Il bollettino irpino

Giornale d'informazione e commento di quanto accada sul territorio avellinese. Acquisto libri con e-mail: jki74@libero.it

lunedì 24 agosto 2026

Avellino: la destra dell'inciampo non ha futuro..!

 



Quando la finzione raggiunge il culmine, l'apparenza della verità cede il passo al falso, e l'allestimento spartano del pranzo tra Gianluca Festa e i vertici di Fratelli d'Italia ne decreta il reale esito. 

Una campagna elettorale prende il via nel peggiore dei modi, per chiunque preservi un minimo senso di morale ed etica istituzionale, e Fratelli d'Italia ad Avellino ha sempre dato il peggior risultato nazionale.

Edmondo Cirielli, in passato indagato per corruzione e abuso d'ufficio prima di vedere la propria posizione archiviata, auspica che l'ex sindaco Festa possa beneficiare della medesima sorte nei dibattimenti giudiziari previsti per l'autunno. 

L'elemento critico di questa classe politica, ormai asservita a logiche estranee ai principi della legalità perseguiti dalla magistratura, risiede nell'incrollabile e sfacciata presunzione derivante dal primato elettorale nazionale.

La consegna delle conversazioni che Andrea Del Mastro, sottosegretario alla giustizia condannato in primo grado, avrebbe intrattenuto con un soggetto legato alla criminalità organizzata romana, un materiale che risulterebbe fondamentale per il contrasto alle mafie, è stata bloccata dalla maggioranza guidata da Giorgia Meloni e sostenuta dallo stesso Cirielli.

Tutto ciò si consuma dopo una serie di pessime figure sul piano internazionale e dopo i pesanti danni arrecati al tessuto economico del Paese, in particolare a scapito delle categorie produttive messi in ginocchio dai rincari dei carburanti e delle forniture energetiche. 

Si registra infine la totale e cieca adesione alle azioni condotte da Stati Uniti e Israele, unitamente a vergognose prese di posizione punitive contro Gaza, e contro chiunque manifesti solidarietà al popolo palestinese, mentre i responsabili di tali atroci azioni trascorrono spensierate vacanze sul territorio italiano.

Ogni candidatura con Fratelli d'Italia si rivela fragile sul piano dell'etica istituzionale, ma la sola vera incognita sul voto del 2027- resta legata alla linea politica di Elly Schlein. 

Un suo eventuale rifiuto di farsi da parte, innescherà una frattura interna alla sinistra, spianando la strada a una sconfitta annunciata del campo progressista.

Una crisi dell'opposizione non garantisce tuttavia, una vittoria scontata a Giorgia Meloni. 

Gli equilibri del quadro politico rischiano di saltare indipendentemente dalle mosse della sinistra, poiché l'azione parallela di Roberto Vannacci e Giuseppe Conte, e frange del Pd e Avs, potrebbero generare una rimescolamento del tutto inaspettato nello scenario elettorale italiano.

RDM

sabato 22 agosto 2026

Avellino: un'amministrazione è valida solo se esistano i fatti, le chiacchiere hanno stufato..!

 



Un esecutivo immobile, abile soltanto ad agire a parole e a gettare fumo negli occhi per coprire un vuoto cosmico di idee e di concretezza. 

Le cronache cittadine restituiscono l'immagine di un'amministrazione allo sbando, dove singoli esponenti, D'Aliasi, si cimentano in crociate di facciata sulla plastica o alimentano narrazioni distorte. 

Le favole sui fondi della Motorizzazione, Iacovacci, destinati al Centro Sociale, ignorano scientificamente l'uso e consumo esclusivo dell'immobile previsto dal comodato d'uso gratuito per ben quindici anni.

Tra chi si intromette senza titolo, Trezza, in vicende private come Casa Betania e chi preferisce brillare per un'assenza totale, Giacobbe, spezzata solo da sporadiche e discutibili apparizioni in contesti solenni, il quadro complessivo dell'intera squadra appare desolante. 

Resta un panorama deserto, popolato unicamente dall'inettitudine di chi dovrebbe governare la cosa pubblica.

Invece di proseguire con questo festival del nulla infarcito di annunci, promesse e comunicazioni strategiche studiate solo per addormentare i cittadini, occorre esigere l'immediata verifica dei progetti realmente messi a terra. 

