Il sindaco e l'amico D'agostino, che abusa della città...!
Eccola di nuovo cantavano i Rockes mezzo secolo fa, e Avellino che non si fa mancare niente, ha i suoi corsi e ricorsi più che storici, diremmo ricorrenti.
La stasi del marciapiede occupato è stata un attimo, e il buon elettrauto conosciuto bene dai nostri affezionati lettori ormai, ha voluto dare il via a quella cosiddetta fase due che qualcuno differenzia dalla 1 per le maniche corte stagionali, ricominciando la propria abitudine all'abuso che modestamente, l'amico del sindaco Angelo D'Agostino, ha voluto evolvere:
non più la misera occupazione, ma la completa appropriazione che evidentemente piace tanto al sindaco che oltre a non castigarlo, lo frequenta amabilmente...!
I fabbricati D'Agostino, via De Gasperi e Di Pietro,
che hanno deglutito i nostri marciapiedi, i nostri alberi
e le nostre strade:
grande sindaco Giangi, ci difende con allegria...!
Ma per gli amici degli amici, gli affezionati e i tifosi di Giangi, quello che ha arrecato alla città D'Agostino, non è importante, e che cazzo, vogliamo fossilizzarci con queste fesserie davanti all'imponderabilità della vita...?
Qui tutto funziona alla grande a sentire il sindaco e infatti nessuno ha visto e annusato un consigliere o un assessore, il burgermeister über alles che ci ritroviamo in città, sentitamente ringrazia gli inutili compagni di viaggio al Comune;
e ancora più devotamente la minoranza dei vari Preziosi, Giordano o il presidente per sempre di qualcosa, tale Cipriano, che si sono ritirati in pre pensionamento, visto che il servizio ai cittadini tanto sbandierato in campagna elettorale, è solo una delle molteplici e ingannevoli battute che si fanno in quell'occasione...!
Infatti hanno ritenuto che la salute dei cittadini fosse un fatto personale di cui si sarebbero dovuti preoccupare da soli, e se ogni difesa precauzionale, tamponi compresi, ed evitamo di ricordare ancora la presa in giro dei test truffaldini praticati a Campo Genova, è venuta meno, embè cocchì va vuliti piglià...?
I bonus non sono arrivati per Pasqua, e quei pochi riscossi, sono rimasti una foto nell'album di famiglia, ma in compenso le serenate o i gelati e i cornetti regalati dalle ditte produttrici, interpretate magistralmente, dal noto istrione locale che li distribuiva come li avesse appena acquistati di tasca propria, hanno risolto ogni problematica esistenziale...!
La clausura è passata in second'ordine, la pancia vuota di tante famiglie anche, e la disperazione si è fatta da parte pensando che prima o poi sarebbe arrivata la banda del sindaco sotto casa, e con un mandolino e qualche fischietto, avrebbe disperso ogni insano pensiero di suicidio.
Però abbiamo assistito alla pavimentazione di via Colombo, signori, vergognosamente raffazzonata, a strisce qui e là, questo si e questo no, quasi una riedizione della scelta dei beneficiari dei contributi per la spesa o degli ovetti :
questo si, questo non mi ha votato, quell'altro mi è antipatico, devono capire ordunque, che è meglio starmi vicino che contro...!
E Dino Preziosi zitto, i compagni nel banchetto dell'aula comunale, uguale..!
La città vede aiuole incolte e strade fatiscenti, e il ritorno alle vecchie abitudini pronto all'angolo che aspetta, con i pali della filovia dentro le case e in mezzo alla strada, gli alloggi mai consegnati e gli abbruciamenti che tanto piacciono a Arvonio, fra l'altro conduttori di virus, manco a parlarne:
qual è il nostro destino, chi potrà mai salvarci da questi inutili e perniciosi fantasmi.?
RDM
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