Il tema dello stadio ad Avellino torna periodicamente al centro del dibattito cittadino, riaccendendo polemiche sulla visione amministrativa e sulle priorità della politica locale.
Emerge una profonda amarezza per una classe politica percepita come distante dalle emergenze concrete del territorio, lavoro, servizi, vivibilità, valorizzazione del centro e delle periferie.
Incline, invece, a rincorrere argomenti ad alto impatto mediatico ed elettorale, ma di dubbia urgenza per il benessere quotidiano dei cittadini.
Il richiamo al proverbio dei ladri di Pisa mette bene in luce quel senso di sconcerto, verso dinamiche politiche dove la contrapposizione pubblica sembra sfumare, di fronte a convergenze di interesse o a strategie di propaganda condivise.
La critica al modello politico rappresentato dalle passate consuetudini elettorali, sottolinea come per molti cittadini la priorità è la subalternità a una programmazione di lungo periodo, capace di aggiornare in eterno i nodi strutturali di Avellino soffermandosi sulle frasi fatte.
Le logiche espresse dal sindaco su una soluzione a venire per gli allagamenti delle piazze, ha un sapore amaro di incapacità.
Rifarsi alle problematiche eterne del verde che ha fatto posto al cemento, non cambia nulla di quanto debbano sopportare la gente.
Il contrasto tra l'attenzione concentrata sui grandi progetti a lungo termine e le esigenze quotidiane dei cittadini è uno dei temi più sentiti nelle amministrazioni locali.Consentire a una persona con disabilità di uscire di casa senza trovare scivoli bloccati, o a un genitore con il passeggino di camminare in sicurezza, non è un extra, è un diritto fondamentale alla mobilità e alla dignità.
La cura del fondo stradale, dei marciapiedi e della segnaletica, rappresenta il primo indicatore di attenzione verso la cittadinanza.
La sicurezza stradale si costruisce prima di tutto sulla manutenzione quotidiana.
La presenza costante di veicoli sui marciapiedi o sulle rampe d'accesso richiede controlli e sanzioni puntuali, per disincentivare comportamenti che mettono a rischio i pedoni e le categorie più vulnerabili.
Sebbene il compito di programmare e gestire questi interventi spetti all'amministrazione comunale, ci sono alcuni canali formali con cui i cittadini possono far valere queste esigenze, che Avellino ignora.
Molti Comuni dispongono di piattaforme digitali o protocolli ufficiali per segnalare buche, barriere architettoniche e problemi di manutenzione stradale.
Le segnalazioni protocollate creano una traccia formale.
Il coinvolgimento di un Garante per i diritti delle persone con disabilità, ove presente a livello comunale o regionale, è una scappatoia a cui rivolgersi direttamente, per segnalare la mancata accessibilità e il blocco sistematico degli scivoli.
Le segnalazioni puntuali al comando di Polizia Locale, consentono di richiedere uscite per la rimozione forzata o la sanzione dei veicoli d'intralcio.
Presentare petizioni o raccogliere firme a livello di quartiere su punti specifici, asfaltatura di una via particolarmente trafficata o installazione di dissuasori, forza l'amministrazione a inserire il tema all'ordine del giorno.
I grandi progetti e la visione di futuro sono importanti per una città, ma senza la cura del decoro, dell'accessibilità e della vivibilità quotidiana, il legame di fiducia tra amministratori e cittadini rischia di incrinarsi irreparabilmente.
RDM