Servono carte e fatti per capire se esistano idee di un qualche valore, o se ci si trovi davanti all'ennesima farsa in stile gatto e la volpe, dove il futuro viene coniugato costantemente al domani per nascondere l'incapacità di agire nell'oggi.

Un'attività istituzionale ridotta ormai a mera passerella, dove la documentazione amministrativa viene trattata come un orpello, anziché come l'ossatura fondamentale del mandato ricevuto dagli elettori. 

La figura di Nicola Poppa emerge per isolata diligenza in un panorama dove lo studio approfondito degli atti e la padronanza delle carte, sembrano diventati meri ricordi del passato.

Nell'aula di un capoluogo di provincia, il rigore e la preparazione scientifica dovrebbero rappresentare la norma minima, per qualunque rappresentante cittadino, a prescindere dalla collocazione politica. 

Assistere a un'opposizione che si ritrova sola a presidiare il merito delle questioni conferma l'appiattimento culturale di una classe dirigente incline all'approssimazione. 

Chi governa o siede in aula senza conoscere ciò che vota abdica al proprio ruolo, trasformando la politica in una recita improvvisata e priva di rispetto per la comunità amministrata.

RDM

venerdì 21 agosto 2026

Avellino: Libropolis e il muro di gomma: se le piazze perdono l'anima..!



Un atto di accusa aperto contro un sistema burocratico sordo e miope, incapace di cogliere il valore sociale ed educativo delle iniziative culturali indipendenti, lo leggiamo su facebook analizzandolo.

Mentre le piazze storiche della Campania vengono concesse senza riserve a fiere commerciali e bancarelle prive di identità, realtà come Libropolis continuano a scontrarsi con porte chiuse e silenzi amministrativi.

La gestione dello spazio pubblico riflette una profonda disattenzione verso le normative nazionali e il principio delle pari opportunità per le associazioni no profit. 

Ridurre la piazza a un mero spazio di profitto economico, significa mortificare la funzione aggregativa della comunità, e sottrarre ai cittadini un fondamentale diritto alla partecipazione culturale.

Il testo si chiude con un appello accorato rivolto alle istituzioni locali, affinché abbandonino il ruolo di meri burocrati. 

Ai primi cittadini, e quello di un Capoluogo dovrebbe nutrire maggiore responsabilità, viene chiesto un cambio di rotta deciso, per restituire dignità, ascolto e centralità alla cultura viva all'interno del territorio regionale.

L'ennesima dimostrazione di come le verità fondamentali e i concetti all'apparenza più semplici, riescano a mettere a nudo i limiti di un'amministrazione distante dalle esigenze reali. 

Un intervento emerso quasi per caso dalle pagine delle piattaforme sociali, riporta al centro del dibattito riflessioni e ovvietà concettuali, che le istituzioni tendono sistematicamente a ignorare.

La difficolta da parte di chi detiene il potere nel recepire osservazioni cosi lineari, rivela una chiara fragilità di fondo. 

Quando la gestione della cosa pubblica perde di vista i principi basilari del proprio mandato, anche il buonsenso più elementare finisce per trasformarsi in una critica scomoda e difficile da digerire.

Il testo proposto offre un'occasione immediata per sollecitare una presa di coscienza collettiva. 

Resta l'auspicio che chi occupi ruoli di responsabilità sappia finalmente, cogliere questi spunti per ritrovare l'orientamento, e adempiere con reale efficacia alla propria funzione istituzionale.

RDM

giovedì 20 agosto 2026

Avellino: mentre tutto frana, si studiano grandi misure..!


Gli annunci altisonanti e le visioni sul futuro remoto si scontrano inesorabilmente con il degrado della vita quotidiana. 

Se la manutenzione elementare e la vigilanza del quartiere falliscono, anche le buone intenzioni delle istituzioni annegano nell'esasperazione dei residenti. 

I famosi patti educativi per supportare la gioventù nei contesti difficili diventano ridicole frasi ripetitive senza una garanzia minima di igiene, pulizia e pubblica sicurezza.

Gli eventi di massa lontani dai quartieri fragili scatenano immancabilmente, polemiche su caos e sporcizia, a fronte di guadagni minimi e riservati a pochissimi fortunati commercialanti. 

