Il bollettino irpino

Giornale d'informazione e commento di quanto accada sul territorio avellinese. Acquisto libri con e-mail: jki74@libero.it

martedì 4 agosto 2026

Avellino: Ettore Iacovacci con le proprie otto deleghe potrebbe ricostruire la città..!

 

Sergio Trezza, Ettore Iacovacci e Nello Pizza

La vegetazione e le strade provinciali giacciono in uno stato di totale abbandono da anni, mentre gli avvicendamenti alla presidenza dell'ente Provincia, rappresentano semplici facce della stessa medaglia. 

La vera gravità della situazione non risiede in chi ricopra la carica di presidente, bensì in quei consiglieri e sindaci che danneggiano i propri territori tradendo la fiducia degli elettori.

Fausto Picone, non appena insediato, si è affrettato a concedere il consueto milione a D'Agostino per promuovere in Italia una provincia che porta lo stesso nome di chi la pubblicizza. 

La Corte dei Conti avrà molto su cui indagare in una realtà ormai priva di quella politica autentica che, per quanto incline al clientelismo, non dimenticava mai la tutela del territorio rappresentato.

La situazione appare decisamente compromessa e persino la nuova amministrazione, pur guidata da un primo cittadino perbene, si troverà a dover fare i conti con assessori privi di spessore e incapaci di una visione strategica del proprio ruolo. 

Quella sorta di mancia ideata da Trezza, oltre a risultare offensiva, non è affatto risolutiva, e risponde alla sola logica di far credere che si stia agendo in favore dei bisognosi. 

Una somma di cento euro finirà inevitabilmente sprecata nel gioco d'azzardo, senza apportare alcun reale beneficio né risolvere i problemi esistenti.

Un semplice cappello non basta a trasformare chiunque in un generale, e figure come Cipriano e Trezza ne costituiscono l'esempio più calzante. 

Si attende ora alla prova dei fatti Ettore Iacovacci, il quale ha avviato il proprio percorso nel modo giusto sostenendo il ritorno del mercato nella sua sede storica, con l'auspicio che possa restituire una Polizia Municipale dotata di una sensibilità rinnovata verso le problematiche cittadine.

L'attivazione di controlli sui passi carrai, privi di una corretta contabilità annuale, unitamente al monitoraggio dei prezzi nei supermercati, rappresenterebbe un ottimo punto di partenza. 

Un reale riconoscimento da parte della comunità, giungerebbe qualora ci si adoperasse per incentivare l'artigianato in ogni sua forma mediante iniziative mirate, intelligenti e concrete.

Una lettura attenta delle deleghe ricevute, dovrebbe spingere i vari assessori a porsi degli interrogativi sul proprio operato. 

Nel caso in cui si rendessero conto dell'impossibilità di onorare tali incarichi, dovrebbero farsi carico di individuare e retribuire a proprie spese, un professionista competente. 

Ma naturalmente, confidare nel fatto che la correttezza e la dignità personale possano prevalere sulla miseria umana rimane un puro esercizio retorico.

RDM

lunedì 3 agosto 2026

Avellino: esistono protagonismi di valore e altri di supponenza..!

 

Silvio Sarno

Silvio Sarno, presidente dell'Associazione Nazionale dei Costruttori Avellino, si preoccupa di realizzare un'opera meritoria in città, individuando spazi e tempi per una corretta proposizione di una grande area con più edifici vicini per studiare, fare sport e vivere insieme, unendo aule, luoghi verdi e servizi. 

Dall'altra parte invece, un presidente della Provincia senza idee e ancorato a vecchie logiche di potere, immagina una frattura nel monte Partenio che dia sfogo a zone di scarso interesse. 

A maggior ragione della stupidità di pensiero del sindaco di Candida, aggiungiamo il finanziamento all'Us Avellino per un milione, atto a dimostrare che Avellino è proprio se stesso..! 

Parco Regionale del Partenio

Siamo arrivati alla frutta con questa genia di pseudo politici che appena s'insediano, incominciano a pagare le cambiali della campagna elettorale, ricordandoci con immediatezza quanto fatto dal genio dell'enjoi, tale Gianluca Festa di cui conosciamo l'epilogo civile e politico. 

Vorremmo ricordare a Picone che la viabilità provinciale, è allo stremo con strade franate e cunette ormai piccole giungle in cui mancano solo le scimmiette che volino da un ramo a un altro. 

La solita sfilata di annunci e boria istituzionale, celebra l'ennesima grande opera destinata a rimanere un miraggio su carta. 

Basta guardare la realtà dei fatti per smontare qualsiasi entusiasmo da palcoscenico.

