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martedì 20 febbraio 2018

Avellino: il Moscati irpino è un riferimento o l'ennesima offesa...?




Sarà un caso, ma da quando Vincenzo De Luca è diventato commissario della Sanità campana, sembra che le cose peggiorino giorno per giorno, se possibile.



La scorsa settimana ha convocato a palazzo Santa Lucia i direttori e gli amministratori delle Asl e degli ospedali in Regione.



Ha chiesto tabelle alla mano, conto di ogni parto cesareo avvenuto nelle cliniche o strutture pubbliche, di interventi sulle fratture del femore, i risultati della medicina veterinaria, assistenza ai disabili o pagamenti ai fornitori: 



ha voluto sapere ogni minima componente gestionale per poter evidentemente, tagliare qui e là, e ottenere un risparmio da utilizzare diversamente...?



La voglia insana della maga Morgante, di trasferire l'Asl di città ai Pennini solo per risparmiare, non ci convince molto, visto che avrebbe potuto utilizzare il Moscati di Viale Italia, e anche se la struttura come conferma il Dg Percopo, è molto grande, niente avrebbe impedito di sfruttarne solo una parte considerata la sua modularità.



Però qualcuno ci racconta che ha due piani in difformità ed è per lo più fatiscente, anzi pericolosa, ma non toglie che la spesa per la ristrutturazione o l'abbattimento, sarebbe comunque intelligente, considerati i fabbricati nuovi e mai utilizzati, che potrebbero servire alla bisogna.



Ma il disegno è chiaro ormai, data l'assoluta assenza cerebrale a ogni domanda, di Maria Morgante, che sia parte di un progetto (?) ad ampio respiro, a cui De Mita avrà assentito.



E così ogni dirigente regionale che il governatore ha voluto, non deve far altro che mettere in atto sul territorio il programma. 



E allora chi ci scrive della condizione dell'Asl, diritto alla salute o di devianze dalla missione, si ritrova improvvisamente catapultato nella casella riservata ai sognatori.



Risultati immagini
San Giuseppe Moscati




E se la città ospedaliera intitolata a un santo oggi si trovi in sofferenza, non possiamo dare la colpa al solito incrocio astrale mal riuscito, ma al fatto che di santi in questo momento all'orizzonte non se ne vedano.



La parola d'ordine da rispettare, è palese, risparmiare a ogni costo, anche sulla pelle della gente, anzi, specialmente sulla salute.



Quindi l'accorpamento dei due centri ospedalieri, Sant'Angelo e Avellino, non è una scelta finalizzata al miglioramento di un servizio, ma solo a fare cassa.



Il pronto soccorso del Moscati per esempio, nota dolente da sempre: 

ci era stato spiegato che se l'Asl avesse funzionato nel proprio ruolo di prevenzione, compresa l'attività ambulatoriale, magicamente il reparto, oberato dal lavoro di prima assistenza, ne avrebbe beneficiato. 



Purtroppo se non si provvede a dotarlo del giusto numero di operatori, vedremo sempre le solite scene da terzo mondo.



La gente entra la mattina e ci resta anche per un intervento da nulla fino a sera inoltrata.



La genialata e non sappiamo chi l'abbia partorita inizialmente, sta nello spostare tutti i medici degli altri reparti al pronto soccorso: 



un racconto vero, o una bugia per inasprire gli animi..?



I medici sono incazzati come bisce, perché a quanto pare, la baronia di questi signori in camice bianco e stetoscopio appeso, non gli consente di scendere scale. 



Finire al pronto soccorso anche per una consulenza, diventa disonorevole.



E proprio le consulenze, ci confidano, sono una, se non la prima e fondamentale ragione, dei tempi di permanenza sul lettino, impedendo ad altri sfortunati di accedervi.



Siamo un pò stufi di come si continui ad approfittare della povera gente, e nonostante ormai la Procura sia di casa ovunque, non restiamo meravigliati manco tanto davanti a un atteggiamento così prevaricante e strafottente: 



i medici scendano da cavallo e facciano quanto giurato a Ippocrate, invece di lamentarsi, mentre tanta gente soffre, e l'attenzione di Angelo Percopo sia altrettanto sensibile alle denunce, anche se purtroppo s'intuisce che 'o pesce puzza sempe 'ra capo, si dice a Napoli...!



RDM


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