Il bollettino irpino

Giornale d'informazione e commento di quanto accada sul territorio avellinese. Acquisto libri con e-mail: jki74@libero.it

giovedì 13 agosto 2026

Avellino: il problema è una giunta incapace e priva di professionalità..!

Qualificare le idee senza una preparazione rimane espressione d'ignorantità..!

La narrazione del rinnovamento, tutta 'nata storia, sbandierata dal sindaco Pizza si scontra drammaticamente con la consueta realtà, segnata dal clamoroso sforamento delle spese per le festività locali. 

Alle risorse regionali pari a centocinquantamila euro si sono infatti sommati altri duecentomila euro scaricati interamente sul bilancio del Comune. 

Oltreoceano lo sperpero di denaro pubblico conduce alla prigione in presenza di palesi condotte illecite e per semplice cialtroneria gestionale. 

Sul territorio la condotta di Luca Cipriano si traduce in una ridicola ricerca di consenso, un asservimento agli umori della piazza utile soltanto a procacciarsi qualche voto e un paio di elogi compiaciuti sulle piattaforme digitali. 

La differenza sostanziale risiede nel fatto che i contribuenti finanziano di tasca propria simili operazioni di immagine, mentre la classe dirigente tratta la cosa pubblica alla stregua di un personale ed ereditato deposito di contanti. 

Con buona pace di Walter Giordano, Borgo Ferrovia non risorgerà certo grazie a quattro trascurabili comparsate prive di spessore, bensì mediante la riapertura reale della stazione ferroviaria e un netto cambio di rotta nelle politiche urbanistiche che da troppi anni lo soffocano. 

Rivitalizzare una periferia richiede un approccio integrato che combini interventi urbanistici, sviluppo economico, animazione culturale e coesione sociale. 

Le strategie più efficaci si concentrano sulla trasformazione degli spazi dormitorio in poli attrattivi e autosufficienti.

Urbanismo tattico e micro-interventi: trasformare piazze abbandonate o parcheggi sottoutilizzati in aree pedonali, zone di gioco, parchi urbani o orti comunitari con interventi rapidi ed economici quali pittura pavimentale, arredi urbani modulari, verde pubblico.

Convertire ex fabbriche, depositi o edifici pubblici in disuso in centri polifunzionali, spazi di lavoro condiviso, centri culturali o residenze d'artista.

                                           al centro Nello Pizza

Rompere l'isolamento fisico realizzando piste ciclabili, estendendo il trasporto pubblico e migliorando l'illuminazione e la sicurezza dei percorsi pedonali verso il centro città.

Promuovere mercati rionali a chilometro azzerato, botteghe artigiane e concedere locali a canone agevolato, a giovani imprenditori per riattivare le vetrine vuote dei quartieri.

Installare pannelli solari sugli edifici pubblici e sulle case popolari per ridurre i costi delle bollette per i residenti e reinvestire il risparmio nel quartiere.

Creare centri della comunità o centri multifunzionali che offrano sportelli di ascolto, supporto burocratico, servizi sanitari di base e doposcuola per bambini.

Coinvolgere direttamente i cittadini nella gestione e manutenzione dei beni comuni:

cura dei parchi, piccole riparazioni, gestione di spazi condivisi.

Utilizzare l'arte murale curata per riqualificare le facciate cieche e organizzare eventi culturali diffusi, cinema all'aperto, concerti, teatro di strada per attrarre persone anche da altri quartieri.

Realizzare campi da skateboard, campetti da pallacanestro e calcetto ad accesso libero e palestre all'aperto, per offrire alternative sane di aggregazione ai giovani.

RDM

mercoledì 12 agosto 2026

Avellino: serve un Capoluogo romantico per tutelare ogni paese d'Irpinia..!

 


L'aggressione eolica a cui assistiamo nel silenzio tombale delle istituzioni dimostra chiaramente un fatto: 

di fronte ai gruppi di pressione economica, qualsiasi sbandierato rispetto per l'ambiente scompare. 