Diciassette anni consumati per scavare un tunnel di soli 730 metri e tredici anni persi nei soliti cantieri infiniti della Lioni-Grottaminarda. 

La prosopopea di chi promette infrastrutture faraoniche, si scontra irrimediabilmente con la lentezza cronica, di un sistema incapace persino di completare pochi chilometri di asfaltatura, senza trasformarli in un'odissea epocale.

Il valore supremo del Parco del Partenio sovrasta con imbarazzante facilità, le ridicole pretese e i meri calcoli di una politica d'accatto, disperatamente a caccia di un segno qualsiasi, da lasciare prima di sparire nell'oblio. 

L'arroganza di certi amministratori scambia l'ambiente per un palcoscenico su cui esibire progetti tanto vistosi quanto vuoti, ignorando che la tutela di un patrimonio naturale richiede rispetto e sobrietà, non le solite manie di grandezza di chi usa il territorio come trofeo elettorale.

La riqualificazione del campus scolastico di Sarno, integrata con il nodo ferroviario e orientata allo studio applicato allo sport e alla socializzazione concreta, dimostra come la vera crescita nasca dalla sintesi tra infrastrutture intelligenti e formazione. 

Questo modello virtuoso si scaglia contro le solite velleità distruttive, di chi contrabbanda la cementificazione cieca per progresso, riuscendo unicamente a mortificare gli equilibri naturali e a spegnere ogni autentica cultura del benessere comunitario.

RDM

sabato 1 agosto 2026

Avellino: l'improvvisa esplosione di fatti inediti, non fa bene all'amministrazione..!


Il sindaco Pizza si trova a fare i conti con i primi rospi amari che persino un personaggio della sua caratura, farebbe fatica a mandare giù con leggerezza. 

Pare difficile credere che fosse a conoscenza delle perle scovate tra i faldoni d'archivio dal solito Nicola Poppa, sempre pronto a spulciare dove gli altri preferiscono chiudere gli occhi. 

Un capolavoro d'ingegno burocratico ha pensato bene di regalare alla Motorizzazione un azzeramento totale delle spese, sollevandola da un canone mensile di ben ventotto mila euro. 

Una magia degna di una pellicola di terz'ordine, mentre al cittadino visibilmente intontito tocca apprendere la realtà grazie al tempestivo intervento del consigliere. 

Carta canta, il Comune ha sborsato mezzo milione di euro per tirare a lucido il Samantha della Porta, tanto che gli ispettori inviati a verificare non hanno trovato nulla da ridire, compreso l'allora consigliere Giordano.

Samantha Della Porta: un'aula biblioteca  

Peccato che i solerti burocrati di via Pescatori, notando un paio di infiltrazioni nell'auditorium, abbiano ben pensato di cancellarlo dall'accordo con una firma lesta. 

Chi sperava in un barlume di buonsenso o in un ripristino in extremis, si trova ora con un pugno di mosche in mano. 

Nicola Poppa non ha alcuna intenzione di far passare sotto silenzio una pagliacciata di cui restano ancora oscuri i veri beneficiari, nella speranza che la Corte dei Conti non sia ridotta a un orpello decorativo e decida di ficcare il naso in uno spreco così smaccato.

Come se la situazione non fosse già abbastanza grottesca, esplode il caso dell'affidamento diretto alla K-Loop srl, guidata da una certa Laura Cocozzello, persino sconosciuta all'ordine dei giornalisti campano, ingaggiata per gestire la comunicazione del Comune. 

Una struttura microscopica di sole due persone con sede a Benevento, scovata miracolosamente nonostante un'esistenza sul mercato di appena qualche mese e un capitale sociale ridicolo. 

Un'operazione che puzza tremendamente del solito favoritismo in puro stile Gianluca Festa, il quale a suo tempo ingaggiò la famosa Barbara Politi, rivelatasi utile soltanto come presenza scenica e nulla più. 

Una prassi ormai diffusa, se si considera che persino il ministro Piantedosi è rimasto folgorato da Claudia Conte, fresca di riconferma a Radio Rai 1.

Ma Nello Pizza che conosciamo bene non è della stessa pasta, per cui pensiamo a un cortocircuito lontano dalla sua volontà. 

E certo vorrà spiegare ancora, quale sia la propria azione amministrativa che al momento tra festicciole ciprianesche e intromissioni prive di senso in Casa Betania dell'assessore Trezza, restiamo confusi.

RDM

venerdì 31 luglio 2026

Avellino: regalare il patrimonio comunale a un ente statale, ha un sapore strano e diremmo sospetto..!

Nicola Poppa

Ad Avellino va in scena l'ennesimo paradosso della politica locale. 

