Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, Sezione Prima di Salerno, cancella la solita miopia burocratica scolastica ed evita la solita bocciatura a tavolino a un quarantenne iscritto al serale di Lacedonia.
La scuola, con la solita acribia contabile, lo aveva silurato per qualche ora di assenza di troppo, dimenticandosi comodamente che persino il legislatore ammette deroghe al limite del tre quarti di presenze, quando l'apprendimento non si sbriciola lungo la strada.
Il ricorso orchestrato dal legale Fiorita Lombardi, demolisce la decisione dell'istituto il 24 luglio e costringe la scuola a fargli sostenere le prove.Risultato della farsa:
lo studente non solo supera l'esame, ma porta a casa un 75 su 100 e il pezzo di carta, smascherando l'inutilita della bocciatura iniziale.
La lezione della storia impone lo studio come unico strumento utile a rendere quantomeno possibile la resistenza, con un bisogno che si moltiplica ogni giorno di fronte a un panorama di soprusi indisturbati.
Il protagonista della vicenda ha avuto la sorte di imbattersi in un legale capace di far valere il diritto, confermando come la presenza femminile nell'avvocatura sfoggi con frequenza, una determinazione e un'aggressività professionale indispensabili per smontare le ridicole ottusità burocratiche.
RDM

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