Giornale d'informazione e commento di quanto accada sul territorio avellinese. Acquisto libri con e-mail: jki74@libero.it

martedì 3 aprile 2018

Avellino: Paolo Foti, la quintessenza dell'incompetenza...!


Era il diciassettesimo secolo quando fu costruita la Chiesa Santa Maria del Carmine, per volontà del Principe Caracciolo, con annesso Monastero.

La Chiesa ospitò i feretri dei Principi che amarono questo monumento, con una dolce passione per sempre; 

anche Cosimo Fanzago  si cimentò per rendere sempre più preziosa quest'opera unica nel suo splendore, con sculture di pregio come il bassorilievo dell'Altare Maggiore.

La lunga storia della Chiesa avrebbe meritato altre attenzioni, se non avesse incontrato l'amministrazione di Paolo Foti, ottuso sindaco irrispettoso, che ha permesso l'oltraggio di feste da ballo dissacranti e offensive per chi ami la cultura e la rispetti in ogni sua espressione.

Ma non è nuovo questo personaggio da dimenticare, nell'odiosa pratica di svilimento di quel poco di bello che ancora possediamo: 

il Casino del Principe, quindicesimo secolo, dotato di un parco utilizzato per la caccia, in cui facevano sfoggio alberi e fiori esotici, destinato a osteria e mercato ortofrutticolo, oltre a luogo di gioco al calciobalilla, o l'ex Asilo Patria e Lavoro, edificio  di notevole pregio architettonico nato alla fine del diaciannovesimo secolo, luogo di attività ginniche e violente adunate politiche. 

Quando si è insensibili al bello, come potremmo sperare che simili trogloditi si appassionino alla propria terra, rispettandola con una certosina operazione migliorativa?

No, signori, Paolo Foti, ormai agli sgoccioli amministrativi, si sta premurando di continuare con le prebende agli amici;


Il tombino sprofondato e le transenne che avvertivano dei calcinacci del barbacane, in alto a destra nella foto.
però il barbacane di Rampa San Modestino è rimasto con i pericolosi calcinacci in caduta libera, e il tombino sprofondato è ancora là circondato dalle transenne che delimitavano il barbacane di cui sopra, miracolosamente guarito.

E gli allagamenti, beh, quelli ormai sono un'attrazione, visto che difficilmente nel terzo millennio, si possa solo pensare che strade comunali di un capoluogo di provincia, diventino un lago navigabile, a ogni scroscio di pioggia...! 


Questo è il lavoro di un signore di nome Paolo Foti, in pace con la coscienza, dice, che dal 2013 ha fatto di tutto per distruggerci:

Teatro, Acs, Noi con Loro/Aias, Piazza Castello, Isochimica, Tunnel, Ponte della Ferriera, l'orrenda palificazione per una surreale filovia, e l'ultimo offensivo aumento della tassa rifiuti quale premio per la differenziata...però si è ricordato che doveva altri duemila euro al Forum dell'amico Luongo, per ringraziarlo della distruzione del Casino del Principe Caracciolo, certo ormai a pancia sotto nella sua tomba...!

RDM

Nessun commento:

Posta un commento