Il bollettino irpino

Giornale d'informazione e commento di quanto accada sul territorio avellinese. Acquisto libri con e-mail: jki74@libero.it

lunedì 10 agosto 2026

Avellino: depauperare il patrimonio pubblico senza ragione, ha sempre qualche nebbia..!

 



Avellino si conferma terra feconda per commissari dai comportamenti quanto mai bizzarri e contraddittori. 

Se da un lato Priolo restava fermamente convinto che il patrimonio comunale dovesse rimanere saldo nelle mani della città, dall'altro la Perrotta prima di congedarsi appariva fin troppo propensa a regalare i beni pubblici al primo arrivato. 

In questo panorama svetta la figura di Nicola Giordano, storicamente eretto a gran difensore delle società partecipate e del bene comune. 

Oggi sostiene che cedere gratuitamente la struttura del Samantha della Porta alla motorizzazione civile, rappresenti un'ottima operazione poiché l'ente statale saprebbe finalmente valorizzarla..?

Sarebbe quanto mai opportuno che l'Ingegnere spiegasse alla gente comune, attraverso quali acrobazie concettuali, la valorizzazione di un bene debba passare per la sua totale spoliazione di ogni prerogativa e funzione originaria. 

Lo stesso Giordano, durante la sua permanenza tra i banchi dell'opposizione, aveva condotto accurati sopralluoghi definendo l'edificio perfettamente agibile e completo di tutto punto, sottolineando persino la presenza delle porte tagliafuoco. 

Quello stesso presidio che per anni ha garantito un sollievo concreto alla cittadinanza, sembra ora destinato a sparire per rispondere a ragioni inconfessabili, spazzando via un percorso consolidato fatto di attenzione al volontariato e di incontri pubblici.

Sul fronte opposto si distingue Nicola Poppa, il quale ha scovato vecchi documenti d'archivio, utili a mettere in crisi questa compagine amministrativa soltanto apparentemente nuova in questa occasione..!

L'azione di Poppa ha scompaginato i piani di un intero consiglio comunale, da sempre adagiato su un metodo fondato sulla totale ignoranza delle carte ufficiali, atti che dovrebbero invece costituire il pane quotidiano di chiunque pretenda di governare la cosa pubblica. 

L'approssimazione resta la regola imperante a livello nazionale e a maggior ragione in un ambito locale, popolato da amministratori improvvisati e privi di spessore. 

Nella sua passata esperienza alla guida del Samantha Della Porta, Poppa ha dimostrato una gestione virtuosa capace di realizzare interventi importanti, senza neppure toccare i cinquantamila euro di contributo che il municipio concedeva annualmente. 

Nel frattempo l'amministrazione festeggia come un trionfo l'atto di andare a elemosinare attenzioni e risorse per stadio e piscina, mentre si continuano a negare quattro soldi per riparare l'auditorium, sistemare le strade e sanare le innumerevoli magagne di una città lasciata all'abbandono.

Si evidenzia da ultimo come la paventata scomparsa della Motorizzazione Civile, rappresenti una premessa del tutto priva di fondamento, differenziandola nettamente da altri presidi istituzionali come la Banca d'Italia o la Camera di Commercio. 

L'ente dispone infatti di ampie possibilità per la sopravvivenza e la continuazione ad operare sul territorio in totale autonomia. 

La sede attualmente occupata così come gli immobili di proprietà situati nel comune di Monteforte, non sono affatto destinati a sparire nel nulla, rendendo grottesca l'idea che la cessione dei beni comunali, debba servire a scongiurare una presunta e inesistente situazione di emergenza o di carenza logistica.

RDM

sabato 8 agosto 2026

Avellino: incoraggiare il dissenso diventa la forma più esplicita di libertà..!

 


Il ricorso sistematico all'oblio rappresenta una collaudata strategia di purulenta matrice democristiana, per marginalizzare il dissenso e relegare il pensiero critico a una sorta di esilio spirituale. 

Questa moderna gogna priva di ceppi, impone l'ostracismo totale, vietando persino l'incrocio degli sguardi e riducendo il ribelle a un'entità del tutto trasparente. 

L'assenza deliberata di risposte, e il rifiuto sistematico di qualsiasi confronto privano l'individuo della propria dignità sociale, rivelando la natura meschina e pavida di un simile trattamento. 

Tale condotta smaschera una casta ripiegata su se stessa, terrorizzata da ogni voce contraria, perché conscia della propria incapacità di sostenere un dibattito credibile o qualificante. 