Il cittadino medio valuta chi governa sulle buche nell'asfalto, sulle erbacce incolte e sulla totale assenza di controlli contro chi se ne approfitta.

Il rinnovo delle poltrone e gli incarichi nella sanità locale appaiono come giochi di palazzo distanti anni luce dai problemi concreti, alimentando la rassegnazione popolare. 

Chi prima gridava contro le ingiustizie, tende a trasformarsi in un docile agnellino appena entra nelle stanze dei bottoni. 

Senza un sano ritorno alla realtà e alle cose essenziali, la situazione attuale resta fotocopia di quella passata sotto la solita pioggia di commissariamenti.

RDM

mercoledì 19 agosto 2026

Avellino: l'aggressione del centro città è un'anomalia tutta nostra: ogni intervento di sicurezza o sanitario, se ne va a pallino..!

 


Il rimpianto della tradizione dei fuochi pirotecnici lungo il fiume Fenestrelle, è descritto come una meraviglia e un boato che faceva battere i cuori all'unisono.

Elevare il boato delle esplosioni pirotecniche a simbolo identitario, ignora l'impatto devastante che tali rumori hanno sul territorio.

L'inquinamento acustico causato dai fuochi d'artificio provoca stress estremo, disorientamento, attacchi di panico e non raramente, la morte di animali selvatici e domestici per arresto cardiaco o traumi da fuga.

I botti e le esplosioni ad alto volume rappresentano un forte elemento di disturbo e sofferenza per le persone anziane, i degenti, per chi soffre di patologie cardiache o neurologiche, e i soggetti con disturbi dello spettro autistico o iperacusia. 

Un'idea di festa che trae godimento da un boato collettivo, entra in diretto conflitto con l'empatia e la cura verso chi soffre.

La narrazione ideale delle bancarelle e delle fiere di strada lungo il centro, e la zona del corso sottovaluta le implicazioni ambientali di tali allestimenti massivi.

Un'antropizzazione incontrollata degli spazi pubblici, con la vendita su vasta scala di merci da passeggio e prodotti gastronomici imballati, genera una mole enorme di rifiuti non differenziati, inquinamento da plastiche monouso e fumi di combustione.

L'allestimento di eventi ad alta densità in prossimità di assi fluviali o aree sensibili, come il bacino del Fenestrelle, provoca spesso un degrado ambientale temporaneo, incompatibile con una moderna coscienza ecologica, e con il rispetto per gli ecosistemi locali.

Sia la festa tradizionale fatta di ressa tra le bancarelle, sia il concertone moderno focalizzato sull'attrattività giovanile, tendono a strutturare lo spazio pubblico unicamente per individui autonomi, giovani e in piena salute.

La vera memoria e coesione di una comunità si misura sulla capacità di includere le persone fragili. 

Entrambi i modelli il folclore nostalgico e l'evento spettacolarizzato falliscono nel considerare la fruibilità degli spazi per gli anziani con ridotta mobilità o per le persone malate, costrette spesso a rimanere recluse in casa a causa del caos, dell'inaccessibilità urbana, delle barriere architettoniche temporanee e del rumore molesto fino a tarda notte.

Identificare il patrimonio culturale con l'intrattenimento chiassoso e il consumo immediato, è una forma di impoverimento etico. 

Una comunità che rispetta la propria natura e i propri membri più deboli dovrebbe fondare le celebrazioni su forme di aggregazione rispettose dell'ambiente, sull'ascolto, sulla valorizzazione del verde urbano e sulla solidarietà generazionale, anziché sulla ripetizione meccanica di consuetudini impattanti.

RDM


martedì 18 agosto 2026

Avellino: il depauperamento di una terra di artisti e cultori del bello, avrà una ragione..!

                                                Massimo Borriello, attore e regista..!

La famiglia Borriello ha sempre offerto la propria proposta artistica a una città insensibile e cafona, capace di bearsi di una figura femminile volgare che ha trasformato il turpiloquio e la prosaicità nella propria prerogativa distintiva. 

Si continua a dilapidare il denaro pubblico, persino quello risicato a causa delle note difficoltà del Comune, in favore di artisti incapaci di portare qualsiasi novità culturale, pronti piuttosto a seppellirla sotto una volgarità gradita solo a quella parte di città che meriterebbe invece di essere aborrita. 

