Il panorama politico attuale appare segnato da una profonda crisi di valori, che attraversa i diversi livelli dell'amministrazione pubblica, dalle dinamiche nazionali fino alle realtà locali.
Il susseguirsi di vicende giudiziarie che coinvolgono esponenti di spicco dei partiti di governo, solleva interrogativi inquietanti sulla selezione della classe dirigente e sul rispetto delle leggi.
In Sicilia Fratelli D'italia è riuscito perfino a peggiorare il peggio..!
Del Mastro e Donzelli
Si assiste a scenari preoccupanti che toccano i vertici delle istituzioni regionali, tra accuse di corruzione e truffe aggravate, che coinvolgono figure di rilievo all'interno di un organismo celebre per i costi di gestione tra i più elevati del continente.
La sensazione diffusa è quella di un sistema che sembra alimentarsi di privilegi e interessi particolari, trasformandosi in un terreno fertile per condotte che feriscono l'etica istituzionale.
Nello scenario nazionale le dimissioni di esponenti locali vengono presentate come atti di responsabilità, mentre i vertici dei partiti continuano a tessere lodi di figure coinvolte in situazioni controverse, manifestando una compattezza di fazione che pare ignorare la gravità dei fatti contestati.
Questa disinvolta superficialità nel gestire il potere pubblico, e l'appartenenza a gruppi che sembrano operare come congregazioni chiuse, pongono un serio problema di credibilità agli occhi della collettività.Il contesto di Avellino non si sottrae a questa logica di frammentazione e di manovre di corridoio.
La destra locale si presenta divisa, composta da numerosi aspiranti leader senza un reale amalgama, impegnati più in pettegolezzi e maldicenze, che nella costruzione di un progetto solido per il territorio.
Anche sul versante opposto, nei palazzi della politica cittadina, le etichette cambiano ma le coscienze sembrano restare ancorate a vecchi schemi, dove il passaggio da uno schieramento all'altro non produce un miglioramento della proposta amministrativa.
In questo quadro di incertezza emerge la figura di Nicola Giordano come un possibile punto di riferimento per l'area di sinistra.La sua reputazione di professionista serio e la sua integrità morale, lo distinguono in un ambiente spesso dominato dall'opportunismo.
La profonda conoscenza delle dinamiche del Comune di Avellino, rappresenta una risorsa concreta per chi auspica una gestione della cosa pubblica basata sulla competenza.
Resta tuttavia il dubbio che le logiche del bene comune possano ancora una volta, essere schiacciate dalla ricerca del potere e dagli interessi privati di pochi, in un sistema dove la valutazione del merito fatica a trovare spazio.
RDM

