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lunedì 29 gennaio 2018

Avellino: quartieri allagati?...e chi se ne fotte...!









Paolo Foti non è certo un extraterrestre, lui è la mediocrità avellinese atta a rappresentarci.

E ci pare giusto, e chiunque si proporrà statene certi, non lo distanzierà di molto, perché specialmente dopo Valeria Fedeli, la più migliore che vorrebbe eliminare la storia dai programmi scolastici, per evitarci di conoscere la sua, pare che vogliamo dimenticare che il trascorso delle persone non mente.

Quindi Foti non avrebbe dovuto destare meraviglia conoscendo la sua famiglia, il suo vissuto, le sue amicizie; 

e questi signori che si propongono a destra e sinistra, non potranno fare altro che creare danni. 

E' facile, basta uno studio veloce di ciò che sono e sono stati: 

il futuro semplice non si discosterà di molto, se tanto ci dà tanto.

Idea di verde e messa in sicurezza...!
Ancora ci appassioniamo a Ciriaco De Mita, autore di tante tragedie non più recuperabili di questa provincia, che pare non lascino strascichi negli avellinesi. 

A noi piace la parte che più ci riguarda: 

il posto a figlio o nipote, l'assunzione al Moscati o all'Alto Calore, senza interessarci degli effetti collaterali che hanno distrutto enti e aziende, mentre Ciriaco e famiglia proliferavano sempre più sulla nostra pelle.

E allora ci prepariamo a riconfermare lo schifo che viviamo da trent'anni e più, magari cambiando nomi ma lasciando coscienze marce, che solo perché autoreferenziali dovrebbero preoccuparci. 

Piccoli e grandi lestofanti crescono, e si propongono con enfasi, senza dignità, senza pudore.

Continuare a parlare dello sfacelo di Foti e Galasso prima e Di Nunno, diventa stucchevole, ormai lo abbiamo capito, questa è una città senza futuro, i curricula servono solo se politicizzati, mentre i bravi si tengono lontani per evitare qualsiasi contaminazione.

La raccomandazione non sarebbe il male peggiore se non fruisse di animi deboli pronti a prostituirsi pur d'ottenere, creando una progenie di personaggi viscidi e infidi, traditori di tutto anche di se stessi, distanti dall'idea del bene gratuito, del servizio perché giusto.

E allora viviamo e vivremo sempre in una terra di abomini e prevaricazioni ancora più profonde perché, ormai in mano alle file sempre scartate, non ci resta che pregare.

RDM

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