La corsa cieca all'elettrificazione sta massacrando l'economia e i posti di lavoro su scala globale, con la Germania che potrebbe fare da scuola.

L'elettro-masochismo nasconde la sofferenza e l'incultura delle miniere..!

Territori di straordinaria ricchezza culturale e paesagistica come Lacedonia, Aquilonia, Scampitella...subiscono oggi la pura aberrazione del profitto ad ogni costo. 

Un ecosistema meraviglioso, che fino a pochi anni fa rappresentava una vera benedizione, viene sistematicamente distrutto.

Avellino deve reagire e spezzare questa perversione di sistema. 

Serve un'amministrazione con una reale visione culturale, capace di opporsi con fermezza alle logiche ignobili che oggi cercano di imporci come regole da seguire.

Avellino guida la provincia irpina accentrando le decisioni amministrative, la gestione dei servizi e la presenza delle istituzioni fondamentali. 

Il ruolo di punto di riferimento si declina su più settori strategici.

Concentra le strutture sanitarie avanzate, gli istituti scolastici superiori di maggiore rilievo, gli uffici giudiziari e i comandi provinciali delle forze dell'ordine.

Rappresenta lo snodo centrale per la rete viaria e per i collegamenti di trasporto pubblico dell'intero territorio irpino.

La tutela del territorio, quindi, non si può abbandonare all'arbitrio dei singoli sindaci, divisi da ideologie, giochi di potere o meschini interessi di bottega. 

L'amministrazione di Avellino ha il dovere politico e morale, di liberarsi dalla solita vuota routine delle feste di Ferragosto o dalla carità pelosa dei cento euro trezziani regalati alle famiglie indigenti. 

L'immagine di una comunità che guida un'intera provincia non si riduce a questo teatrino.

Lo stadio e la squadra di calcio di D'Agostino, non possono costituire il palcoscenico o il simbolo della bellezza di una terra baciata dalla natura. 

È un vuoto cosmico l'idea che una provincia intera venga identificata solo con il pallone, specie quando la gestione politica procede allo sbaraglio, amministrata mentula canis.

Il sindaco Nello Pizza ha sbandierato in campagna elettorale la promessa di 'nata storia

dimostri adesso con i fatti che quel pensiero non era soltanto la versione locale del superficiale enjoy di Gianluca Festa.

RDM

martedì 11 agosto 2026

Avellino: la devastazione ambientale continua in nome di "mammona"..!

L'Alta Irpinia sfigurata senza ritegno..!

L'insaziabile arroganza umana nei confronti della bellezza del Creato, continua a consumare il territorio nell'indifferenza generale, ma ciò che sdegna maggiormente è la viltà morale di chi assiste inerte a questa devastazione, sacrificando la propria dignità per ciechi interessi di bottega, calcoli di partito o miserabile tornaconto economico. 

La sezione Alto Tammaro di Italia Nostra, tramite il presidio avellinese guidato da Davide Iannelli, tuona contro l'ennesimo scempio industriale denominato Origlia, un eolico da trenta megawatt sponsorizzato dalla società SKI 20 nel cuore dell Alta Irpinia.

Il piano prevede l impianto di sei giganti d acciaio alti oltre duecento metri, destinati a sfigurare per sempre il profilo dei crinali insieme a una rete infrastrutturale devastante. 

Il tributo imposto alla terra comprende chilometri di cavi interrati, un elettrodotto aereo di dodici chilometri sorretto da trentaquattro tralicci e una nuova stazione elettrica. 

A completare il disastro figurano sbancamenti violenti, alterazioni della viabilità, abbattimenti di alberi e colate di cemento nel sottosuolo per le fondamenta. Un aggressione che spazza via il lavoro di centinaia di aziende agricole attraverso l'esproprio di circa ottocento particelle catastali, sottraendo beni pubblici ai Comuni, alla Provincia e alla Regione.

Oltre allo sfregio visivo e ambientale, la documentazione tecnica mostra crepe imbarazzanti, come la mancanza di misurazioni anemometriche sul campo e l'assenza di garanzie sulla connessione alla rete. 

