Il bollettino irpino
Giornale d'informazione e commento di quanto accada sul territorio avellinese. Acquisto libri con e-mail: jki74@libero.it
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venerdì 5 giugno 2026
Avellino: Lacedonia all'atto finale contro una Preside fin troppo chiacchierata..!
Avellino: Il sindaco avanzi senza infingimenti..!
Un esecutivo cittadino non ha il compito di assecondare le personali preferenze della politica per risultare valido, bensì deve valutare le reali capacità professionali, le quali non si misurano affatto con il conteggio delle preferenze.
Attualmente si registra la presenza di transfughi provenienti dagli schieramenti di Nargi e Festa, soggetti che oggettivamente non possono e non devono trovare spazio nella nuova squadra.
Se il sindaco intende davvero lanciare un segnale di integrità morale e di reale cambiamento, l'eventuale concessione di poltrone assessorili a transfughi e saltatori della quaglia, rappresenterebbe una clamorosa e immediata smentita dei suoi stessi proclami.
Questi personaggi non possiedono certo lo spessore di figure come Nicola Poppa, il quale ha dato prova del proprio valore decidendo di portare avanti una dura contestazione, pur nella piena consapevolezza di andare contro tendenza.
Un combattente Poppa, alla fine premiato, che si è battuto in nome di un principio ideale, non per rincorrere una comoda e remunerativa sedia istituzionale, come invece si verifica nella maggioranza dei casi.
Maura Sarno con Nello Pizza
In questo scenario, l'operato di Maura Sarno, in perfetta continuità con la linea da sempre tracciata dal predecessore Ciampi, appare un passaggio propedeutico indispensabile per garantire la coerenza e lo sviluppo della forza politica che rappresenta.La scelta di rinunciare persino a una carica di indiscutibile rilievo come quella di vicesindaco, compiuta pur di non calpestare un'etica pubblica ormai quasi del tutto estinta, dovrebbe fungere da severo avvertimento per la nascente amministrazione comunale.
I gesti di finta complicità, le continue pressioni politiche e la presenza asfissiante di una scorta di guardiani costantemente schierata attorno al primo cittadino, offrono uno spettacolo decisamente avvilente.
La reale capacità di liberarsi da queste lusinghe e condizionamenti interessati, rappresenterà il vero e definitivo banco di prova atteso dall'opinione pubblica.
RDM
giovedì 4 giugno 2026
Avellino: la rinascita solo se avremo professionisti e non azzeccagarbugli al governo..!
Maura Sarno se scelta quale vice di Nello Pizza, potrebbe portare una visione diametralmente opposta a quella dei due amministratori uscenti;
i cui risultati, a nostro avviso, sono stati ben lontani da ciò che avrebbe potuto garantire una gestione oculata, e realmente rispondente alle esigenze di una città da sempre vessata da problemi strutturali.
Gli altri nomi in lista non ci pare possano competere con il responsabile provinciale del Movimento, e se pure Sarno non dovesse essere disponibile, la scelta non potrà e non dovrà fossilizzarsi su una sterile conta dei voti.
Avellino non ha bisogno di chi abbia più preferenze che sappiamo come si raccolgano, ma di chi maturi in se oltre al sacro fuoco del servizio per gli altri, la competenza e le capacità professionali per organizzare e gestire la cosa pubblica.
Troppi anni di mala gestio hanno trascinato il territorio in una condizione di declino difficile da recuperare.
Figure forti sul piano del consenso elettorale non hanno spesso, saputo affiancare a tale patrimonio, una visione culturale e progettuale adeguata alle necessità di una comunità che avrebbe invece, ha urgenza di interventi ponderati e soluzioni definitive.
I pannicelli caldi applicati dall'ex Pino Galasso, in primis, e da quanti gli sono succeduti, non hanno prodotto altro che ulteriori criticità.
Nello Pizza dovrà quindi concentrarsi con grande attenzione sulle priorità della città, per comprendere davvero da dove ripartire.
Nicola Poppa
Ascoltare chi ha competenza, esperienza e proposte concrete, distinguendo il merito dalla semplice ricerca del consenso, sarebbe un esercizio non solo interessante, ma necessario per il futuro della città.
RDM
mercoledì 3 giugno 2026
Avellino: aspettiamo una risposta saggia e autonoma da Nello Pizza..!
Il provincialismo avellinese trova la sua massima espressione nell'adorazione cieca della caciara e del vicolo affollato.
Gianluca Festa aveva intuito con precisione chirurgica i meccanismi mentali del concittadino medio-basso, e Laura Nargi ha semplicemente preso quel modello e lo ha capillarmente distribuito in ogni periferia, quasi a voler democratizzare il degrado.
Il dato più deprimente resta la capacità delle brutture urbane di fare proseliti.
Persino Nello Pizza, dal quale ci si aspetterebbe una naturale repulsione per certe notti brave, finisce per allinearsi alla logica delle zone a traffico limitato.
Provvedimenti spacciati per modernità che in realtà si traducono nel sistematico martirio di pensionati, anziani e residenti colpevoli solo di desiderare il diritto al riposo.
Sotto la passata gestione Nargi i vicoli si sono trasformati in percorsi a ostacoli dove persino le ambulanze faticavano a transitare.
Ora ci si prepara a spalancare nuovamente le porte allo spettacolo già visto di tossicodipendenza esibita, marciapiedi invasi dal vomito e sbornie moleste:
un eccellente tirocinio per abituare precocemente i minorenni alle miserie del mondo adulto.
Nel frattempo, la massima carica cittadina arranca nella palude della composizione della giunta, prigioniera di un manuale Cencelli basato esclusivamente, sulle preferenze elettorali e non sulla competenza.
