Giornale d'informazione e commento di quanto accada sul territorio avellinese. Acquisto libri con e-mail: jki74@libero.it

venerdì 20 febbraio 2026

Avellino: sguaiatezza e volgarità teste di serie alle prossime amministrative..!


La classe di Laura Nargi..!


Il panorama politico attuale somiglia a un museo delle cere dove i manichini, mossi da un meccanismo a molla ormai arrugginito, continuano a recitare lo stesso copione da decenni. 

La figura di Gianfranco Rotondi incarna perfettamente questa stasi dorata. 

Parliamo di un funambolo della sopravvivenza parlamentare che ha trasformato il nomadismo partitico in una forma d'arte perenne, garantendosi un posto al sole romano mentre il mondo fuori cambiava pelle.

Risulta grottesco che si cerchi ancora il vaticinio di chi guida sigle fantasmatiche, partiti che esistono solo sulla carta intestata ma che fungono da lasciapassare per candidature blindate altrove. 

Questa è la cifra del trasformismo che non produce numeri ma solo presenze, un ingombro istituzionale che ignora le piaghe ataviche dei territori per concentrarsi sulla propria autoriproduzione.

La destra attuale sembra soffrire di una forma di cecità selettiva. 

Si circonda di ministri mediocri e personaggi polverosi che appaiono incapaci di incidere sulla realtà. 

La selezione della classe dirigente non avviene per merito o per legame viscerale con le zone martoriate da anni di mala gestione, bensì per fedeltà a logiche di spartizione che sanno di muffa.

L'ingranaggio del degrado si regge su tre pilastri fondamentali che impediscono ogni reale cambiamento.

La ricerca ossessiva della poltrona attraverso simboli vuoti e alleanze di comodo quali complici silenziosi che elevano il nulla a interlocutore valido, normalizzando l'assurdo.

Una massa rassegnata che ha smesso di indignarsi, accettando il torbido come unica dimensione possibile assiste alla celebrazione del peggio, e un rimescolamento continuo di carte segnate dove l'unica certezza è l'immobilità. 

Se i volti rimangono i medesimi nonostante i fallimenti accumulati, significa che il sistema ha espulso ogni anticorpo di dignità. 

Il territorio resta uno scenario di conquista per truppe cammellate che non ne conoscono nemmeno i confini, mentre il dibattito pubblico affoga nella ridicolaggine di pareri richiesti a chi ha fatto della propria irrilevanza un mestiere redditizio.

RDM

Nessun commento:

Posta un commento