Avellino si conferma terra feconda per commissari dai comportamenti quanto mai bizzarri e contraddittori.
Se da un lato Priolo restava fermamente convinto che il patrimonio comunale dovesse rimanere saldo nelle mani della città, dall'altro la Perrotta prima di congedarsi appariva fin troppo propensa a regalare i beni pubblici al primo arrivato.
In questo panorama svetta la figura di Nicola Giordano, storicamente eretto a gran difensore delle società partecipate e del bene comune.Oggi sostiene che cedere gratuitamente la struttura del Samantha della Porta alla motorizzazione civile, rappresenti un'ottima operazione poiché l'ente statale saprebbe finalmente valorizzarla..?
Sarebbe quanto mai opportuno che l'Ingegnere spiegasse alla gente comune, attraverso quali acrobazie concettuali, la valorizzazione di un bene debba passare per la sua totale spoliazione di ogni prerogativa e funzione originaria.
Lo stesso Giordano, durante la sua permanenza tra i banchi dell'opposizione, aveva condotto accurati sopralluoghi definendo l'edificio perfettamente agibile e completo di tutto punto, sottolineando persino la presenza delle porte tagliafuoco.
Quello stesso presidio che per anni ha garantito un sollievo concreto alla cittadinanza, sembra ora destinato a sparire per rispondere a ragioni inconfessabili, spazzando via un percorso consolidato fatto di attenzione al volontariato e di incontri pubblici.
Sul fronte opposto si distingue Nicola Poppa, il quale ha scovato vecchi documenti d'archivio, utili a mettere in crisi questa compagine amministrativa soltanto apparentemente nuova in questa occasione..!
L'azione di Poppa ha scompaginato i piani di un intero consiglio comunale, da sempre adagiato su un metodo fondato sulla totale ignoranza delle carte ufficiali, atti che dovrebbero invece costituire il pane quotidiano di chiunque pretenda di governare la cosa pubblica.L'approssimazione resta la regola imperante a livello nazionale e a maggior ragione in un ambito locale, popolato da amministratori improvvisati e privi di spessore.
Nella sua passata esperienza alla guida del Samantha Della Porta, Poppa ha dimostrato una gestione virtuosa capace di realizzare interventi importanti, senza neppure toccare i cinquantamila euro di contributo che il municipio concedeva annualmente.
Nel frattempo l'amministrazione festeggia come un trionfo l'atto di andare a elemosinare attenzioni e risorse per stadio e piscina, mentre si continuano a negare quattro soldi per riparare l'auditorium, sistemare le strade e sanare le innumerevoli magagne di una città lasciata all'abbandono.
Si evidenzia da ultimo come la paventata scomparsa della Motorizzazione Civile, rappresenti una premessa del tutto priva di fondamento, differenziandola nettamente da altri presidi istituzionali come la Banca d'Italia o la Camera di Commercio.
L'ente dispone infatti di ampie possibilità per la sopravvivenza e la continuazione ad operare sul territorio in totale autonomia.
La sede attualmente occupata così come gli immobili di proprietà situati nel comune di Monteforte, non sono affatto destinati a sparire nel nulla, rendendo grottesca l'idea che la cessione dei beni comunali, debba servire a scongiurare una presunta e inesistente situazione di emergenza o di carenza logistica.
RDM