Ad aggravare l'abuso interviene la solita furbizia burocratica di fissare la scadenza per le osservazioni pubbliche al diciotto agosto, confidando nella sonnolenza estiva per soffocare ogni protesta.

Davide Iannelli chiama a raccolta la Provincia, le Comunità Montane e i primi cittadini di Aquilonia, Lacedonia e Scampitella, chiedendo un sussulto d orgoglio contro la passività di chi tace. 

Le istituzioni locali devono approvare delibere d urgenza contro l'impianto, e affidarsi subito a tecnici e legali per bloccare questo mercimonio, prima che il territorio venga svenduto sull altare dei profitti privati e delle complicità politiche.

RDM

Avellino: L'Us Avellino tra fumi e sbandieramenti, nasconde la miseria di una città in dissesto..!



La promozione della città è stata affidata al presidente della Provincia, Fausto Picone, con il versamento di un milione di euro o più, al solito D'Agostino che nonostante figuracce imbarazzanti, promise la serie A dopo quattro anni sei o sette anni fa, continua a godere dell'affetto dei tifosi locali. 

Il perverso schema di questi due alleati, Picone e D'Agostino, rimane profondamente offensivo, mascherando un favore politico da pubblicità promozionale stampata sulle maglie della squadra. 

La società vive ormai in un'epoca volgare che permette a chiunque, di commettere errori oltraggiosi senza il minimo timore di umiliazione.

Cipriano imita il comportamento di Festa, immaginando grandi risultati per le attività della sua festa locale. 

Si prevedono trentamila turisti, secondo il nuovo che avanza, che dopo aver letto il programma del consiglio comunale dovrebbero inondare la città, facendo eco ai centomila promessi in precedenza da Gianluchino. 

La battaglia tra le due amministrazioni locali è appena iniziata, e gli osservatori sperano che quella attuale non subisca la stessa ignominiosa fine.

La comunicazione sensazionalistica si spaccia ormai per realtà. 

Un articolo domenicale de Il Mattino ha improvvisamente collegato il Comune alla Coppa America che si svolgerà a Napoli, semplicemente perché la squadra inglese aveva scattato una fotografia dei capoluoghi di regione. 

I media si abbandonano quotidianamente, all'allarmismo climatico riguardo a un'imminente ondata di calore distruttiva, oppure danno libero sfogo a fantasie completamente inventate. 

Con una mossa fulminea, Cipriano ha esaurito tutti i compiti previsti dal suo mandato ufficiale, potendo così prendersi una lunga vacanza fino al suo ritorno per le festività natalizie.

Un'amministrazione di fenomeni che tutti ci invidiano, tant'è che Avellino presto  sostituirà Napoli...

Problemi seri come lo sperpero di beni pubblici, il razionamento dell'acqua, le case fatiscenti e l'aumento delle tariffe per la gestione dei rifiuti, vengono completamente dimenticati.

Ma non la squadra di calcio che viene presentata in una piazza affollata. 

Sembra irrilevante se Festa abbia davvero sperperato o si sia appropriato di fondi pubblici, dato che alcuni cittadini fuorviati lo considerano ancora tra i grandi amministratori. 

Di fronte a un'apatia pervasiva e a una grave carenza intellettuale, il territorio non offre altro che una passiva accettazione di qualsiasi cosa chi detiene il potere chieda.

RDM

lunedì 10 agosto 2026

Avellino: depauperare il patrimonio pubblico senza ragione, ha sempre qualche nebbia..!

 



Avellino si conferma terra feconda per commissari dai comportamenti quanto mai bizzarri e contraddittori. 

Se da un lato Priolo restava fermamente convinto che il patrimonio comunale dovesse rimanere saldo nelle mani della città, dall'altro la Perrotta prima di congedarsi appariva fin troppo propensa a regalare i beni pubblici al primo arrivato. 

