Il Comandante della Polizia Municipale Arvonio ha offerto uno spettacolo deplorevole, durante l'ultimo consiglio comunale, rifiutandosi di obbedire a un ordine perentorio del presidente Nicola Giordano.
Sebbene il capo dei vigili dipenda tecnicamente dal sindaco, la legge lo obbliga a collaborare temporaneamente con la presidenza per mantenere l'ordine in aula.
Invece, davanti a un Primo Cittadino evidentemente d'accordo con la Presidenza, il burocrate in divisa ha pensato bene di stravolgere le gerarchie, pretendendo di interpretare il regolamento a modo suo e ignorando l'autorità eletta.
Questo primo banco di prova per la nuova amministrazione si è risolto in un fallimento totale, evidenziando il caos lasciato in eredità dalla gestione Festa-Nargi.
Toccherà adesso a Nello Pizza il compito ingrato di estirpare simili manifestazioni di arroganza e indisciplina.
Nel frattempo, l'intenzione di Giordano di denunciare l'accaduto a Prefetto e Questore rappresenta un ottimo segnale, un atto necessario per ridare un minimo di dignità a regole che in quell'aula sono rimaste calpestate per fin troppo tempo.
Intanto i problemi reali dei cittadini come le politiche sociali, l'emergenza abitativa e lo stato disastroso delle strade, rimangono congelati in un'eterna attesa.
L'amministrazione preferisce sprecare tempo prezioso in un dibattito surreale sulla svendita del campo sportivo.
Risulta quasi esilarante notare come, invece di valorizzare un bene pubblico di pregio, si cerchi in tutti i modi di sminuirne il valore economico con l'unico obiettivo di favorire le tasche di un privato.
Il sindaco, smentirà clamorosamente le sue stesse promesse iniziali, di recuperare la struttura con fondi regionali in caso di stime al ribasso, si piegherà ora a logiche di svendita..?
A questo scenario di totale confusione si aggiunge la paradossale gestione del randagismo.La richiesta ufficiale è quella di applicare finalmente la normativa regionale del 2019, la quale prevede che i cani vaganti siano catturati dall'Asl, sterilizzati, microchippati e reimmessi nel loro territorio.
L'attuale accalappiamento di animali anziani, sterilizzati e rimessi sul territorio rappresenta l'ennesimo sopruso ingiustificato, questa volta a danno degli animali.
RDM

