
Ormai scrivere di Paolo Foti è come sparare sulla Croce Rossa:
è così idiota che continua a scavarsi una fossa sempre più profonda.
Il palo in strada è l'ennesima umiliazione...!
Comunque, a parte il concertone che è una spesa inutile dettata dalla voglia di accontentare chi pensi solo a se stesso, vedremo se funzionerà la scelta di coinvolgere le periferie con le realtà che fino a oggi sono rimaste emarginate.
Siamo un paesotto che vorrebbe sfogare le proprie repressioni, quelle determinate dalla condizione di esserlo:
prendere atto delle nostre realtà, delle esigenze di gente che non ama le cafonissime emulazioni metropolitane, ma vorrebbe godere della propria essenza provinciale, sarebbe un grande traguardo.
Tempo fa ascoltammo le elucubrazioni di chi volesse trasformare la città rendendola simile a Salerno che geograficamente, culturalmente e tradizionalmente, ha una dimensione di grande espressione di scambi e depositi commerciali.
Oltre Salerno c'é Napoli che ha uguale vocazione, e intestardirsi nel voler iniziare un conflitto improponibile per capacità, mezzi e popolazione, non genererebbe una crescita immune da morti e feriti, come si dice.
Per questo, redigere un programma amministrativo esaltante, non costa molto, ma saperlo leggere, resta un dovere di chi poi, dovrebbe sceglierlo...noi!
E allora facilmente ci troveremmo a confrontarci con un Foti ben più pericoloso.
Infatti il nostro, incapace per neuronite acuta cronica, ci lascerà un'eredità, per fortuna, recuperabile al buon gusto, di palificazioni in mezzo a strade e piazze, lavori infiniti e incompiuti, fallimenti qui e là, blocco di uno sviluppo normalmente sensato, distruzione di ogni principio etico con comportamenti inconsulti e disdicevoli per un sindaco.
Invece potremmo ritrovarci con una città devastata strutturalmente e geograficamente in modo irreversibile, se non valutassimo obiettivamente ogni libro dei sogni.
La tornata elettorale della prossima primavera, sarà fondamentale per due motivi.

Uno: riusciremo a recuperare i peccati degli ultimi cinquant'anni?
Due: sapremo individuare le sirene che vorranno continuare a soggiogarci...?
Ah, invece di fotografare noi, con il nuovo agente segreto, guardatevi intorno, e scoprirete, che Marotta continua con le sue soste in Ztl!
Il titolo del diario di oggi è anche per voi!
RDM
Nessun commento:
Posta un commento