Ne offre un lampante esempio la vicenda di Massimo Passaro, spinto a un ipertrofico e talvolta inopportuno protagonismo, nel tentativo di rompere il muro del silenzio, pur sollevando spunti tutt'altro che privi di valore per la collettività. 

La medesima sorte spetta a chiunque si permetta di contestare la costruzione di uno stadio, di cui non si avverte alcuna urgenza, a fronte di una marea di problemi irrisolti che rendono desolante la vita quotidiana. 

L'unica residua speranza viene riposta nella ragionevolezza di Nello Pizza, figura di solida reputazione, da cui ci si attende un sussulto di equilibrio all'interno dell'amministrazione locale.

RDM

venerdì 7 agosto 2026

Avellino: l'incontenibile leggerezza di badare a se stessi e mai al bene comune..!

 

Il dirigente del Pdz, dott. Raffaele D'Elia, in attesa


Regalare l'ex Centro Samantha Della Porta alla motorizzazione civica significa rinnegare un'esperienza di aggregazione, nata nel nome di una ragazza vittima del terremoto dell'ottanta. 

Quella struttura ha rappresentato per anni un punto di riferimento sociale imprescindibile, offrendo accoglienza, consultori e sede a diverse associazioni di volontariato, dedicate al supporto delle fasce di popolazione più fragili.

Mentre l'azienda sanitaria locale versa un canone mensile all'azienda dei trasporti per usufruire di un deposito farmaceutico, le delibere comunali si susseguono a un ritmo quasi sospetto, pur di cedere a titolo gratuito un bene collettivo. 

Di fronte a questo scenario, il primo cittadino si astiene dall'intervenire con la dovuta decisione, assecondato dal disinteresse generale della maggioranza di governo.

La comunità cittadina appare distratta dalle manifestazioni estive e dalle luminarie, mentre Laura Nargi prosegue in una narrazione distorta della realtà a colpi di annunci ed esitazioni. 

Nonostante le ripetute segnalazioni del consigliere Nicola Poppa sulle criticità della gestione amministrativa, non risulta alcun tentativo da parte degli assessori o dei funzionari competenti di chiarire la vicenda, confermando una tendenza all'opportunismo politico che continua a caratterizzare le dinamiche locali di Avellino.

L'incuria e il menefreghismo rappresentano una costante del territorio, un vizio diffuso da cui nessuno sembra essere immune. 

Persino le principali sigle sindacali, in foto, che dovrebbero per statuto tutelare l'interesse collettivo, paiono aver smarrito il proprio ruolo sociale. 

Le organizzazioni si accontentano infatti della nuova sede assegnata a contrada Quattrograna Ovest, disinteressandosi completamente, del vecchio centro sociale dove occupavano tre locali rimasti perennemente inutilizzati.

Questa stessa logica di indifferenza caratterizza la gestione del Piano di Zona, una risorsa finora del tutto inefficace e priva di utilità concreta per la comunità. 

Il suo dirigente Raffaele D'Elia, estromesso dall'ex sindaco Festa pur avendo regolarmente vinto il concorso, rimane tuttora escluso dall'incarico, senza che questa palese ingiustizia scuota minimamente la sensibilità o il senso delle istituzioni dei primi cittadini del comprensorio. 

Gli stessi amministratori continuano a pretendere l'erogazione dei servizi sociali senza neppure versare le quote dovute al fondo comune. 

La condotta dominante rimane sempre la medesima: tutelare i propri interessi particolari e disinteressarsi del bene collettivo.

L'applicazione del più becero metodo democristiano dell'oblio si trasforma in una strategia sistematica e vergognosa. 

Anziché fornire risposte chiare e argomentazioni concrete, la gestione politica preferisce ignorare le critiche con l'ostentata superiorità tipica dei poteri d'altri tempi, declassando ogni fondata denuncia a un irrilevante ed trascurabile battito d'ali di farfalla.

La reazione a un simile raduno di anime perse impone il riappropriarsi immediato della propria dimensione umana. 

Di fronte a questo scenario desolante occorre ritrovare la forza morale e il senso di comunità per riscattare la città dal degrado e dall'indifferenza.

RDM

giovedì 6 agosto 2026

Avellino: è possibile che si continui a perdere di vista la realtà..?

 


Nicola Poppa, lo scorso martedì, si ergeva ad unico protagonista in un Consiglio comunale desolante, popolato da figure intente soltanto a sognare contesti diversi e già immemori del mandato civico. 

