Il ricorso presentato da Gianluigi Marotta contro la propria rimozione dal ruolo di segretario generale, offre un ritratto fedele del personaggio.
Nonostante le molteplici contestazioni giudiziarie, l'ex dirigente pretende rispetto e affida a un legale la difesa delle proprie tesi, in un contesto dove la cittadinanza dovrebbe finalmente ribellarsi.
Tuttavia, il caso Negrone dimostra quanto sia dura a morire una filosofia di vita basata su arroganza, inciuci e clientelismo.
Solo l'umiltà e una reale dedizione al territorio potrebbero garantire una sintesi dignitosa tra le diverse anime della sinistra.
L'espressione campo largo finisce per somigliare a una famiglia allargata, un ammasso di interessi e rancori difficili da gestire, dove la maturità politica latita e il confronto intellettuale appare impossibile per palese disparità di livelli.Con la scomparsa delle figure di rilievo nazionale, semplici comparse hanno assunto il ruolo di primattori in un panorama di squallore condito di saccenteria.
Il Partito Democratico irpino sembra impegnarsi con metodo, per apparecchiare la propria sconfitta alle prossime amministrative, definendo con cura i dettagli di un imminente tracollo.
Mentre destra e sinistra competono nel dimostrare la propria pochezza, l'unico elemento a favore della sede di via Tagliamento resta l'assenza, almeno finora, di risvolti illegali conclamati.
Le pedine locali rimangono ancorate alle proprie posizioni, a differenza di una destra priva di veri ideologi e popolata da figure pronte a cambiare casacca a seconda della convenienza del momento.
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