L'esternalizzazione della gestione dei parcheggi ad Avellino rappresenta una scelta amministrativa deleteria, le cui conseguenze negative emergono oggi con estrema lucidità.
Così descrive Nicola Giordano l'azione di controllo all'interno del Consiglio Comunale, che aveva già ampiamente denunciato una strategia fallimentare.
Questa ha finito per indebolire l'Azienda Città Servizi e per mettere a serio rischio la natura pubblica, di un servizio strategico per l'intera comunità.
I fatti smentiscono qualsiasi tentativo odierno di riscrivere la realtà di quella gestione.
La decisione di affidare la sosta ai privati ha progressivamente svuotato l'azienda pubblica delle sue funzioni principali, lasciandola priva di bilanci approvati, continua Giordano, e senza alcuna ricapitalizzazione;
fino a condurla inevitabilmente, alla liquidazione senza che vi fosse un reale dibattito pubblico sul destino dei lavoratori e dei servizi.Quando la giunta guidata da Gianluca Festa decise di procedere con l'affidamento ai privati, persino l'Autorità Nazionale Anticorruzione sollevò pesanti criticità sulla convenzione proposta.
Nonostante i rilievi ufficiali dell'organo di controllo, aggiunge l'ex consigliere Pd, l'amministrazione scelse inspiegabilmente di tirare dritto, sottoscrivendo un accordo totalmente sbilanciato a favore degli interessi dei soggetti privati.
L'idea di città che emerge da quella stagione politica, si basa su un modello in cui i cittadini vengono vessati a beneficio del profitto di pochi, anziché poter usufruire di servizi gestiti nell'interesse della collettività.
Per questa ragione, la vera priorità amministrativa deve rimanere la salvaguardia della gestione pubblica, l'assoluta garanzia della trasparenza e la piena tutela dei livelli occupazionali, offrendo un'alternativa concreta a un sistema che ha trasformato i beni comuni in occasioni di speculazione.
RDM