La stampa locale, ben felice di assecondare il vano entusiasmo popolare, preferisce incensare festini estivi passeggeri, piuttosto che affrontare nodi ben più spinosi. 

Una voragine fiscale da quarantaquattro milioni di euro di tasse non riscosse e contenziosi milionari, sfuggono infatti alla limitata comprensione di una compagine amministrativa del tutto distaccata dai reali problemi. 

Tra un grandioso evento musicale poi annullato e i ridicoli litigi interni tra Nargi, Festa e Cipriano, la commedia cittadina prosegue indomita. 

Mentre Nicola Poppa tenta di proporre una sanatoria sui tributi, per recuperare almeno le briciole di una cifra mostruosa, la giunta preferisce rimanere nel suo placido torpore in attesa di una metamorfosi miracolosa. 

Risulta grottesco sollecitare fondi regionali per lo stadio cittadino quando le strade giacciono a pezzi, il verde pubblico somiglia a una giungla e i servizi primari come la rete idrica e il soccorso medico, versano nell'abbandono. 

Le priorità risultano irrimediabilmente capovolte, lasciando alla cittadinanza l'unica amara speranza che un prodigio illuminante, o magari una folgore provvidenziale, colpisca finalmente questo governo locale.

RDM


mercoledì 5 agosto 2026

Avellino: se non c'è controllo la civiltà cesserà d'esistere...!

 


La competizione sui baccanali fra i due ex amministratori e Cipriano, rivela implacabilmente il reale livello politico e amministrativo locale. 

Dopo aver osservato l'operato dei predecessori, il nuovo protagonista tenta di superarli, riuscendoci solo nell'aggravare la situazione. 

La cultura si è ormai ridotta a una pellicola sfocata di eventi ripetitivi, una vera e propria abbuffata del nulla che non lascerà alcuna traccia.
 
La sporcizia e la totale mancanza di rispetto per l'intera città rimangono perfettamente identiche al passato. 

Risulta del tutto inutile parlare di cultura con chi dimostra di non conoscerne il significato, né le legittime aspettative dei cittadini che desiderano un ambiente diverso.

I grandi concerti e le deprecabili scorribande notturne non testimoniano alcuna elevazione morale o civile. 

Purtroppo ciascuno si ostina a cimentarsi in ciò che non conosce e non sente proprio, rendendo persino superfluo spiegare l'evidenza.

L'assenza di controlli evidenzia l'incapacità strutturale di gestire persino la semplice movida notturna, tra consumo incontrollato di alcol e inquinamento acustico. 

Questa impreparazione prefigura il consueto scenario di fine anno, quando botti e fuochi d'artificio torneranno a devastare l'ecosistema locale e a causare la morte di numerosi animali incolpevoli. 

Il tentativo della classe politica di giustificarsi dietro la presunta ineluttabilità della tradizione, rappresenta unicamente una manifestazione di viltà, utile a mascherare una conclamata inadeguatezza amministrativa.

RDM

martedì 4 agosto 2026

Avellino: Ettore Iacovacci con le proprie otto deleghe potrebbe ricostruire la città..!

 

Sergio Trezza, Ettore Iacovacci e Nello Pizza

La vegetazione e le strade provinciali giacciono in uno stato di totale abbandono da anni, mentre gli avvicendamenti alla presidenza dell'ente Provincia, rappresentano semplici facce della stessa medaglia. 

La vera gravità della situazione non risiede in chi ricopra la carica di presidente, bensì in quei consiglieri e sindaci che danneggiano i propri territori tradendo la fiducia degli elettori.

Fausto Picone, non appena insediato, si è affrettato a concedere il consueto milione a D'Agostino per promuovere in Italia una provincia che porta lo stesso nome di chi la pubblicizza. 

La Corte dei Conti avrà molto su cui indagare in una realtà ormai priva di quella politica autentica che, per quanto incline al clientelismo, non dimenticava mai la tutela del territorio rappresentato.

La situazione appare decisamente compromessa e persino la nuova amministrazione, pur guidata da un primo cittadino perbene, si troverà a dover fare i conti con assessori privi di spessore e incapaci di una visione strategica del proprio ruolo. 

Quella sorta di mancia ideata da Trezza, oltre a risultare offensiva, non è affatto risolutiva, e risponde alla sola logica di far credere che si stia agendo in favore dei bisognosi. 

