Gli alloggi popolari bloccati da ormai quarant’anni, sembrano finalmente vicini alla consegna, ma l’attuale amministrazione continua a mettere in scena la solita storia.
Voci di corridoio descrivono una diatriba finalizzata unicamente a distribuire favoritismi a scapito della trasparenza.
La procedura corretta imporrebbe di prendere semplicemente in mano la lista degli aventi diritto, verificare gli elenchi e consegnare le chiavi alle famiglie.
Si preferisce invece assecondare le pretese bizzarre dei residenti di via Francesco Tedesco, fermi nel rifiutare il funzionamento di un semaforo per il timore che le auto in attesa producano fumi nocivi.
L'assessore Iacovacci dimostra una totale e spiazzante ignoranza del territorio che dovrebbe amministrare.
A pochissimi metri da quel regolatore del traffico, esiste da anni un poligono all'aperto che scarica fumi, polveri e inquinamento acustico, quattro o cinque giorni alla settimana.
Inoltre, l’amministrazione non mostra alcuna indignazione di fronte agli abbruciamenti che ogni anno, proprio in questo periodo, appestano l'aria con fumi tossici dal primo pomeriggio fino al giorno successivo.
Questa giunta dimostra di saper rincorrere solo l'inutile, lasciando languire i problemi reali che avrebbero dovuto fare parte di un serio piano di interventi.
La fine dell'era Festa e Nargi aveva illuso la città, ma il peggio non sembra avere mai fine.
Dalla sinistra alla destra estrema di FdI è un attimo per Festa..!
L’ex pigmalione di Nargi continua a cercare visibilità televisiva in trasmissioni prive di rispetto per i cittadini, utili soltanto a concedere ulteriore vetrina a chi ha già massacrato la reputazione del Capoluogo a livello nazionale.Il buon Gianluca dribbla sistematicamente le questioni irrisolte, per evitare di dovere rendere conto del proprio operato, preferendo fiondarsi sulla vicenda Samantha della Porta senza nemmeno citare il consigliere Poppa che l'ha sollevata, evidenziandone la gravità, l'illegittimità e un palese conflitto d'interessi.
La giunta comunale continua a mostrare a ogni passo i propri limiti, ampiamente prevedibili fin dalla prima lettura dei nomi che ne compongono la compagine.
Anche il progetto per le opere di riattazione della piscina comunale non fa eccezione, rivelando la solita tendenza a rispondere a vecchie e consolidate logiche di affidamento piuttosto che a criteri di reale efficienza e trasparenza per la comunità.
Fidiamo in Nello Pizza, che certo non vorrà deluderci.
RDM
