La riapertura della linea ferroviaria rappresenta una priorità rimasta per anni estranea alle menti del governo locale, ma l'improvviso zelo a tappe forzate genera soltanto uno sconcerto del tutto motivato.
Al contrario, le strade dissestate, la manutenzione del verde pubblico e le costanti violazioni al codice stradale continuano a godere del totale disinteresse di chi comanda, eccezione fatta per qualche ordinanza destinata a rimanere lettera morta.
Il Dg Asl, Maria Concetta Conte
Nel frattempo, gli ospedali di comunità giacciono nell'inutilità a causa della mancanza di energia elettrica, mentre l'installazione di banali generatori di corrente viene liquidata dai vertici Asl e da quelli dei paesi penalizzati come un problema trascurabile.
Amministrazioni illuminate si sarebbero battute per chiedere a Fico un finaziamento per una rapida installazione di pannelli solari, atti a coprire un fabbisogno energetico colpevolmente ignorato dai gestori della rete.
È la storia di sempre, si assiste all'ennesimo capitolo di effimere iniziative di facciata, e totale incapacità di risolvere i problemi reali che affliggono la vita delle persone.
Infatti, ad Avellino ci si ritrova nuovamente di fronte al solito palco al Corso VE offensivo, un'opera la cui inutilità appare perfino perniciosa per i residenti e le casse comunali.Ai centocinquantamila euro erogati dalla Regione, se ne aggiungono duecentomila e forse più sborsati dall'amministrazione locale.
La frazione di popolazione avellinese che trae diletto da simili spettacoli, ritenuti fastidiosi dalla maggior parte della cittadinanza per svariate ragioni, si riduce a poche centinaia di ragazzotti locali in cerca di una qualsiasi ragione d'essere.
Purtroppo anche la compagine amministrativa attuale si è lasciata asservire dalle vuote filosofie che popolano le piattaforme digitali, rimettendoci economicamente e in dignità.
L'effimero di qualche serata viene spacciato come la panacea per i mali che affliggono il Capoluogo, quasi che una tossica illusione ottica di vitalità possa convertire insoddisfazione, depressione e disoccupazione in una cura miracolosa.
Il risultato finale mostra una città che cambia superficialmente senza maturare affatto, persino edulcorando il senso stesso del discorso.
RDM