Una somma di cento euro finirà inevitabilmente sprecata nel gioco d'azzardo, senza apportare alcun reale beneficio né risolvere i problemi esistenti.

Un semplice cappello non basta a trasformare chiunque in un generale, e figure come Cipriano e Trezza ne costituiscono l'esempio più calzante. 

Si attende ora alla prova dei fatti Ettore Iacovacci, il quale ha avviato il proprio percorso nel modo giusto sostenendo il ritorno del mercato nella sua sede storica, con l'auspicio che possa restituire una Polizia Municipale dotata di una sensibilità rinnovata verso le problematiche cittadine.

L'attivazione di controlli sui passi carrai, privi di una corretta contabilità annuale, unitamente al monitoraggio dei prezzi nei supermercati, rappresenterebbe un ottimo punto di partenza. 

Un reale riconoscimento da parte della comunità, giungerebbe qualora ci si adoperasse per incentivare l'artigianato in ogni sua forma mediante iniziative mirate, intelligenti e concrete.

Una lettura attenta delle deleghe ricevute, dovrebbe spingere i vari assessori a porsi degli interrogativi sul proprio operato. 

Nel caso in cui si rendessero conto dell'impossibilità di onorare tali incarichi, dovrebbero farsi carico di individuare e retribuire a proprie spese, un professionista competente. 

Ma naturalmente, confidare nel fatto che la correttezza e la dignità personale possano prevalere sulla miseria umana rimane un puro esercizio retorico.

RDM

lunedì 3 agosto 2026

Avellino: esistono protagonismi di valore e altri di supponenza..!

 

Silvio Sarno

Silvio Sarno, presidente dell'Associazione Nazionale dei Costruttori Avellino, si preoccupa di realizzare un'opera meritoria in città, individuando spazi e tempi per una corretta proposizione di una grande area con più edifici vicini per studiare, fare sport e vivere insieme, unendo aule, luoghi verdi e servizi. 

Dall'altra parte invece, un presidente della Provincia senza idee e ancorato a vecchie logiche di potere, immagina una frattura nel monte Partenio che dia sfogo a zone di scarso interesse. 

A maggior ragione della stupidità di pensiero del sindaco di Candida, aggiungiamo il finanziamento all'Us Avellino per un milione, atto a dimostrare che Avellino è proprio se stesso..! 

Parco Regionale del Partenio

Siamo arrivati alla frutta con questa genia di pseudo politici che appena s'insediano, incominciano a pagare le cambiali della campagna elettorale, ricordandoci con immediatezza quanto fatto dal genio dell'enjoi, tale Gianluca Festa di cui conosciamo l'epilogo civile e politico. 

Vorremmo ricordare a Picone che la viabilità provinciale, è allo stremo con strade franate e cunette ormai piccole giungle in cui mancano solo le scimmiette che volino da un ramo a un altro. 

La solita sfilata di annunci e boria istituzionale, celebra l'ennesima grande opera destinata a rimanere un miraggio su carta. 

Basta guardare la realtà dei fatti per smontare qualsiasi entusiasmo da palcoscenico.

Diciassette anni consumati per scavare un tunnel di soli 730 metri e tredici anni persi nei soliti cantieri infiniti della Lioni-Grottaminarda. 

La prosopopea di chi promette infrastrutture faraoniche, si scontra irrimediabilmente con la lentezza cronica, di un sistema incapace persino di completare pochi chilometri di asfaltatura, senza trasformarli in un'odissea epocale.

Il valore supremo del Parco del Partenio sovrasta con imbarazzante facilità, le ridicole pretese e i meri calcoli di una politica d'accatto, disperatamente a caccia di un segno qualsiasi, da lasciare prima di sparire nell'oblio. 

L'arroganza di certi amministratori scambia l'ambiente per un palcoscenico su cui esibire progetti tanto vistosi quanto vuoti, ignorando che la tutela di un patrimonio naturale richiede rispetto e sobrietà, non le solite manie di grandezza di chi usa il territorio come trofeo elettorale.

La riqualificazione del campus scolastico di Sarno, integrata con il nodo ferroviario e orientata allo studio applicato allo sport e alla socializzazione concreta, dimostra come la vera crescita nasca dalla sintesi tra infrastrutture intelligenti e formazione. 

Questo modello virtuoso si scaglia contro le solite velleità distruttive, di chi contrabbanda la cementificazione cieca per progresso, riuscendo unicamente a mortificare gli equilibri naturali e a spegnere ogni autentica cultura del benessere comunitario.

RDM