Un atto di accusa aperto contro un sistema burocratico sordo e miope, incapace di cogliere il valore sociale ed educativo delle iniziative culturali indipendenti, lo leggiamo su facebook analizzandolo.
Mentre le piazze storiche della Campania vengono concesse senza riserve a fiere commerciali e bancarelle prive di identità, realtà come Libropolis continuano a scontrarsi con porte chiuse e silenzi amministrativi.
La gestione dello spazio pubblico riflette una profonda disattenzione verso le normative nazionali e il principio delle pari opportunità per le associazioni no profit.
Ridurre la piazza a un mero spazio di profitto economico, significa mortificare la funzione aggregativa della comunità, e sottrarre ai cittadini un fondamentale diritto alla partecipazione culturale.
Il testo si chiude con un appello accorato rivolto alle istituzioni locali, affinché abbandonino il ruolo di meri burocrati.
Ai primi cittadini, e quello di un Capoluogo dovrebbe nutrire maggiore responsabilità, viene chiesto un cambio di rotta deciso, per restituire dignità, ascolto e centralità alla cultura viva all'interno del territorio regionale.
L'ennesima dimostrazione di come le verità fondamentali e i concetti all'apparenza più semplici, riescano a mettere a nudo i limiti di un'amministrazione distante dalle esigenze reali.
Un intervento emerso quasi per caso dalle pagine delle piattaforme sociali, riporta al centro del dibattito riflessioni e ovvietà concettuali, che le istituzioni tendono sistematicamente a ignorare.
La difficolta da parte di chi detiene il potere nel recepire osservazioni cosi lineari, rivela una chiara fragilità di fondo.
Quando la gestione della cosa pubblica perde di vista i principi basilari del proprio mandato, anche il buonsenso più elementare finisce per trasformarsi in una critica scomoda e difficile da digerire.
Il testo proposto offre un'occasione immediata per sollecitare una presa di coscienza collettiva.
Resta l'auspicio che chi occupi ruoli di responsabilità sappia finalmente, cogliere questi spunti per ritrovare l'orientamento, e adempiere con reale efficacia alla propria funzione istituzionale.
RDM