Durante la seduta consiliare del ventiquattro luglio, il consigliere di opposizione Nicola Poppa solleva un polverone su una decisione che rischia di svuotare di senso un presidio sociale e storico della città. 

Il centro Samantha Della Porta, intitolato alla più giovane vittima del terremoto del millenovecentottanta, rischia di venire sacrificato per trasformarsi nella nuova sede della Motorizzazione Civile.

Gli accertamenti condotti dal consigliere presso gli uffici del Patrimonio parlano chiaro. 

Tra Municipio e Motorizzazione c'è stato un fitto scambio di carte, seguito da un sopralluogo tecnico che ha promosso la struttura a pieni voti. 

La determina per la cessione giace già pronta sulla scrivania del dirigente di settore, in attesa soltanto di una firma che potrebbe arrivare da un momento all'altro.

La protesta dell'opposizione fa leva sul rispetto dell'articolo cinque dello statuto comunale per difendere la destinazione d'uso originaria dell'immobile. 

Prima che l'emergenza sanitaria congelasse le attività per sei anni, il centro rappresentava un punto di riferimento vitale per la comunità, ospitando sportelli antiviolenza, corsi di alfabetizzazione per stranieri, consultori e spazi di aggregazione giovanile. 

Le attività risultano tecnicamente soltanto sospese, non soppresse, e quindi riattivabili in qualsiasi momento. 

Regalare la struttura per quindici anni appare come uno schiaffo alla memoria collettiva, infarcito da un ulteriore dettaglio grottesco: 

la presunta intenzione della Motorizzazione di smantellare persino lo scivolo per disabili all'ingresso.

I contorni dell'operazione sollevano dubbi ancora più profondi sul piano economico. 

Attualmente l'Umc sborsa la bellezza di ventottomila euro al mese per la sede di via Pescatori. 

Spaventato dal recente rincaro del canone, l'ente statale tenta il colpaccio a spese degli (a)vellinesi trasferendosi nei locali del Comune, e godere di un comodato d'uso del tutto gratuito per tre lustri.

Dai banchi della maggioranza la risposta si traduce in un silenzio imbarazzato. 

L'unico intervento giunge dal consigliere Antonio Bellizzi, il quale si limita a liquidare la questione ricordando come la concessione a titolo gratuito di immobili comunali non rappresenti certo una novità per l'amministrazione. 

Un'uscita a dir poco bizzarra, che dimentica un dettaglio fondamentale: 

la prassi del comodato d'uso nasce per sostenere le associazioni e il volontariato locale, non certo per regalare un salvagente economico a un ente statale desideroso di risparmiare sulle spalle della cittadinanza.

Per evitare che la giunta consumi la decisione nel chiuso delle proprie stanze, Poppa impone l'inserimento del caso all'ordine del giorno di una delle prossime sedute consiliari. 

La palla passa così all'intero consiglio comunale, chiamato a decidere le sorti del centro e a prendersi la piena responsabilità politica di un eventuale regalone a costo zero.

Certo che al momento se si volesse continuare su questa strada, qualsiasi malpensante si porrebbe il quesito cui prodest, perché se Cicerone trovava sospetti certi atteggiamenti, un richiamo alla Corte dei Conti per un Comune in gravi difficoltà economiche, sarebbe d'uopo.

RDM

giovedì 30 luglio 2026

Avellino: nessun passo indietro, dopo lo scampato pericolo il gruppo si ricompatta..!

 

La cultura ad Avellino...!

La Polizia Municipale dimostra un'atteggiamento di colpevole tolleranza verso intere zone sistematicamente violate dalla sosta selvaggia. 

Aree come via Dante o il noto svincolo di via Circumvallazione nei pressi dell'elettrauto ex Mostino sembrano godere di un privilegio ingiustificato. 

La situazione si aggrava a causa dell'indifferenza della popolazione di Avellino, la quale appare distratta e incapace di indignarsi, fino a quando non viene colpita nei propri personali interessi.

Sul fronte politico la Lega, nel tentativo di espandersi a livello nazionale pur mantenendo la sua matrice nordista, continua a favorire gli investimenti verso il settentrione a scapito del Mezzogiorno. 

Il partito cerca tuttavia di conservare il consenso al sud attraverso manovre contraddittorie e attacchi pretestuosi contro la Regione Campania, accusata di aver definanziato la piattaforma logistica della Valle Ufita. 

L'ostacolo principale all'opera deriva tuttavia dallo Stato centrale e dal Ministero dei Trasporti, che prima hanno ritardato il rilascio dei Fondi di Coesione e poi hanno bloccato il progetto di Rete Ferroviaria Italiana rendendo inutilizzabili le risorse. 

