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giovedì 29 gennaio 2026

Avellino: una città senza futuro..!

 



La politica si accorge dei problemi cronici, come il Pronto Soccorso , il Centro Autismo o la Ferrovia interrotta solo quando si avvicina la stagione delle poltrone.

La nostra analisi non risparmia nessuno, nemmeno l'elettorato, puntando il dito su quella dinamica del do ut des che trasforma il voto da diritto di cittadinanza a merce di scambio. 

È quel circolo vizioso in cui il capobastone non è un usurpatore, ma il terminale di una richiesta che arriva dal basso: 

un sistema che si autoalimenta perché, è 'o popolo c'ò vò.

Per capire perché i problemi restano al palo mentre le carriere avanzano, si può guardare a questa struttura di potere:

i temi sociali autismo, trasporti, sanità, vengono ignorati per anni perché richiedono soluzioni complesse e non offrono ritorni immediati in termini di consenso.

Improvvisamente, nomi mai sentiti e né visti sulle dinamiche dei drammi, diventano esperti dei problemi cittadini, offrendo soluzioni da salotto che servono solo a intortare le coscienze.

La politica non risponde alla comunità, ma ai singoli interessi. 

Se il cittadino chiede il favore personale invece del servizio pubblico efficiente, il politico diventa il dispensatore di favori, non il risolutore di problemi.

Il ​​lavoro di Massimo Passaro e di chi prova a denunciare l'ovvio, vedi Nicola Giordano, o Antonio Gengaro, diventa perfino fastidioso. 

La sfida di chi cerca di scardinare questo paradigma è proprio combattere l'assuefazione. 

Quando l'anormalità, le barelle in corridoio o le opere incompiute diventano la norma, chi protesta viene visto come un elemento di disturbo invece che come una risorsa.

Senza una base di moralità e amore per gli altri, la politica diventa pura gestione del potere fine a se stessa. 

Se le nuove generazioni imparano solo la tecnica del volpone, il restauro morale di cui scriviamo rimarrà un'utopia.

La stanchezza nel ribadire l'ovvio è il segnale più allarmante: è il momento in cui la rassegnazione rischia di vincere sulla partecipazione.

RDM

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