Gianluca Festa continua a regalare debiti e figuracce al comune.
La Cassazione ha dichiarato del tutto valido il concorso superato al primo posto da Raffaele D'Elia.
I giudici del lavoro sono ora chiamati a esprimersi sulla nuova richiesta del dottore, il quale ha rinunciato al reintegro optando per un risarcimento di ottocento mila euro a titolo di mancato guadagno accumulato negli anni.
Una scelta comprensibile alla luce dei trascorsi con le passate amministrazioni e di fronte a quella attuale, percepita come lenta e persino abulica, chiedere di tornare a lavorarci sarebbe una vera follia.
Il sindaco, pur essendo perfettamente al corrente dei fatti, insiste nel riporre fiducia in Rodolfo De Rosa, scoperto nel napoletano da Gianluca Festa, e nominato a suo tempo, in modo del tutto inopportuno al posto dell'avente diritto.
Si tratta di una logica gestionale del tutto indecifrabile, visto che persino Gianluigi Marotta, nonostante i procedimenti giudiziari in cui risulta coinvolto, rimane ben saldo al proprio posto.La sicurezza ha tante sfaccettature e se quella fisica pare già un'utopia, quella amministrativa non determina alcuna tranquillità.
La città aveva chiaramente espresso il desiderio di una storia diversa, ma l'obiettivo appare ancora ben lontano, e la composizione della giunta ne costituisce la perfetta conferma.
RDM
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