La decisione del governatore De Luca di riprogrammare il progetto, ha evitato la perdita definitiva dei fondi e la loro restituzione all'Unione Europea per il mancato rispetto dei tempi previsti.

Gli imbrogli continuano imperterriti, tutti mentono e non di certo per il bene della Comunità.

Laura Nargi con quell'ansia emotiva che la contraddisingue, cercava di osteggiare il capogruppo Pd circa l'aumento della tari.

La difesa a oltransa di Grande srl, la partecipata frutto di un sospetto intrallazzo con De Vizia. 

Non aveva alcun motivo d'esistere, e invece ci ritroviamo in una situazione difficile da capire.

Tutto quanto fuoriesca dalle vecchie amministrazioni dominate dal gatto e la volpe, ha qualcosa di fumoso, e i fatti alla fine dovranno diramare ogni nebbiosa realtà.

RDM


mercoledì 29 luglio 2026

Avellino: resistere, la parola d'ordine..!



Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, Sezione Prima di Salerno, cancella la solita miopia burocratica scolastica ed evita la solita bocciatura a tavolino a un quarantenne iscritto al serale di Lacedonia. 

La scuola, con la solita acribia contabile, lo aveva silurato per qualche ora di assenza di troppo, dimenticandosi comodamente che persino il legislatore ammette deroghe al limite del tre quarti di presenze, quando l'apprendimento non si sbriciola lungo la strada.

Il ricorso orchestrato dal legale Fiorita Lombardi, demolisce la decisione dell'istituto il 24 luglio e costringe la scuola a fargli sostenere le prove. 

Risultato della farsa: 

lo studente non solo supera l'esame, ma porta a casa un 75 su 100 e il pezzo di carta, smascherando l'inutilita della bocciatura iniziale.

La lezione della storia impone lo studio come unico strumento utile a rendere quantomeno possibile la resistenza, con un bisogno che si moltiplica ogni giorno di fronte a un panorama di soprusi indisturbati. 

Il protagonista della vicenda ha avuto la sorte di imbattersi in un legale capace di far valere il diritto, confermando come la presenza femminile nell'avvocatura sfoggi con frequenza, una determinazione e un'aggressività professionale indispensabili per smontare le ridicole ottusità burocratiche.

RDM

Avellino: non distruggiamo la possibilità di ritornare ad essere un Capoluogo..!

 Lo Stretto quando era un riferimento di frenetica attività..!

La narrazione pubblica si riduce ormai a un teatrino grottesco, orchestrato dagli apparati informativi e da una classe politica dedita alla propaganda più becera. 

L'ossessione per la distinzione grammaticale tra maschile e femminile costituisce il primo e più banale velo di questa finzione linguistica. 

Dai pulpiti ecclesiastici ai salotti della comunicazione, l'esibizione rituale dei doppietti formali serve unicamente a fingere una sensibilità di facciata mentre si svuota la realtà di ogni sostanza.

Il vero artificio della mistificazione sociale si rivela nel doppio binario con cui si battezzano le azioni e i protagonisti del mondo reale. 

Con sconcertante disinvoltura un colono israeliano armato fino ai denti, viene descritto come un innocuo amante delle passeggiate, ripulendone la figura a uso e consumo del pubblico addormentato. 

Allo stesso tempo, chiunque decida di protestare con veemenza per un diritto fondamentale negato dalle istituzioni per oltre trenta anni, viene immediatamente bollato con il marchio di eversore della pace sociale. 

In questo sfacciato gioco di specchi il vocabolario smette di raccontare i fatti e si trasforma in uno strumento ideologico al servizio del potere.

Il teatrino dell'inganno e dell'autocompiacimento quotidiano prosegue ormai per pura forza d'inerzia, trasformato in una recita meccanica di cui persino gli stessi attori hanno perso il senso profondo. 

Nel contesto locale la nuova amministrazione offre un quadro paradigmatico di questo fenomeno, divisa tra gli slanci velleitari di assessori all'inseguimento di illuminazioni impossibili, e una lista attività serie dai toni solenni.

Al netto delle solite concessioni demagogiche alle fissazioni popolari, tra grandi concerti ed eventi di dubbia utilità concettuale, organizzati per distrarre le masse, la gestione di Nello Pizza prova a tracciare una rotta improntata al pragmatismo. 

Gli impegni finanziari sul tavolo sono gravosi e decisivi, a partire dal rifacimento delle pavimentazioni fino alla complessa questione del ripristino e della consegna degli alloggi popolari. 

Lo sforzo di ricostruire un canale d'interlocuzione con la Regione Campania, si inserisce in questo tentativo di privilegiare le concrete priorità strutturali, a scapito del vacuo rumore di fondo che da troppo tempo paralizza il dibattito cittadino.

RDM