In questo panorama svetta la figura di Nicola Giordano, storicamente eretto a gran difensore delle società partecipate e del bene comune. 

Oggi sostiene che cedere gratuitamente la struttura del Samantha della Porta alla motorizzazione civile, rappresenti un'ottima operazione poiché l'ente statale saprebbe finalmente valorizzarla..?

Sarebbe quanto mai opportuno che l'Ingegnere spiegasse alla gente comune, attraverso quali acrobazie concettuali, la valorizzazione di un bene debba passare per la sua totale spoliazione di ogni prerogativa e funzione originaria. 

Lo stesso Giordano, durante la sua permanenza tra i banchi dell'opposizione, aveva condotto accurati sopralluoghi definendo l'edificio perfettamente agibile e completo di tutto punto, sottolineando persino la presenza delle porte tagliafuoco. 

Quello stesso presidio che per anni ha garantito un sollievo concreto alla cittadinanza, sembra ora destinato a sparire per rispondere a ragioni inconfessabili, spazzando via un percorso consolidato fatto di attenzione al volontariato e di incontri pubblici.

Sul fronte opposto si distingue Nicola Poppa, il quale ha scovato vecchi documenti d'archivio, utili a mettere in crisi questa compagine amministrativa soltanto apparentemente nuova in questa occasione..!

L'azione di Poppa ha scompaginato i piani di un intero consiglio comunale, da sempre adagiato su un metodo fondato sulla totale ignoranza delle carte ufficiali, atti che dovrebbero invece costituire il pane quotidiano di chiunque pretenda di governare la cosa pubblica. 

L'approssimazione resta la regola imperante a livello nazionale e a maggior ragione in un ambito locale, popolato da amministratori improvvisati e privi di spessore. 

Nella sua passata esperienza alla guida del Samantha Della Porta, Poppa ha dimostrato una gestione virtuosa capace di realizzare interventi importanti, senza neppure toccare i cinquantamila euro di contributo che il municipio concedeva annualmente. 

Nel frattempo l'amministrazione festeggia come un trionfo l'atto di andare a elemosinare attenzioni e risorse per stadio e piscina, mentre si continuano a negare quattro soldi per riparare l'auditorium, sistemare le strade e sanare le innumerevoli magagne di una città lasciata all'abbandono.

Si evidenzia da ultimo come la paventata scomparsa della Motorizzazione Civile, rappresenti una premessa del tutto priva di fondamento, differenziandola nettamente da altri presidi istituzionali come la Banca d'Italia o la Camera di Commercio. 

L'ente dispone infatti di ampie possibilità per la sopravvivenza e la continuazione ad operare sul territorio in totale autonomia. 

La sede attualmente occupata così come gli immobili di proprietà situati nel comune di Monteforte, non sono affatto destinati a sparire nel nulla, rendendo grottesca l'idea che la cessione dei beni comunali, debba servire a scongiurare una presunta e inesistente situazione di emergenza o di carenza logistica.

RDM

sabato 8 agosto 2026

Avellino: incoraggiare il dissenso diventa la forma più esplicita di libertà..!

 


Il ricorso sistematico all'oblio rappresenta una collaudata strategia di purulenta matrice democristiana, per marginalizzare il dissenso e relegare il pensiero critico a una sorta di esilio spirituale. 

Questa moderna gogna priva di ceppi, impone l'ostracismo totale, vietando persino l'incrocio degli sguardi e riducendo il ribelle a un'entità del tutto trasparente. 

L'assenza deliberata di risposte, e il rifiuto sistematico di qualsiasi confronto privano l'individuo della propria dignità sociale, rivelando la natura meschina e pavida di un simile trattamento. 

Tale condotta smaschera una casta ripiegata su se stessa, terrorizzata da ogni voce contraria, perché conscia della propria incapacità di sostenere un dibattito credibile o qualificante. 

Ne offre un lampante esempio la vicenda di Massimo Passaro, spinto a un ipertrofico e talvolta inopportuno protagonismo, nel tentativo di rompere il muro del silenzio, pur sollevando spunti tutt'altro che privi di valore per la collettività. 

