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martedì 23 maggio 2017

Avellino: Gesualdo, Caritas e musica, preludio per tanti fallimenti...!

Regionali, Caputo (Pd): “De Blasio prenda atto del deludente risultato del Pd e si presenti dimissionario” 

Paolo Foti, il grande dramma di questa amministrazione, non abbandona, anzi, rilancia: 

non pago di quanto abbia combinato insieme alle sue scelte talentuose al Teatro, continua a fare danni.

E' possibile, sindaco, che dopo la tua tristissima esperienza al Comune, non ti sia reso conto che gli uomini non siano validi perchè appartengano a un partito, ma solo quando la loro storia abbia delineato il proprio curriculum?

Con tutto il rispetto per Antonio Caputo, Maietta e Iandiorio, ognuno indicato da un proprio referente (Pd, D'Agostino e Basso De Caro), ma non sarebbe stato il caso di chiedere di vendere provoloni a un salumiere, invece di un direttore d'orchestra..?

E  viceversa, dopo l'entusiasmante capitombolo con Cipriano, assolutamente a digiuno di musica e teatro, questi tre signori, due avvocati e un ex sindaco, che volete ne sappiano di cartelloni e programmi artistici?

Ah, certo, in Italia tutto è consentito: 

c'è il ministro, con la o, è italiano non boldrinese, Valeria Fedeli che non siamo certi se abbia la licenza delle scuole medie, mentre quello della Salute, Lorenzin, professione amica intima dell'ex portavoce di Berlusconi, Bonaiuti, non solo non è un medico, ma non è manco laureato.

Quindi, Paolo Foti, dopo i tuoi ventiquattro o ventotto, abbiamo perso il conto, errori in giunta, quello di Amedeo Gabrieli in Acs, Cipriano e compagni al Carlo Gesualdo, ecco che continui e continui, senza freni, a inventarti personaggi che non hanno alcuna attinenza con l'azienda che dovrebbero gestire?

Aspetteremo ancora una volta che si verifichi il prevedibile, tanto che volete che sia, c'è il solito Pantalone, noi, che pagherà e nessuno, al solito, ne avrà colpa!

Però meno male che Carlo Mele c'è, il direttore Caritas Avellino che speriamo venga sostituito con l'avvento del nuovo Vescovo, se no le risate, amare purtroppo, come le faremmo?

Intervistato, nella sua solita vuota enumerazione della povertà, che aumenta e aumenta, e i soldi non bastano mai, ha superato se stesso: 

gli enti ci danno quattro spicci...! 

Solo il Comune gli regala settantamila euro all'anno, che come detto più volte, non sappiamo che fine facciano: 

anche stavolta, Foti, sei tu il responsabile dei nostri soldi che distribuisci a pioggia, e se Mele nicchia, tu avresti dovuto essere anche in questo caso, un attento amministratore...e già...! 










Intanto l'ultimo genio del lotto, l'assessore alla cultura (?) Gambardella, viaggia a tentoni come al solito, senza sapere che pesci prendere. 

Porte aperte alle associazioni, certo, assessore, è cosa buona, senza lasciare il bandolo nelle mani di ragazzotti pieni d'entusiasmo che porterebbero la musica anche nei pianerottoli dei condomini, però.

E il cartellone estivo, inoltre, va pensato, studiato e poi messo su carta, mesi prima, non all'ultimo momento, delegando qualcuno che fa di lavoro il questuante!

La cultura non è il concerto spacca timpani o l'avvenimento per ubriacarsi e drogarsi tutti insieme, vorremmo dire, assessore, ma a quanto pare lei ne sa meno di chiunque se al momento è riuscito solo a sporcare il Corso con quell'immonda rappresentazione culinaria da sagra paesana.

RDM



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