Intanto Adriana e Massimo Borriello, due fratelli dall'animo gentile regolarmente ignorati a causa di una diffusa assenza spirituale, vengono ricordati esclusivamente in occasione di eventi drammatici e difficilmente ripetibili.

Adriana Borriello

Uno spettacolo portato in città dai due fratelli avrebbe rappresentato un merito straordinario, offrendo un reale ritorno in termini di bellezza e di valore umano dell'incontro. 

La messa in scena di ciò che sanno donare due avellinesi capaci di non farsi travolgere dall'inedia di una supponenza mista a ignoranza, avrebbe costituito un'importante occasione formativa e di apprendimento in un territorio grigio e privo di aspettative educative. 

Al contrario, si preferisce percorrere la strada dello stadio e dei progetti dell'imprenditore D'Agostino, fondati sul mero profitto economico personale a discapito di una terra da sempre abusata e offesa, oggi più che mai.

Un evento percepito come di scarso valore non ha incontrato il favore di chi nutre idee e aspettative elevate, degne di un capoluogo che non dovrebbe lasciarsi condizionare dalle sue componenti meno rappresentative. 

Per il sindaco Pizza, persona riconosciuta per i buoni propositi e il senso di dignità, queste ultime esperienze costituiscono l'opportunità per un cambio di passo nell'amministrazione quotidiana e nella pianificazione del futuro. 

A fronte di un grande lavoro da svolgere, la capacità di resistere a sollecitazioni estranee al reale servizio della comunità, dovrà trasformarsi in un impegno morale e costruttivo di cui andare fieri.

RDM

lunedì 17 agosto 2026

Avellino: Sanità al buio e treni a tappe forzate..!

 


La riapertura della linea ferroviaria rappresenta una priorità rimasta per anni estranea alle menti del governo locale, ma l'improvviso zelo a tappe forzate genera soltanto uno sconcerto del tutto motivato. 

Al contrario, le strade dissestate, la manutenzione del verde pubblico e le costanti violazioni al codice stradale continuano a godere del totale disinteresse di chi comanda, eccezione fatta per qualche ordinanza destinata a rimanere lettera morta.

Il Dg Asl, Maria Concetta Conte

Nel frattempo, gli ospedali di comunità giacciono nell'inutilità a causa della mancanza di energia elettrica, mentre l'installazione di banali generatori di corrente viene liquidata dai vertici Asl e da quelli dei paesi penalizzati come un problema trascurabile. 

Amministrazioni illuminate si sarebbero battute per chiedere a Fico un finaziamento per una rapida installazione di pannelli solari, atti a coprire un fabbisogno energetico colpevolmente ignorato dai gestori della rete.

È la storia di sempre, si assiste all'ennesimo capitolo di effimere iniziative di facciata, e totale incapacità di risolvere i problemi reali che affliggono la vita delle persone.

Infatti, ad Avellino ci si ritrova nuovamente di fronte al solito palco al Corso VE offensivo, un'opera la cui inutilità appare perfino perniciosa per i residenti e le casse comunali. 

Si sarebbe potuto portare il tutto al parcheggio dello Stadio o in periferia dando un segnale d'equità per i quartieri poveri della città.

Ai centocinquantamila euro erogati dalla Regione, se ne aggiungono duecentomila e forse più sborsati dall'amministrazione locale.

La frazione di popolazione avellinese che trae diletto da simili spettacoli, ritenuti fastidiosi dalla maggior parte della cittadinanza per svariate ragioni, si riduce a poche centinaia di ragazzotti locali in cerca di una qualsiasi ragione d'essere. 

Purtroppo anche la compagine amministrativa attuale si è lasciata asservire dalle vuote filosofie che popolano le piattaforme digitali, rimettendoci economicamente e in dignità.

L'effimero di qualche serata viene spacciato come la panacea per i mali che affliggono il Capoluogo, quasi che una tossica illusione ottica di vitalità possa convertire insoddisfazione, depressione e disoccupazione in una cura miracolosa. 

Il risultato finale mostra una città che cambia superficialmente senza maturare affatto, persino edulcorando il senso stesso del discorso.

RDM