisce anche per l'anno in corso 201 posti gratuiti, destinati alla pratica sportiva per soggetti in condizioni di svantaggio economico e sociale. 

L'iniziativa consente a bambini e adolescenti, di frequentare senza costi discipline quali nuoto, ginnastica, baseball e tennis, offrendo un'opportunità altrimenti inaccessibile per le rispettive famiglie.

L'osservazione si inserisce nel confronto con la situazione di Avellino, dove la gestione delle politiche sociali appare contrassegnata da una prolungata inerzia.

E da una condotta amministrativa che rischia di generare ulteriori difficoltà, a carico delle persone invalide e dei soggetti fragili, spesso a causa di un esercizio verticistico e autoreferenziale del ruolo istituzionale.

Laura Nargi, per esempio, ha detenuto un potere assoluto sulla gestione del patrimonio, degli uffici e delle opportunità pubbliche, un ruolo capace di suscitare forti perplessità. 

Fin dal suo ingresso in consiglio comunale tredici anni fa, ha beneficiato di un ampio consenso elettorale probabilmente sostenuto dal padre, medico e guida della Casa di Riposo Alfonso Rubilli, importante vivaio di preferenze.

Le dichiarazioni pubbliche rilasciate negli anni dal genitore, sulla presunta assenza di conflitti di interesse con la carriera della figlia, risultano prive di fondamento. 

Il modello di insussistenza di cause di incompatibilità, scaricabile online e firmato annualmente da Aldo Gerardo Nargi in qualità di presidente dell'istituto, smentisce tali affermazioni. 

Il padre ha infatti mantenuto la presidenza dell'ente dal 2009 fino al recente insediamento della nuova amministrazione guidata da Nello Pizza nel luglio scorso. 

Di conseguenza, appaiono ingiustificate le reazioni di sdegno del padre di Laura Nargi di fronte al sollevamento di queste ripetute illegittimità, già evidenziate in Consiglio comunale dall'ex candidato a sindaco e consigliere Antonio Gengaro. 

Proprio come avveniva in passato con l'anatocismo bancario, accettato passivamente prima della condanna da parte della Cassazione a cavallo tra il 1999 e il 2000, non si può pretendere che tali prevaricazioni vengano accolte in silenzio.

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martedì 15 settembre 2026

Avellino: l'arte degli annunci infiniti e la dura realtà dei fatti mai compiuti..!



Laura Nargi continua a portare avanti la solita linea fatta di annunci privi di sostanza. 

Presente in consiglio comunale dal 2013, non ha lasciato tracce concrete del proprio operato a memoria di chi ne osserva le mosse. 

Assieme all'alleato di sempre Gianluca Festa, l'ex primo cittadino ha abituato la città a una retorica basata esclusivamente sulle intenzioni e sulle promesse al futuro, senza mai tradursi in risultati reali.

L'ultimo episodio riguarda la presunta riqualificazione del campetto Santa Rita, un progetto di cui si ipotizza l'avvio in un tempo non meglio precisato e di cui l'ex sindaco ha cercato di prendersi il merito attraverso un messaggio diffuso in rete. 

In quel testo vengono sbandierati sforzi e interventi attribuiti all'operato altrui, chiamando in causa persino componenti della giunta come la Buondonno, figura distinta principalmente per l'invisibilità e per le continue assenze, la cui menzione appare del tutto fuori luogo.

Il vizio di fondo rimane immutato e il livello delle figure coinvolte, non mostra alcun segno di evoluzione con il passare degli anni. 

L'idea di un'amministrazione concreta, capace di funzionare e di offrire servizi reali alla comunità, continua a essere un traguardo irraggiungibile per chi porta avanti questa condotta. 

La gestione della cosa pubblica resta così fondata sul presupposto errato, che i cittadini continuino a credere a qualsiasi narrazione senza mai prenderne le distanze.

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lunedì 14 settembre 2026

Avellino: tra calcio e Palazzo, il solito vicolo cieco..!



Le telecamere ad effetto rappresentano l'ennesima illusione, pensata per lusingare le menti pigre della cittadinanza. 

La vera sostanza di ogni norma o strumento di verifica, risiede esclusivamente nella sua concreta attuazione. 

I provvedimenti di facciata e le misure sbandierate contro la criminalità, finiscono soltanto per alimentare la lunga lista di finzioni tipiche del periodo attuale.

Di fronte alle solite dichiarazioni d'impatto e agli annunci di fermezza incisiva da parte delle autorità locali, emerge il forte desiderio di osservare i fatti reali anziché le solite parole scritte. 

Risulta evidente la necessità di un'azione efficace sul territorio: 

gli agenti appaiono fin troppo concentrati nelle passeggiate lungo il corso principale, del tutto prive di utilità, mentre altre strade fondamentali finiscono per trasformarsi in zone di libero scorrimento a senso unico, in diversi momenti della giornata e della notte.

Un'operazione programmata a tavolino non riesce a ingannare nessuno, poiché l'evidenza dei fatti è sotto gli occhi di tutti. 

Il persistente abbandono dei punti davvero critici della città dimostra senza ombra di dubbio il fallimento delle strategie di controllo adottate dal comando dei vigili.

Questi richiami alla realtà non riescono a fare alcuna breccia nella popolazione locale. 

Una comunità troppo incline al pettegolezzo sfrenato e all'offesa, tende a ignorare sistematicamente qualsiasi informazione legata al bene comune. 

Al contrario, l'episodio scandaloso e piccante è l'unico stimolo capace di attivare i rari neuroni ancora operativi nel cervello collettivo.

Massimo Passaro viene spesso bollato come eccessivamente pignolo, solo perché insiste sugli aspetti più concreti della quotidianità. 

Tutto ciò che risulta indispensabile per condurre un'esistenza ordinata e decorosa, viene catalogato come irrilevante dalla maggioranza delle persone, in particolare da quanti vivono in una condizione di benessere sociale, e restano del tutto estranei ai problemi quotidiani della fascia meno abbiente.

Finché questo ambiente ristretto e arretrato, si ostinerà a proseguire lungo una traiettoria incentrata esclusivamente sul pallone e sui cambi di poltrona, vissuti come becero intrattenimento o come mero strumento di scambio clientelare, qualsiasi prospettiva di riscatto per l'intera comunità rimarrà un traguardo del tutto irraggiungibile.

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