La riapertura della stazione ferroviaria di Avellino rappresenta un'urgenza che non concede ulteriori rinvii, configurandosi come una priorità assoluta non solo per il capoluogo ma per l'intera provincia.
Si rende indispensabile l'avvio immediato di un confronto diretto con la Regione Campania, secondo Giordano.
L'ente d'altronde dovrebbe esercitare appieno le proprie prerogative, rintracciando i fondi necessari per rimettere mano al contratto di servizio con Trenitalia.
Solo in questo modo si potranno finalmente ripristinare i collegamenti diretti con Napoli, Salerno e Benevento, strappando il territorio a un isolamento che penalizza quotidianamente cittadini, studenti, lavoratori e il tessuto imprenditoriale locale.
L'orizzonte non può tuttavia limitarsi alla semplice normalità.
Diventa essenziale guardare oltre, continua il Presidente del Consiglio comunale, sostenendo progetti strategici come il Lotto Zero e la realizzazione della stazione di Baronissi, tappe obbligate per agganciare finalmente la città alla rete dell'alta velocità.
Restituire ad Avellino infrastrutture ferroviarie degne di questo nome, significa smettere di frenare lo sviluppo e la competitività di un'intera area che aspetta solo di poter competere ad armi pari.
La ripresa dell'immediato utilizzo dei treni anche se i lavori restino in essere, oltre a seguire il progetto strategico a lungo termine, è la priorità di Nicola Giordano.
Una volontà precisa che ci lascia sgomenti:
possibile che la politica cominci a ragionare con la ferma convinzione di offrire un servizio senza infigimenti e perdite di tempo..?
Intanto, la montagna ha partorito il topolino:
Luca Cipriano ha intuito dopo anni di silenzio, che i fuochi d'artificio sono una jattura per l'ambiente e le specie animali.
Se arriveremo a proibire seriamente la vergogna di fine anno con controlli seri a tappeto, allora vuol dire che il toro è stato preso per le corna, e tutto comincerà a viaggiare secondo la dignità che una società del XXI secolo merita.
RDM

