Scrivere di politica locale, specialmente in un contesto stratificato come quello di Avellino, può dare la sensazione di trovarsi davanti a un eterno ritorno dell'uguale, dove i nomi cambiano posizione sulla scacchiera ma la logica di potere rimane ancorata a dinamiche che sembrano ignorare i reali bisogni della città.
Il quadro è quello di una politica del trasformismo e della sopravvivenza, dove la coerenza ideologica cede il passo al posizionamento personale.
Ecco un’analisi schematica di ciò che rende così frustrante il racconto giornalistico o l'analisi politica in Irpinia oggi.
Molti nomi di gente inutile se non perniciosa, sono sulla cresta dell'onda da decenni.
Questo crea una barriera all'ingresso per nuove energie e dà l'impressione che la cura sia affidata a chi, in un modo o nell'altro, abbia contribuito alla genesi del problema.
Spesso non si tratta di mancanza di comprensione, ma di un sistema di clientelismo o di rassegnazione che spinge a scegliere il male minore o il volto noto, consolidando il potere di figure inconsistenti.
Passare da Foti a Festa, fino alla gestione Nargi, per molti osservatori non ha segnato una rottura, ma una continuità in termini di metodi e di cerchi magici, lasciando irrisolti nodi strutturali quali urbanistica, servizi e cultura.
È ironico vedere personaggi che hanno attraversato vicende giudiziarie o fallimenti amministrativi riproporsi come salvatori della patria.
Questa narrazione regge solo se manca una memoria storica collettiva o se l'opposizione è altrettanto frammentata e priva di una visione alternativa credibile.
La politica ad Avellino sembra essersi trasformata in un sistema chiuso, dove il dibattito non verte su cosa fare per la città, ma su chi debba occupare quale poltrona per garantire la tenuta di determinati equilibri di potere.
Scrivere di questo purtroppo è inutile, ma è l'unico modo per tenere accesa una luce su vicende che altrimenti si consumerebbero nel silenzio dell'indifferenza.
La satira o la cronaca tagliente sono spesso l'unico anticorpo rimasto...forse..!
RDM
