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lunedì 19 febbraio 2018

Avellino: lo "ius primae noctis" è la traduzione della condiscendenza che ci imprigiona da cinquant'anni...!

Sabato pomeriggio un signore che abita in via Volpe, si è visto costretto a togliere la spazzatura lasciata per terra dai soliti educatissimi avellinesi, quegli stessi che non si incazzano se le strade siano rotte con dei buchi che potrebbero spaccare cerchioni e ammortizzatori, o far cadere le persone.

I cittadini non si adirano con Paolo Foti per le discariche a cielo aperto su quanto rimanga delle aiuole, ma sono lesti a richiamare la sconosciuta che porti a spasso il cane, perché la via dove loro stessi parcheggiano sul marciapiede e in divieto di sosta, resti di esclusivo utilizzo: 

la mentalità camorristica che pervade la gente, non si discosta molto da quella che Gomorra ha voluto esaltare per entusiasmare gli animi deboli. 

Epperò ecco che Il Mattino pubblica il record che Penna e Boccalone di Irpinia Ambiente si sono auto regalato: 

abbiamo raggiunto il 66% di differenziata,  e perché non il 90%, chiediamo, tanto chi ve lo contesterebbe...?

La volgarità nelle volgarità, sta in questa gara spudorata a raccontare stronzate, secondo i canoni di Matteo Renzi, quello che ha trasportato ai minimi storici il Pd.

Vorremmo che gli esaltati a ogni costo dalla sinistra, ci dicessero se ritengano che la città sia pulita e ordinata;

ma certo che si, altrimenti vedere Paolo Foti in prima fila al Circolo della Stampa (?) insieme a tanta gente, ascoltare l'illustre nessuno Famiglietti, sarebbe da neuro, e ancor più quest'ultimo con Ciriaco De Mita che l'ha offeso in tutti i modi: 

ma tant'è, che volete che sia la dignità di questi due, dinanzi alle opprtunità politiche?

Infatti la gente accorsa in quella sala chissà quali aspettative avesse, e quale sia l'attività cerebrale che mette in moto alla sveglia del mattino: 

non sapere e non vedere, è impossibile, quindi avrà interessi inconffessabili e se no, ritorniamo alla neuro di cui sopra.  

E' un meccanismo intraducibile quello che conduce a votare sempre gli stessi; 

Ciriaco De Mita, per esempio, ha distrutto le finanze regionali e comunali con le sue intromissioni nella sanità o nell'Alto Calore.

All'Asi ha sempre comandato inserendo giornalisti e dirigenti, non ultimo questo presidente Cenzino tuo, come ama farsi riconoscere dal sindaco di Nusco, Vincenzo Sirignano, che ha saputo portare alla bancarotta il Consorzio per l'Area di Sviluppo Industriale nato cinquant'anni fa. 

Però, raccoglie ancora intorno a sè, osannanti decerebrati o furbi arrivisti, qualunque cosa accada, sia essa l'Aias, Noi con Loro, o il fattaccio all'Ospedale Moscati, che tutti hanno subito rimosso, per raccontarlo in futuro quando sarà meno pericoloso per la pletora di vili che blatera di dignità perdute.

Qualcuno si lamenta o scrive di una Repubblica Giudiziaria che ci costringe a nostra insaputa, ma quale sarebbe l'alternativa?

Con un'arroganza spudorata la Rai e i giornali filo governativi nascondono le notizie o se pure, le danno sotto tono in un trafiletto; 

i potenti fanno e disfano davanti agli occhi di tutti, senza filarci manco di striscio. 

E ancora, vediamo gente che si candida contemporaneamente in due partiti, o personaggi discutibili in lista pronti a essere eletti, in barba a ogni scheggia di buon gusto, e ci lamentiamo della magistratura?

Ormai è l'ultima spiaggia, con i suoi eccessi, errori o indagini a orologeria; 

è l'ultimo dei poteri costituzionali che riesca ancora a darci una parvenza di anelito alla legalità, oppure il ritorno allo ius primae noctis medioevale.

RDM

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