La ricostruzione di un'opera particolarmente onerosa suscita inevitabilmente un forte interesse, tanto che un'eventuale affidamento a D'Agostino avrebbe allontanato diversi esponenti dalle consuete manovre che spingono molti a candidarsi.
Risulta fondamentale che la cittadinanza sia informata su quanto avviene all'interno dell'assise, affinché emerga chiaramente chi opera per tornaconto personale e chi agisce nell'interesse della comunità.
L'attività dell'amministrazione si è avviata in modo maldestro, evidenziato dal tentativo di cedere alla motorizzazione il bene pubblico intitolato a Samantha Della Porta, donato alla città con precisi vincoli statutari.
E assegnare un ulteriore immobile a Contrada Quattrograna, alle organizzazioni sindacali, ben note per non aver mai impiegato gli spazi a loro destinati presso il centro sociale, completa la vergogna.
In questo scenario, Nicola Poppa appare attualmente come l'unico consigliere di opposizione capace di distinguersi.
Presentando rilievi documentati che nessuno è riuscito a smentire, Poppa si è trovato nuovamente a confrontarsi sul tema dello stadio con un atteggiamento ritenuto arrogante da parte di Jacovacci.
Le immagini delle arterie viarie sommerse dalla vegetazione, unitamente alle condizioni fatiscenti delle pavimentazioni stradali, e alle infrazioni al codice della strada incomprensibilmente tollerate dalla polizia municipale, costituiscono alcune delle principali criticità costantemente affrontate e dibattute.
Poppa ha rivolto all'assessore Enza Ambrosone tre quesiti improntati alla stretta logica, di fronte ai quali non sono giunte risposte adeguate.
L'incertezza espressa dall'assessore in merito alla proposta di acquisto dello stadio avanzata da D'Agostino, evidenzia l'inconsistenza decisionale della giunta.
Rispetto alla remota ipotesi di un finanziamento regionale previa presentazione di un progetto, Poppa replica sulla disponibilità del mezzo milione di euro necessario per avviare le procedure ridotta a un vago intento;
così come è rimasta irrisolta la questione relativa al reperimento della differenza di almeno trenta o quaranta milioni di euro.
La prospettiva di una mera fantasia appare dunque concreta, mentre la cittadinanza rimane in uno stato di sostanziale inconsapevolezza.
L'inserimento congiunto degli argomenti relativi allo stadio e all'Acs all'interno dell'ordine del giorno, si configura come una strategia condizionata, tesa a favorire una specifica direzione decisionale a scapito di un'altra.
Tale modalità operativa suscita forti perplessità in chi osserva la vicenda con correttezza e onestà intellettuale, con il solo obiettivo di perseguire il bene della città e di superare qualsiasi legittimo sospetto legato ad aspettative inconfessabili.
RDM



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