Massimo Mingarelli si distinse per una parentesi amministrativa breve ma emblematica durante la giunta Ciampi, periodo in cui la sua integrità si scontrò con la realtà di uffici comunali in totale disfacimento.
In pochi giorni di mandato, portò alla luce una stanza priva di tetto all'interno del Comune, dove documenti e faldoni di vitale importanza giacevano abbandonati alle intemperie, simbolo di uno scollamento burocratico senza precedenti.
Massimo Passaro
Quella scoperta, che avrebbe dovuto innescare una riforma profonda, svanì nel nulla non appena l'amministrazione fu messa in minoranza, lasciando inevase le grandi aspettative riposte in un professionista noto per il suo profondo amore per la natura, e per il rispetto della legalità.
Mentre l'attuale schiera di candidati alle imminenti elezioni sembra brillare per assenza sul territorio, la città continua a ignorare chi, come Massimo Passaro, espone costantemente criticità e malaffare.
Appare paradossale che l'avvocato de I Cittadini in Movimento, nonostante vent'anni di impegno attivo a favore dei meno abbienti e della collettività, non sia mai stato chiamato alla guida della città.
Questa indifferenza cronica, mascherata da un disinteresse quasi diabolico, conferma il ritratto di una comunità che preferisce rifugiarsi in un vacuo sorriso piuttosto che affrontare le proprie responsabilità civiche.
RDM




