
Abbiamo più volte segnalato che i vigili erano preferibilmente nei bar, non erano rispettosi della propria divisa, avevano modi incivili e oltraggiosi e alcuni l'atteggiamento strafottente dello sceriffo, padrone della città.
Siamo stati fatti segno delle ripicche e delle ritorsioni con intimidazioni, multe o querele, senza per questo, rallentare minimamente il nostro percorso informativo e di denuncia.
Lasciare che si scopra il piccolo carico di droga, per far passare quello grande, è una strategia spesso utilizzata dai trafficanti internazionali:
fare una piccola inchiesta e poi soprassedere sui problemi importanti, quali le occupazioni che ancora in questo momento in cui pubblichiamo, sono in essere, gli abusi e i falsi in bilancio, potrebbe rappresentare una furberia.
L'elettrauto Iannaccone, che lei conosce bene, comandante Arvonio, se ne fotte e se ne strafotte della legge e delle regole, e se lei non provvede, non crede che il suo sia un omissione di atti d'ufficio...?
Ah, già, l'abbiamo scritto più volte...?
Non si nasconda anche lei dietro a minacce e querele;
noi non abbiamo niente da difendere se non il diritto e la legge che dovrebbe essere uguale per tutti.
Purtroppo questa è una città dove vige la clientela più spietata che rende intoccabili i raccomandati di ogni classe e specie.
Infatti, la vergogna non si arresta dopo l'assunzione o la cortesia, ma procede con la prevaricazione, quella che i miracolati, non paghi, utilizzano, sicuri della protezione del padrino.
Il sindaco Foti, poi, nicchiando dinanzi a quanto accade (tunnel, bilanci, alloggi, parcheggiatori...) si preoccupa di sostituire i propri addetti stampa con altri che, magari, forse, probabilmente, proverranno da Il Mattino...!
Due le domande:
1 - è un piacere che il sindaco fa al quotidiano o viceversa...?
2 - nell'uno o nell'altro caso, non si potrebbe sospettare un interesse di parte
(informazione di comodo o spese pubblicitarie forzate)...?
RDM
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