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giovedì 15 marzo 2018

Avellino: la distruzione dell'Alto Calore, è l'ultimo regalo di un "capobastone" che insiste e non lascia...!

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Maria Morgante, Dg Asl...!

Con l'avvento di Paolo Foti c'è stata un'ondata distruttiva di maledizioni che si è spalmata su ogni settore, quasi avesse nevicato letame.



Niente ha funzionato e nulla si è fatto perché non accadesse: 

l'Acs parcheggi, il Teatro, la Piscina, l'Aias e Noi con Loro, i cantieri, le strade, gli allagamenti, il verde, i pali, gli abusi...!

A questo aggiungiamo l'Alto Calore nelle mani di un demente amministrativo, Lello De Stefano, ex demitiano, ormai pignorato anche nelle maniglie delle porte, e un'Azienda Sanitaria affidata a una commercialista della moglie di Ciriaco De Mita, assolutamente incapace nella gestione.

Pensate voi, ogni ospedale, escluso il Moscati, o centro sanitario provinciale, dipende da questa signora sorridente che ha pagato un milione e quattrocentomila euro fino a qualche settimana fa all'Aias, associazione sotto indagine e finalmente chiusa...! 

Però non spende un euro per i distretti poco attrezzati e con apparecchiature elettromedicali obsolete;

disattende le esigenze dell'utenza che non trova neanche un servizio accoglienza, mentre le prestazioni disponibili si restano in presidi lontani dal domicilio, vista la mancanza di coperture delle specialità mediche e chirurgiche su buona parte del territorio, sempre che si riesca a trovare una risposta dal centralino Caap per la prenotazione.

Continueremo ancora, scrivendo delle liste d'attesa che sono parte di un disegno criminale di prevaricazione che favorisce alcuni invece di altri, un pò come funziona nel capoluogo, dove le regole servono quale punizione ai cattivoni che non abbiano imparato il rispetto...!

Il carico e scarico delle merci si fa quando si vuole, alla faccia di ogni ordinanza, i tappeti ai Cappuccini si sbattono sui pedoni e le piante si annaffiano a ogni ora, senza alcun recupero d'acqua.

Piccole cose, penserete, invece sono il segno incontrovertibile dell'anarchia, di quella sregolatezza che va bene ai capobastone, perché dal disordine essi lucrano clientela e quindi potere, e chi non lo capisce o è in mala fede o è semplicemente uno stupido.

RDM

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