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giovedì 19 febbraio 2026

Avellino: città senz'anima, non si riprenderà mai..!



Il panorama politico della provincia di Avellino offre lo spettacolo desolante di una terra commissariata per metà, dove l'incapacità dell'elettorato di esprimere un giudizio dignitoso sembra ormai un dato cronico piuttosto che una fatalità. 

Il Capoluogo si conferma regno dell'incompetenza e dell'arrivismo più sfrenato. 

Il sindaco uscente, dopo tredici anni trascorsi a occupare poltrone comunali di rilievo sotto l'ala protettrice del suo sodale Festa, ha avuto l'ardire di presentarsi con una lista dal nome sfacciato. 

È paradossale che proprio chi ha contribuito a ridurre la città al lumicino dichiari di essersi rotto, ma la vera tragedia risiede in quella parte di cittadinanza che si presta a fare da testimone a una compagine civica vergognosa.

Risulta lecito chiedersi di cosa si sia stancata un'amministrazione che ha trascinato il Comune nelle aule di tribunale per rispondere di gravi reati. 

I due compari mentre trafugano documenti e calcolatore comunali..!

Forse del lavoro della magistratura che ha confermato le denunce dell'ex consigliere Nicola Giordano, o magari dei filmati che mostrano il prelievo di documenti e beni pubblici dagli uffici municipali..? 

Mentre i negozi chiudono e la pianificazione latita, si continua a spacciare la favola della rinascita cittadina, un mantra menzognero alimentato da chi ha preferito le feste di piazza al governo del territorio. 

Tra chi si dichiara colpevole d'amore e chi si dice stanco, i protagonisti di questa stagione politica appaiono come facce speculari di una stessa medaglia, specchio fedele di un centro abitato popolato da questuanti. 

RDM

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