L'immagine che ritrae Iacovacci e Iandolo nell'atto di rimuovere un ramo da un'automobile di una rete televisiva regionale, racchiude perfettamente l'inconsistenza di tali figure istituzionali.
Inidonei a proporre soluzioni concrete per la comunità, questi personaggi preferiscono ripiegare su un'esibizione di lavoro manuale per fabbricare un'apparenza di operosità.
L'obiettivo della fotocamera risulta collocato con strategica tempestività, così come la postura assunta dai due sodali tradisce una messa in scena deliberata.
Qualora questa rappresenti la svolta auspicata da Pizza, l'orizzonte si preannuncia fosco esattamente come ai tempi di Foti e delle varie comparse delle quali tutti conoscono l'effettiva caratura.
L'assessore Ettore Iacovacci, dopo aver stabilito di mantenere spento il semaforo di via Francesco Tedeschi, ignorando l'abissale ignoranza del codice della strada da parte degli automobilisti che s'incrociano al termine dell'intersezione, sarà chiamato a rispondere degli incidenti destinati a verificarsi con frequenza sistematica.
Nell'Italia attuale popolata da marionette, nessuno si assume la responsabilità delle proprie dichiarazioni, e Giorgia Meloni ne rappresenta il modello perfetto.
Il risultato finale di tutte le negligenze perpetrate quotidianamente dalle istituzioni, si traduce nella pura e semplice prosecuzione delle amministrazioni precedenti, un tempo ritenute solo il triste ricordo di una sciagura imprevedibile.Massimo Passaro evoca la figura dello storico professore Giovanni Luongo, solito far risuonare il fischietto per attirare la pubblica attenzione sul cartello esibito in giro per il Paese.
La responsabilità ricade unicamente sulla classe politica, china su ogni idiozia pur di conquistare una poltrona, e fatta eccezione per i compensi incrementati in modo vergognoso dall'ex primo cittadino enjoi, ogni altra cosa rimane invariata se non addirittura peggiorata.
RDM