Si assiste al solito valzer di opportunisti abili a saltare da un carro all'altro senza mai scendere da cavallo.
Appare profondamente ingiusto che una manciata di voti, spesso racimolati con logiche clientelari, basti a cancellare la storia e la coerenza delle persone.
Chi ha militato per anni nello stesso partito con dedizione, dimostrando un indiscutibile valore professionale, si ritrova mortificato e scavalcato dal signorotto delle tessere di turno.
Sarebbe auspicabile che Pizza lanciasse un segnale chiaro sulla natura della prossima amministrazione.
Resta da capire se il futuro governo cittadino sia destinato a soccombere ai vari capibastone, rimanendo ostaggio delle correnti esattamente come accaduto a Laura Nargi, o se possieda la forza e l'autonomia necessarie per stabilire immediatamente le dovute gerarchie politiche e morali.
RDM
martedì 2 giugno 2026
Avellino: Nello Pizza e le scelte illuminate delle cose semplici..!
Dopo aver assistito alle promesse ingannevoli di Laura Nargi e dell'ex alleato Gianluca Festa sulla realizzazione di opere in una città bisognosa di tutto, rimasta per anni in una condizione di assoluta inefficienza amministrativa, si attende la formazione di una giunta che porti una restaurazione.
Il lavoro da compiere è notevole e sembra che il sindaco abbia individuato subito le priorità.
Si tratta delle medesime necessità enumerate durante la campagna elettorale per rimettere in ordine il contesto urbano, e non di quei proclami altisonanti verso cui i fatti hanno ormai dimostrato una comprovata diffidenza.
Risulta semplice intuire che la manutenzione delle strade, il rispetto del codice della strada e la sicurezza rappresentino un limite da rispettare a ogni costo.
L'analisi che i vertici politici hanno dovuto elaborare a seguito di un risultato elettorale disastroso, suscita ancora una volta lo stupore per un'incompetenza madornale.
Il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi si è lamentato delle scelte locali e dell'ostinazione dei partiti di destra su due candidati difficili.
Tuttavia, come accade di frequente con simili esponenti del nulla, la responsabilità viene attribuita ad altri, dimenticando che sono stati proprio loro ad aver benedetto quelle decisioni rivelatesi del tutto infondate.
Il risultato del primo turno l'avevamo previsto con riserva, nonostante ci si imbattesse continuamente in certezze che vedevano uno dei due contendenti, vincitore già alla prima tornata.
I numerosi veggenti sono stati smentiti da una realtà differente e, nella speranza che gli aspiranti alle posizioni di potere non siano i soliti noti, si attende con ansia una gestione illuminata della cosa pubblica.
RDM
lunedì 1 giugno 2026
Avellino: la stupidità nella pretesa di una qualifica al femminile..!
La lingua italiana è ormai diventata il parco giochi di sociologi improvvisati e paladini del progresso a buon mercato.
C'è chi si illude di elevare lo status della donna violentando i vocabolari e piegando la grammatica a un filone di politicamente corretto che rasenta il ridicolo.
Si pensa davvero che modificare la sacralità dei ruoli istituzionali e delle cariche, sia la chiave dell'emancipazione, ignorando che la dignità si costruisce sui fatti e non sulle desinenze.
La farsa tocca il suo apice durante le liturgie, dove persino il clero si lancia in acrobazie verbali per sdoppiare i plurali collettivi.
Un esercizio che si commenta da solo per la sua evidente stupidità, risultando alla fine offensivo sia per gli uomini sia per le donne.
L'intelligenza umana non si lascia abbindolare da una specifica linguistica tanto ridondante quanto inutile.
Il rispetto vero prescinde da queste storpiature ideologiche, e si sviluppa su basi ben più solide di una qualifica declinata al femminile, per accontentare la bizzarria del momento.
Il tentativo di imporre termini come sindaca, assessora o avvocata...non fa altro che accentuare una separazione di cui nessuno sentiva il bisogno.
Questa ostinazione nel voler differenziare a tutti i costi i titoli istituzionali e professionali in base al sesso, finisce per creare una linea di demarcazione artificiale.
Invece di unire nel segno della competenza professionale, una simile distinzione linguistica rischia di innescare, prima o poi, un meccanismo di confronto basato esclusivamente sul genere.
Si introduce così il pericolo concreto di una valutazione di merito distorta, dove l'attenzione si sposta dal valore del professionista alla sua desinenza grammaticale;
spianando la strada a giudizi su quale dei due generi sia implicitamente migliore nello svolgimento di quel determinato ruolo.
RDM
sabato 30 maggio 2026
Avellino: una giunta da cinquantamila euro al mese, sarà mai all'altezza..?
Ettore Iacovacci, Luca Cipriano, Marianna Mazza, Monica Spiezia e una serie di altri esponenti del tutto anonimi, con l’unica eccezione dell’onnipresente Nicola Giordano, ottengono cifre plebiscitarie di preferenze grazie al solito, provvidenziale meccanismo del clientelismo.
Il vero nodo della questione non risiede tanto nei candidati stessi, quanto in quella massa di elettori del tutto privi di dignità e di rispetto nei confronti di chi ha investito sacrifici e impegno reale, per affrontare i drammi quotidiani della città.
Allo stato attuale, questi personaggi inseguono una comoda poltrona da migliaia di euro al mese, e spetterà al sindaco risponderne pubblicamente, magari riportando gli stipendi alla natura delle cose.
Del resto, nel corso degli anni le critiche verso Festa e Nargi, si sono concentrate proprio sulla volgare appropriazione di compensi mai meritati, e difficilmente digeribili da una mente razionale.
Resta da vedere se questi sedicenti paladini del voto sapranno dimostrarsi all’altezza del ruolo ottenuto, e del relativo alquanto discutibile stipendio.
RDM