La medesima sorte spetta a chiunque si permetta di contestare la costruzione di uno stadio, di cui non si avverte alcuna urgenza, a fronte di una marea di problemi irrisolti che rendono desolante la vita quotidiana. 

L'unica residua speranza viene riposta nella ragionevolezza di Nello Pizza, figura di solida reputazione, da cui ci si attende un sussulto di equilibrio all'interno dell'amministrazione locale.

RDM

venerdì 7 agosto 2026

Avellino: l'incontenibile leggerezza di badare a se stessi e mai al bene comune..!

 

Il dirigente del Pdz, dott. Raffaele D'Elia, in attesa


Regalare l'ex Centro Samantha Della Porta alla motorizzazione civica significa rinnegare un'esperienza di aggregazione, nata nel nome di una ragazza vittima del terremoto dell'ottanta. 

Quella struttura ha rappresentato per anni un punto di riferimento sociale imprescindibile, offrendo accoglienza, consultori e sede a diverse associazioni di volontariato, dedicate al supporto delle fasce di popolazione più fragili.

Mentre l'azienda sanitaria locale versa un canone mensile all'azienda dei trasporti per usufruire di un deposito farmaceutico, le delibere comunali si susseguono a un ritmo quasi sospetto, pur di cedere a titolo gratuito un bene collettivo. 

Di fronte a questo scenario, il primo cittadino si astiene dall'intervenire con la dovuta decisione, assecondato dal disinteresse generale della maggioranza di governo.

La comunità cittadina appare distratta dalle manifestazioni estive e dalle luminarie, mentre Laura Nargi prosegue in una narrazione distorta della realtà a colpi di annunci ed esitazioni. 

Nonostante le ripetute segnalazioni del consigliere Nicola Poppa sulle criticità della gestione amministrativa, non risulta alcun tentativo da parte degli assessori o dei funzionari competenti di chiarire la vicenda, confermando una tendenza all'opportunismo politico che continua a caratterizzare le dinamiche locali di Avellino.

L'incuria e il menefreghismo rappresentano una costante del territorio, un vizio diffuso da cui nessuno sembra essere immune. 

Persino le principali sigle sindacali, in foto, che dovrebbero per statuto tutelare l'interesse collettivo, paiono aver smarrito il proprio ruolo sociale. 

Le organizzazioni si accontentano infatti della nuova sede assegnata a contrada Quattrograna Ovest, disinteressandosi completamente, del vecchio centro sociale dove occupavano tre locali rimasti perennemente inutilizzati.

Questa stessa logica di indifferenza caratterizza la gestione del Piano di Zona, una risorsa finora del tutto inefficace e priva di utilità concreta per la comunità. 

Il suo dirigente Raffaele D'Elia, estromesso dall'ex sindaco Festa pur avendo regolarmente vinto il concorso, rimane tuttora escluso dall'incarico, senza che questa palese ingiustizia scuota minimamente la sensibilità o il senso delle istituzioni dei primi cittadini del comprensorio. 

Gli stessi amministratori continuano a pretendere l'erogazione dei servizi sociali senza neppure versare le quote dovute al fondo comune. 

La condotta dominante rimane sempre la medesima: tutelare i propri interessi particolari e disinteressarsi del bene collettivo.

L'applicazione del più becero metodo democristiano dell'oblio si trasforma in una strategia sistematica e vergognosa. 

Anziché fornire risposte chiare e argomentazioni concrete, la gestione politica preferisce ignorare le critiche con l'ostentata superiorità tipica dei poteri d'altri tempi, declassando ogni fondata denuncia a un irrilevante ed trascurabile battito d'ali di farfalla.

La reazione a un simile raduno di anime perse impone il riappropriarsi immediato della propria dimensione umana. 

Di fronte a questo scenario desolante occorre ritrovare la forza morale e il senso di comunità per riscattare la città dal degrado e dall'indifferenza.

RDM