Giornale d'informazione e commento di quanto accada sul territorio avellinese. Acquisto libri con e-mail: jki74@libero.it

mercoledì 18 marzo 2026

Avellino: nessuna competizione priva di contraddittorio sarà mai proficua..!

 

Il Congresso provinciale del Pd fondato su strascichi velenosi per i soliti ordini dall'alto..!


La rassegnazione che traspare dall'affresco avellinese non è che il riflesso di un sistema dove l'etica è stata barattata con il piccolo cabotaggio clientelare. 

Il quadro fatto di vigili urbani dallo sguardo selettivo e amministratori dai salti della quaglia acrobatici, delinea una provincia che ha elevato il trasformismo a valore fondante e l'indifferenza a scudo sociale.

Parcheggio di travaerso e sulle strisce..!



L’idea che i nuovi agenti a scavalco necessitino di formazione è quasi ottimistica. 

Il problema non è la competenza tecnica, ma la postura morale. 

Quando l’autorità decide di accanirsi sulla virgola del permesso disabili ignorando l’occupazione sistematica di uno svincolo, non siamo di fronte a una svista, ma a una precisa gerarchia dell’interesse. 

La divisa diventa uno strumento di micro-potere per vessare il debole e compiacere il forte, o semplicemente per non disturbare il manovratore di turno. 

Se il controllo del territorio si riduce a un esercizio di cecità volontaria davanti agli abusi strutturali, la fiducia dei cittadini non declina, semplicemente muore.

Le elezioni provinciali sono state la fiera del cinismo. 

Da sempre su marciapiedi e passi carrai..!

Il successo di personaggi che saltano da uno schieramento all’altro con la disinvoltura di un atleta olimpico conferma che il corpo elettorale, composto in questo caso da amministratori, ha perso ogni bussola ideologica.

Il voto non è più un atto di indirizzo politico per il bene comune, ma una cambiale da riscuotere.

I processi e le ombre giudiziarie diventano medaglie al valore in un contesto dove la furbizia è scambiata per capacità gestionale.

Vedere amministratori correre verso chi garantisca la sopravvivenza della propria bottega politica, spiega perché la comunità resti sempre l'ultima della fila.

La domanda su come questi venditori di pentole continuino a prosperare, trova risposta nella stessa trama sociale. 

Chi detiene un briciolo di etica finisce per essere isolato o assimilato, perché il sistema avellinese non tollera l'integrità, la vede come un’anomalia pericolosa. 

La Polizia Penitenziaria e la Municipale, che dovrebbero essere i pilastri della legalità, se offrono esempi di segno opposto, non fanno altro che legittimare il cittadino comune a sentirsi autorizzato a ogni piccola o grande illegalità.

Questo territorio non è privo di speranze perché mancano le risorse, ma perché ha smesso di indignarsi seriamente, preferendo il lamento sterile al cambiamento reale. 

Finché il voto resterà una merce di scambio e la divisa un paravento per l'arbitrio, la provincia resterà ostaggio di questi figuranti della politica e delle istituzioni.

RDM


Nessun commento:

Posta un commento