La rapidità d'azione di Roberto Fico sul salario minimo regionale e l'immobilismo o la velocità selettiva di Vincenzo De Luca, mette a nudo la differenza tra la volontà politica e la gestione del potere.
La velocità di un leader non è mai casuale. Si corre per ciò che consolida il potere, si rallenta su ciò che richiede responsabilità e trasparenza.
Il Binario dell'Ego e della Politica: qui De Luca è velocissimo.
Dalle manifestazioni a Roma per i fondi di coesione, spesso usato come palcoscenico per lo scontro frontale col governo centrale, alla capacità di manovrare le dimissioni di Vincenzo Napoli per blindare posizioni di potere.
È la politica del fare intesa come occupazione degli spazi.
Il Binario dei Servizi, Sanità e Territorio: qui il tempo si ferma.
Le nomine dei direttori generali, Morgante, Perito e i loro predecessori, sembrano rispondere a logiche di blindatura politica piuttosto che di efficienza gestionale.
Riconfermare un dirigente nonostante le denunce di disservizi è un segnale chiaro: la fedeltà al sistema conta più della qualità del servizio al cittadino.
È ironico che si combatte una battaglia epocale per ricevere i fondi europei quando, a livello locale, le strutture esistenti come il Moscati o il Centro Autismo soffrono di una gestione che non riesce a trasformare le risorse in benessere reale.
Senza una riforma morale della dirigenza, nuovi fondi rischiano di finire nei soliti ingranaggi.
Maria Morgante ex DG Avellino
Il caso di Maria Morgante, esempio di riconferma nonostante tutto, è l'emblema di quella scuola di politica che preferisce un gestore allineato a uno rivoluzionario che potrebbe disturbare gli equilibri dei capibastone.
L'esempio del salario minimo dimostra che, quando non ci sono lacciuoli clientelari da preservare, le leggi possono passare e incidere sulla vita delle persone.
Ma finché la sanità campana resterà il principale bacino di consenso e di nomine per la politica regionale, difficilmente vedremo la stessa celerità per risolvere il caos del Pronto Soccorso.
Per sfidare il sistema la gente deve essere meritevole e libera dalle decisioni di un mammasantissima che elabori le proprie scelte nel chiuso di una stanza senza dover dare di conto a nessuno.
RDM
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