La narrazione pubblica si riduce ormai a un teatrino grottesco, orchestrato dagli apparati informativi e da una classe politica dedita alla propaganda più becera.
L'ossessione per la distinzione grammaticale tra maschile e femminile costituisce il primo e più banale velo di questa finzione linguistica.
Dai pulpiti ecclesiastici ai salotti della comunicazione, l'esibizione rituale dei doppietti formali serve unicamente a fingere una sensibilità di facciata mentre si svuota la realtà di ogni sostanza.
Il vero artificio della mistificazione sociale si rivela nel doppio binario con cui si battezzano le azioni e i protagonisti del mondo reale.
Con sconcertante disinvoltura un colono israeliano armato fino ai denti, viene descritto come un innocuo amante delle passeggiate, ripulendone la figura a uso e consumo del pubblico addormentato.
Allo stesso tempo, chiunque decida di protestare con veemenza per un diritto fondamentale negato dalle istituzioni per oltre trenta anni, viene immediatamente bollato con il marchio di eversore della pace sociale.
In questo sfacciato gioco di specchi il vocabolario smette di raccontare i fatti e si trasforma in uno strumento ideologico al servizio del potere.
Il teatrino dell'inganno e dell'autocompiacimento quotidiano prosegue ormai per pura forza d'inerzia, trasformato in una recita meccanica di cui persino gli stessi attori hanno perso il senso profondo.
Nel contesto locale la nuova amministrazione offre un quadro paradigmatico di questo fenomeno, divisa tra gli slanci velleitari di assessori all'inseguimento di illuminazioni impossibili, e una lista attività serie dai toni solenni.
Al netto delle solite concessioni demagogiche alle fissazioni popolari, tra grandi concerti ed eventi di dubbia utilità concettuale, organizzati per distrarre le masse, la gestione di Nello Pizza prova a tracciare una rotta improntata al pragmatismo.
Gli impegni finanziari sul tavolo sono gravosi e decisivi, a partire dal rifacimento delle pavimentazioni fino alla complessa questione del ripristino e della consegna degli alloggi popolari.
Lo sforzo di ricostruire un canale d'interlocuzione con la Regione Campania, si inserisce in questo tentativo di privilegiare le concrete priorità strutturali, a scapito del vacuo rumore di fondo che da troppo tempo paralizza il dibattito cittadino.
RDM

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