Maura Sarno
Il coordinatore provinciale irpino Maura Sarno, ha ritenuto indispensabile volare fino al Parlamento europeo per illustrare questo miracolo elettorale, circondata da una nutrita delegazione di colleghi di partito desiderosa di condividere un briciolo di tanta gloria.
Nel corso del suo intervento, assimilabile a una lezione di alta strategia politica, Sarno ha spiegato che la ricetta del successo risiede nella miracolosa scoperta dell'ascolto quotidiano dei cittadini e delle imprese, una pratica apparentemente rivoluzionaria che eviterebbe al consenso di svanire il giorno successivo al voto.
Il disegno prevede ora una strutturazione del partito con tanto di formazione della classe dirigente, come se la gestione pubblica potesse improvvisamente, diventare una scienza esatta anche per chi fino a ieri preferiva l'improvvisazione.
Ha poi ricordato la vitale importanza dell'Unione Europea, la quale dovrebbe fondamentalmente limitarsi a distribuire fondi alle realtà locali, per risolvere le grandi questioni ambientali e informatiche.
Non è mancata una riflessione sulle sventure economiche dell'Irpinia, un territorio dalle potenzialità agricole e vinicole che tuttavia, deve fare i conti con i dazi imposti oltreoceano.
Di fronte al rallentamento delle vendite negli Stati Uniti, la soluzione proposta consiste semplicemente nel deviare le merci verso il Canada o i mercati asiatici, sperando che i sussidi europei per lo sviluppo rurale, bastino a salvare i produttori dalla dura realtà di un mercato globale poco incline alla retorica delle eccellenze locali.
L'esperienza di Maura Sarno nei settori imprenditoriali a livello internazionale, ha fatto si che il suo intervento in Europa fosse una dotta lezione politica.
Questo modello descritto dal responsabile del Movimento irpino, deve tradursi in una presenza politica strutturata che investa sulla formazione della classe dirigente e sul dialogo costante tra il livello locale e quello europeo.
Davanti alle rappresentanze della sinistra europea, ha evidenziato la necessità di rafforzare le aree interne e le eccellenze dell’Irpinia, come le filiere vitivinicole di pregio, supportando le imprese locali nei processi di innovazione e internazionalizzazione.
Nonostante le difficoltà legate alle barriere commerciali oltreoceano, che impongono una decisa diversificazione verso nuovi mercati esteri, l'utilizzo sinergico dei fondi europei e della politica agricola comune rappresenta la via principale per difendere e far crescere la competitività del territorio sul palcoscenico globale.
RDM

