Il professore Toni Feoli evidenzia sulle pagine del quotidiano, le contraddizioni di un'amministrazione insediatasi con la promessa di curare i mali del passato, ma rivelatasi nei fatti incapace di incidere.
La condizione cittadina appare persino peggiorata, del tutto priva di una visione strategica e di un piano strategico per affrontare le reali priorità di una comunità stagnante.
L'assenza di un teatro operativo, la chiusura dell'ultima sala cinematografica, il costante ridimensionamento della ferrovia e la progressiva smobilitazione dei luoghi di aggregazione sociale, spingono a rimpiangere persino le passate stagioni amministrative.
A pochi mesi dall'elezione, la nuova classe dirigente ha preferito ritirarsi in vacanza, piuttosto che dedicarsi con continuità e rigore, agli impegni solennemente presi con gli elettori in campagna elettorale.
Le conseguenze della gestione Festa continuano a logorare i rapporti politici e amministrativi a causa di decisioni discutibili.
Il Comune contesta a Irpinia Ambiente la trattenuta di alcuni milioni di euro, che la società non intende restituire in seguito al repentino cambio della gestione dello spazzamento cittadino.
Un'operazione presentata all'epoca dall'ex amministrazione come un grande beneficio collettivo, ha invece prodotto un incremento della tassa sui rifiuti senza alcun miglioramento del servizio.
Permangono inoltre forti dubbi sulla natura dei centomila euro versati dalla ditta De Vizia alla società sportiva riconducibile all'ex sindaco.
RDM
