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lunedì 22 maggio 2017

Avellino: Cipriano da carnefice a vittima: che città...!

Risultati immagini per il gatto con gli stivali foto

Abbiamo scritto di questo signore da qualche anno, senza odi o interessi da difendere: 

chiunque conosce la nostra assoluta distanza intellettuale dai luoghi dei bottoni o dalle beghe per il raggiungimento del potere.

Invece, quando finalmente, i nodi sono arrivati inconfurtabilmente al pettine, ecco che nascono strane tesi fuorvianti e concetti di precostituita difesa filosofeggiante.

La gestione di Luca Cipriano dell'Istituzione teatrale, è sotto inchiesta della Corte dei Conti e  della Procura.

L'allegra conduzione del bene più rappresentativo della città, il Teatro Carlo Gesualdo, consegnatogli imprudentemente, nelle mani da amministrazioni dedide più ad accontentare i capo bastone che a misurarsi con le esigenze del Capoluogo, si rappresenta come fosse un'invenzione o  una macchinazione. 

Un progetto eversivo avrebbero detto Berlusconi e Matteo Renzi, e Cipriano, invece di sparire dalla circolazione, aspettando la fine di ogni esame con il definitvo chiarimento della sua posizione, si è fatto nominare dall'ex ministro Giannini, presidente del Cimarosa..!

Un affamato di poltrone così, è difficile trovarlo, e bisogna dire che non perda un colpo, e anzi, forte delle sue protezioni politiche, e sono tante, basti guardare il suo curriculum, per accorgersi che senza il potere questo signore, non sarebbe mai esistito, raddoppia, proponendosi quale prossimo sindaco e successivamente, forse, Papa...!

Una gestione forte dei contributi comunali e regionali condivisa con il Teatro Pubblico Campano che gli imponeva i suoi cartelloni senza ritegno e anzi, pretendendo anche un bonus annuo di € 50.000 di cui nessuno ha capito quale fosse il titolo.

Senza alcun bagaglio specifico nel settore, Luca Cipriano, il consigliere che in campagna elettorale prometteva sfraceli, appena eletto si riproponeva sempre a governare il Teatro; 

e infatti per cinque lunghi anni, prima con Galasso e poi con Foti, il piccolo gatto con gli stivali irpino, ha potuto godere del patrimonio pubblico, utilizzandolo come se fosse suo.

Sfrattava  i dirigenti comunali dagli uffici per renderli depositi, apriva le porte a scuole di vario genere e faceva campagna elettorale con gli abbonati, che stupidamente hanno continuato a dargli fiducia.

Il problema è che di tanta operosità, ben poche siano state le tracce contabili: 

abituato a amministrare la cosa pubblica come fosse personale, i revisori dei conti, di solito svogliati, messi in all'erta da una dirigente comunale diligente, la sig.ra Cortese, hanno dovuto riscontrare che i bilanci erano inapprovabili.

Lo scarica barile immediato del sindaco Foti e di quanti che come lui e Cipriano, risultassero coinvolti, ha portato alla liquidazione del Massimo cittadino.

Bella svolta, signor Cipriano, ma quello che ci rattrista è che gente con una laurea in tasca e una professione forse di rispetto, si sia fatta abbindolare portando il sacco a lei. 

Certo rastrellatore di voti e di potere, ma crediamo che la sua moralità resti al vaglio degli inquirenti, e questa ulteriore imposizione, alla ricerca di una nuova verginità, ci pare un segnale triste che non aiuti a farle guadagnare punti. 

RDM

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