Il tradizionale rito dell'alzata del pannetto ha deluso il Vescovo, rimasto sorpreso dalla presenza di Nello Pizza sul balcone al posto di Laura Nargi, proprio lì dove un tempo si celebrava un'unione durata poco, mentre l'effige mariana faticava a trovare la giusta collocazione davanti alla folla.
Nel frattempo il primo cittadino si ritrova costretto a rimediare alle pecche lasciate da chi lo ha preceduto, evitando il solito e trito alibi della pesante eredità ricevuta.
La situazione attuale finisce per dare voce a una schiera di sedicenti esperti che, forti di un contesto segnato da diffusa ignoranza e mancanza di pudore, si sentono autorizzati a interloquire su qualsiasi argomento senza averne alcuna competenza.
Il progetto del campus scolastico previsto tra via Baccanico e via Piave stuzzica le smanie di protagonismo di molti.
E mentre i problemi di viabilità legati al manto stradale dissestato perdono di vista la vera origine di una qualità della vita decorosa, i galletti ormai numerosi hanno trovato nuova vitalità.
Sul fronte dei servizi, l'Alto Calore continua a lamentare ristrettezze finanziarie dopo aver dilapidato un patrimonio di competenze e impegno, per assecondare le logiche della politica locale, un ambiente spesso popolato da improvvisati e opportunisti.
La città che lamenta disservizi anche per una riparazione di perdite d'acqua sul manto stradale, continua a soggiacere suo malgrado a un'impostazione arrogante e saccente della gestione.
Avellino trova invece un punto di forza nel suo nuovo sindaco Nello Pizza, figura caratterizzata da uno stile signorile e da una spiccata professionalità.
Il suo operato si configura come un percorso di rinnovamento destinato a portare benefici a tutto il territorio, a dispetto di avversari e critici che rimangono prigionieri dei propri pregiudizi, e dell'incapacità di leggere la realtà.
L'appartenenza a schieramenti opposti, dovrebbe cedere il passo all'interesse collettivo per evitare inutili e dannosi estremismi, ma purtroppo le menti ristrette continuano a generare soltanto il vuoto.
Se un territorio ha subito offese e danni mai risanati nel tempo, non potrà davvero affrancarsi dalla miseria culturale e morale, finché si ostinerà a concedere spazio e visibilità a chiunque.
RDM

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