gli
attori non mancano anche se sarebbe difficile scegliere il
protagonista, mai una panchina così densa di campioni
si potrebbe trovare in altre realtà.
Nello
Pizza è il nuovo
che avanza e
subito si è piazzato ai primi posti:
conosco
bene Maria Elena Iaverone l’ex assessore al bilancio, e so che ha
svolto un lavoro serio…!
Il
buon sindaco
sognato, non ha
mai seguito evidentemente, l’andamento dell’amministrazione Foti
in questi ultimi cinque anni;
impegnato
in altro, non sa che Maria Elena Iaverone è stata la quintessenza
dell’insipienza, anzi del nulla amministrativo.
Non
ha mai redatto un bilancio che non fosse contestato e non votato da
alcuni consiglieri anche di maggioranza come Festa, perché sbagliato
e forse artatamente, falso.
Poi
abbiamo dovuto subire le panzane di volta in volta, delle
dichiarazioni e dei proclami di alta professionalità, puntualmente
smentiti dai fatti:
primo
classificato Costantino Preziosi l’ingegnere calendarista,
seguito a ruota dall’ineffabile e sempre assente Teresa Mele, e
Augusto Penna, la vittima preferita del furbo Nicola Boccalone, e quarti a pari merito tutti gli altri, che ancora cani addestrati stanno
cercando.
Ma
i Gianni e
Pinotto
nostrani, Paolo Foti e Luca Cipriano, rappresentano sicuramente il
meglio del ridicolo se non fosse per le vergogne del loro operato.
Dopo
essersi promesso eterno amore, pure con il lucchetto davanti alla
Dogana, secondo la moda idiota di anni fa, si sono ritrovati nemici,
e il finto sindaco negli ultimi cinque anni, lo ha defenestrato dal
Gesualdo tanto per sgravarsi la coscienza dall’assoluto
disinteresse che portò il giovanotto con lo sguardo volpino, a fare
la propria allegrissima gestione.
E
oggi, esaltato dal risultato elettorale, questo personaggio
cabarettistico, nato per farsi raccomandare, ha cancellato dalla mente
i guai combinati al Teatro, accusando l’ex mecenate:
un
organo super partes ha scritto quarantaquattro pagine che smentiscono
l’attendibilità del primo cittadino, Foti…
Un
bel coraggio, una faccia di bronzo come poche e ripetiamo ancora, non
capiamo di che pasta siano i componenti della sua lista, certo da
riguardare con attenzione sia professionalmente che dal punto di
vista umano.
Poi
c’è Livio Petitto che attende di visionare
i fatti
evidenziati dai revisori:
fatti
gravissimi che questo signore attualmente inquisito, ha sempre finto
di non immaginare, lui il preside Ida Grella e tanti altri colleghi,
erano dell’idea che asseverare bilanci farlocchi non arrecasse
responsabilità.
Bambini
che non capivano a che gioco si giocasse hanno creato una voragine
economica, difficilmente appianabile.
Si
parlava di ottanta milioni di debiti fuori bilancio, poi cento, e
oggi qualcuno asserisce siano seicento, mentre la Procura tace, e il
popolo avellinese e Vincenzo Ciampi stanno andando al manicomio.
Capite
allora, quale sia l’abominio dei cinquecentocinquanta pellegrini
che hanno telefonato o scritto al Sindaco per raccomandargli il
Concertone, il Laceno d’oro, il Palio della botte…e ‘a
fest’e Piedigrotta…?
Mah,
questa città non è reale, ma la scena su un palcoscenico impegnato
da Dario Argento, dove una miscellanea di umanoidi si aggira senza
pudore, mettendosi anche in vista, mentre dovrebbe uscire di notte
per camminare lungo i muri come topi.
Ascolti Dino Preziosi, sindaco Ciampi, è l'unico consigliere serio che negli anni ha fatto le pulci a un'amministrazione di impediti, e se lui asserisce che non c'è bilancio da inventarsi, vista la mancanza di coperture, se ne faccia una ragione e si affidi al Commissario.
RDM
Nessun commento:
Posta un commento