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sabato 21 luglio 2018

Avellino: dopo Paolo Foti il diluvio, il novello Luigi XV irpino...!


Risultati immagini per dopo di me il diluvio fotoLa terra dei mostri, questo potrebbe essere il titolo anche se banale, di un film, e Avellino l’ambientazione:

gli attori non mancano anche se sarebbe difficile scegliere il protagonista, mai una panchina così densa di campioni si potrebbe trovare in altre realtà.

Nello Pizza è il nuovo che avanza e subito si è piazzato ai primi posti:

conosco bene Maria Elena Iaverone l’ex assessore al bilancio, e so che ha svolto un lavoro serio…!

Il buon sindaco sognato, non ha mai seguito evidentemente, l’andamento dell’amministrazione Foti in questi ultimi cinque anni;

impegnato in altro, non sa che Maria Elena Iaverone è stata la quintessenza dell’insipienza, anzi del nulla amministrativo.

Non ha mai redatto un bilancio che non fosse contestato e non votato da alcuni consiglieri anche di maggioranza come Festa, perché sbagliato e forse artatamente, falso.

Poi abbiamo dovuto subire le panzane di volta in volta, delle dichiarazioni e dei proclami di alta professionalità, puntualmente smentiti dai fatti:

primo classificato Costantino Preziosi l’ingegnere calendarista, seguito a ruota dall’ineffabile e sempre assente Teresa Mele, e Augusto Penna, la vittima preferita del furbo Nicola Boccalone, e quarti a pari merito tutti gli altri, che ancora cani addestrati stanno cercando.

Ma i Gianni e Pinotto nostrani, Paolo Foti e Luca Cipriano, rappresentano sicuramente il meglio del ridicolo se non fosse per le vergogne del loro operato.

Dopo essersi promesso eterno amore, pure con il lucchetto davanti alla Dogana, secondo la moda idiota di anni fa, si sono ritrovati nemici, e il finto sindaco negli ultimi cinque anni, lo ha defenestrato dal Gesualdo tanto per sgravarsi la coscienza dall’assoluto disinteresse che portò il giovanotto con lo sguardo volpino, a fare la propria allegrissima gestione.

E oggi, esaltato dal risultato elettorale, questo personaggio cabarettistico, nato per farsi raccomandare, ha cancellato dalla mente i guai combinati al Teatro, accusando l’ex mecenate:

un organo super partes ha scritto quarantaquattro pagine che smentiscono l’attendibilità del primo cittadino, Foti…

Un bel coraggio, una faccia di bronzo come poche e ripetiamo ancora, non capiamo di che pasta siano i componenti della sua lista, certo da riguardare con attenzione sia professionalmente che dal punto di vista umano.

Poi c’è Livio Petitto che attende di visionare i fatti evidenziati dai revisori:

fatti gravissimi che questo signore attualmente inquisito, ha sempre finto di non immaginare, lui il preside Ida Grella e tanti altri colleghi, erano dell’idea che asseverare bilanci farlocchi non arrecasse responsabilità.

Bambini che non capivano a che gioco si giocasse hanno creato una voragine economica, difficilmente appianabile.

Si parlava di ottanta milioni di debiti fuori bilancio, poi cento, e oggi qualcuno asserisce siano seicento, mentre la Procura tace, e il popolo avellinese e Vincenzo Ciampi stanno andando al manicomio.

Capite allora, quale sia l’abominio dei cinquecentocinquanta pellegrini che hanno telefonato o scritto al Sindaco per raccomandargli il Concertone, il Laceno d’oro, il Palio della botte…e ‘a fest’e Piedigrotta…?

Mah, questa città non è reale, ma la scena su un palcoscenico impegnato da Dario Argento, dove una miscellanea di umanoidi si aggira senza pudore, mettendosi anche in vista, mentre dovrebbe uscire di notte per camminare lungo i muri come topi.

Ascolti Dino Preziosi, sindaco Ciampi, è l'unico consigliere serio che negli anni ha fatto le pulci a un'amministrazione di impediti, e se lui asserisce che non c'è bilancio da inventarsi, vista la mancanza di coperture, se ne faccia una ragione e si affidi al Commissario.

RDM






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