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mercoledì 28 gennaio 2026

Avellino: le candidature cambiano, ma oltre a confermare il vecchio, lo peggiorano..!

 

Germano Perito

Uno sfogo che nasce da una profonda frustrazione per una situazione che riteniamo ormai incancrenita. 

È il ritratto di un sistema dove la meritocrazia continua ad essere sostituita dalla fedeltà politica, e dove a pagarne le spese sono i cittadini che usufruiscono di servizi essenziali come la sanità.

Il quadro della gestione ospedaliera e della politica locale avellinese tocca punti nevralgici.  

La discrepanza tra la progettazione burocratica di Germano Perito e la realtà delle corsie affollate riflette un problema nazionale, ma che ad Avellino sembra esacerbato da una gestione percepita come distante dalle emergenze quotidiane.

Il timore è che i nuovi volti della politica non siano portatori di aria fresca, ma semplicemente eredi dei vecchi metodi formati alla stessa scuola di clientelismo.

Nicola Giordano ha voluto messaggiare l'intera Comunità per un restauro, e partendo dalla Polizia Municipale, mettiamo l'accento sulla necessità di ripristinare il senso delle regole.

Senza un arbitro imparziale e competente, l'ingranaggio amministrativo rimane bloccato o peggio, distorto.

Una visione calvinista ha affossato ormai ogni speranza di cambiamento, la predestinazione al cazzismo sarebbe da studiare per ottenere una risposta sociologica interessante. 

L'idea che il destino di una provincia sia segnato da un'attitudine culturale difficile da scardinare, è quasi una certezza. 

Tuttavia, la denuncia pubblica e il dibattito sono spesso i primi passi per rompere questo cerchio. 

La necessità di dirigenti che comprendono non solo le leggi, ma anche la moralità, è il cuore del problema della pubblica amministrazione moderna. 

La competenza tecnica senza integrità finisce spesso per alimentare quegli intrallazzi che cerchiamo di combattere.

La situazione al Moscati e a Palazzo di Città richiede vigilanza costante da parte della stampa e dei cittadini. 

Se il paradigma amministrativo non cambia, il rischio è davvero quello di una fravaglia che gestisce risorse immense senza la visione necessaria.

RDM



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