Quando si vive quotidianamente un senso di insicurezza in quartieri o vie specifiche, come Via Fariello e le zone limitrofe al Terminal Bus e all'Azienda Ospedaliera Moscati, la sensazione che le priorità dell'amministrazione e delle forze dell'ordine siano sfocate, diventa forte e palpabile.
Il tema della sicurezza urbana ad Avellino, pur essendo una città di dimensioni medio-piccole, presenta diverse complessità su cui si concentrano spesso le rivendicazioni dei cittadini.
La gestione dell'ordine pubblico fa capo al Prefetto, al Questore e al Comando dei Carabinieri attraverso il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica.
La richiesta di un'integrazione più stretta del Sindaco con la Polizia Locale, le Forze dell'Ordine e le istituzioni come il Moscati, spesso teatro di episodi critici nei pressi del pronto soccorso o delle aree di sosta, è un punto cruciale che richiede protocolli dedicati e presenza costante.
Il contrasto percepito tra l'attenzione verso le infrastrutture sportive come lo stadio o la riapertura della Curva Nord, e i servizi essenziali, sicurezza, vivibilità, trasporti e decoro, è al centro del dibattito cittadino.
Gli eventi sportivi o i progetti di forte impatto mediatico monopolizzano l'agenda politica e la discussione sulle piattaforme digitali, lasciando in secondo piano i problemi di quartiere quotidiani.
Quando il senso comune o il dibattito sui circuiti mediaici tende a minimizzare i disservizi, in nome della passione calcistica o di interventi di facciata, si genera una sensazione di rassegnazione ed approssimazione.
Per far sì che queste segnalazioni non restino confinate alle discussioni cittadine o ai social media, esistono alcuni canali e strumenti di partecipazione istituzionale.
Formulare richieste formali o petizioni di quartiere, per sollecitare un'attenzione specifica sul quadrante di Via Fariello in sede di Comitato per l'Ordine e la Sicurezza, non dovrebbe essere difficile.
Come coinvolgere i consiglieri comunali per portare all'ordine del giorno interrogazioni dettagliate sui protocolli di sicurezza, e sui servizi nelle zone più sensibili della città.
Insomma, diventare parte integrante del territorio, non rimanere sterili osservatori immediatamente silenziati dal nuovo stadio e dalla curva nord.
RDM

Nessun commento:
Posta un commento