Laura Nargi da par suo non avendo nulla da recriminare si attacca sul programma, che lei e il suo ex mecenate Festa hanno beatamente ignorato.
Infatti la loro strategia è stata quella della promessa su carta o a chiacchiere, che diventava in automatico un fatto realizzato.
Purtroppo in tanti anni di presenza nel consiglio comunale la signora delle rose ancora non si è svegliata dal sonno che l'ha accompagnata nel tempo.
Ettore Iacovacci pare stia dando un segno concreto del proprio impegno, speriamo che duri, mentre quello dell'assessore alla cultura si è spento dinanzi alla solita steriele e confusa ripetizione festiana.
Qualcuno gli spieghi che significhi rappresentare la cultura di un territorio.
Ora ci aspettiamo dal buon Cipriano la saga del fusillo nel miglior retaggio dei suoi ex colleghi.
La cultura, nel senso più concreto e spendibile del termine, è la cassetta degli attrezzi che una comunità possiede per interpretare il mondo e non farsi schiacciare dal presente.
Non la venerazione delle ceneri, ma la custodia del fuoco.
Significa capire da dove viene un territorio per decidere dove farlo andare, rendendo la storia locale un elemento di dialogo e non un fossile da teca.Cultura è tutto ciò che offre gli strumenti per distinguere un'idea solida da uno slogan populista, il bello dal semplicemente orecchiabile.
È il vaccino migliore contro il pensiero unico e la pigrizia mentale.
Il museo comunale e la biblioteca come austeri mausolei aperti solo in orari d'ufficio.
Orari prolungati fino a tarda notte e una digitalizzazione che non si limiti a un sito web fermo agli anni Novanta, ma che offra cataloghi interattivi e fruibili, diventerebbero lo standard minimo per giustificare l'esistenza di tali istituzioni.
La cultura non può e non deve coincidere solo con i vicoli del centro storico a beneficio esclusivo di quattro ragazzotti in cerca di esperienze distruttive.
I quartieri periferici smetterebbero di essere considerati dormitori e diventerebbero il teatro di festival letterari, rassegne cinematografiche all'aperto e laboratori d'arte urbana, portando la bellezza dove spesso regna solo il cemento.Cultura è la capacità di creare spazi in cui un cittadino non sia solo un consumatore di servizi, ma un partecipante attivo.
Se un evento o uno spazio non generano dibattito, tensione emotiva o senso di appartenenza, allora sono solo intrattenimento leggero o burocrazia culturale.
In breve, è tutto ciò che prende una massa di individui anonimi che condividono lo stesso codice postale e li trasforma in una comunità consapevole.
Tutto il resto è solo nozionismo o svago per passare la serata.
RDM
