Esiste qualcosa o qualcuno che possa fermare Paolo Foti?
Ha tagliato quasi tutti gli alberi del territorio, ha distrutto aiuole e parchi, i rifiuti spadroneggiano e gli avellinesi devono farsi il culo per ottemperare alle paranoie di Penna plagiato da Boccalone, il portento della sanità e della spazzatura:
presto lo vedremo Ds Ferrari, mentre dà ordini a Sebastian Vettel...!
La legalità è diventata un'opzione da quando Foti ha fatto incetta di avvisi di garanzia e processi, coadiuvato da consiglieri e parentele varie, oltre a qualche assessore.
Hanno creato un disordine anche mentale che ci costringe alla sopportazione quotidiana di abusi in ogni dove.
Assistere a un'istituzione qual è la Polizia Penitenziaria che non rispetti la legge e in particolare la città che l'ospita, non è un bel vedere, e quando il Procuratore Cantelmo, il Vescovo o il Prefetto, o il Presidente Mattarella, chiedono rispetto per il fondamento della società, vorremmo sapere a chi si riferiscano.
Se i rappresentanti degli apparati preposti allo svolgimento di tutto quanto sia di pubblico interesse, danno esempi di arrogante strafottenza, per un'idea prevaricante regole e rispetto dei beni altrui e del buon gusto, quale risposta vi attendete dalla gente che come sappiamo, basta che guardi Gomorra in Tv perché alteri equilibri psichici atavicamente tramandati...?
E la Polizia Municipale, governata da un sindaco cartone animato e da un capo che proviene da Tufino con vari problemi penali sulle spalle, ci mette il carico:
il codice si fa rispettare alla bisogna...!
E allora, signori istituzionali, chiedere e non agire di conseguenza, è il solito, stantio pleonasmo, simile a quello che fa Papa Francesco, bravo a denunciare, e manco tanto, come abbiamo visto in Cile, ma orbo e sordo nel valutare l'assenza dei suoi dal problema accoglienza, così definita per un'ipocrita strategia comandata.
Ah, si, c'è la Caritas e qualche prete furbastro, che si beccano un sacco di soldi per alloggiare e magari fruire delle grazie di qualcuno o qualcuna, a seconda, facendo lavorare i volontari, che se veramente tali lo fanno pure gratis.
Ieri mattina, erano le sei, davanti alla Chiesa di San Ciro, mentre noi aspettavamo che il semaforo diventasse verde, un'auto della Polizia di Stato passava lento pede e tranquillamente con il rosso, senza manco preoccuparsi di chi stesse assistendo:
disse un vigile urbano al quale avevamo chiesto perché non mettesse il casco in moto...c'è chi può..!
Chissà quali sono le istituzioni ancora sane alle quali affidarci, visto che la tutela del cittadino pare sia diventata articolo sconosciuto:
ha scritto nel suo ultimo libro Giuseppe Gargani, se la politica ha rinunciato alla propria autorevolezza, demandando alla magistratura, forse viviamo in una Repubblica giudiziaria, e non ce ne accorgiamo...!
RDM

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