Sguardi rivolti in ogni direzione non intercettano altro che criticità, e risulterebbe fin troppo comodo liquidare la questione parlando semplicemente della vastità di servizi che richiederebbero una cura costante.
Tale dedizione è venuta meno per motivazioni non sempre ammissibili, come dimostrano alloggi afflitti da infiltrazioni così gravi da sfociare in allagamenti, eppure mai degnati della necessaria attenzione.
Il quadro peggiora considerando lo stallo del Piano di zona e delle politiche sociali, rimaste paralizzate poiché l'ex sindaco Festa non riusciva a trovare un accordo sulle nomine dirigenziali.
Simili dinamiche hanno impedito l'apertura del centro per l'autismo, il ripristino del manto stradale o la pianificazione di strategie per contrastare la desertificazione commerciale.
Come sosteneva De Mita, il pensiero è una dote che si possiede o manca del tutto, e chi ne è privo farebbe meglio a evitare di ammantarsi di virtù inesistenti per poi generare risultati risibili.
Festa e Nargi si sono calati nel ruolo di impresari teatrali, puntando su una narcosi collettiva a base di canzonette e spettacoli che ha lasciato il segno nelle menti più fragili e prive di strumenti culturali.Nel frattempo, la questione dell'Acs rappresenta un ulteriore dramma che coinvolge decine di famiglie ormai ridotte alla precarietà alimentare.
Una stirpe di saccenti privi di competenze si è imposta grazie a una medioevale masnada di sostenitori, confondendo il becero consenso con la reale capacità gestionale.Del resto, basta proporsi agli anziani per sbrigare la noia delle bollette all'ufficio postale per garantirsi quei pochi centinaia di voti necessari a occupare uno scranno comunale.
Questi individui restano depositari unicamente della vacuità che li contraddistingue da sempre, e le conseguenze del potere nelle loro mani appaiono difficilmente descrivibili.
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