L'inadeguatezza e la volgare amorale dell'assessore Teresa Mele, che si rizela per le accuse, ma non per la sua colpevole inedia, viene
stigmatizzata veementemente, dai due amministratori d'opposizione.
La signora Mele, davanti ai numeri che Francesca Di Iorio le sciorinava, restava inebetita, dimostrando che il suo impegno è solo quello di percepire uno stipendio che altrove nessuno le garantirebbe.
Le persone che come Angelo Lanzaro, vivono all'addiaccio in città, sono sessantotto, di cui una metà donne;
nessuno dopo l'allarme della Protezione Civile si è preoccupato di localizzare questi sfortunati per metterli in sicurezza, e la signora Teresa Mele, non sappiamo se parente al Carlo Mele della Caritas, si è manifestata tale e quale al suo omonimo della Diocesi irpina.
Il direttore Mele, infatti, bravo a contare e meno a risolvere, è sparito all'orizzonte, come solitamente gli accade, allorquando il meteo prometteva guai per chi non poteva difendersi.
I due Mele, assenti ingiustificati, sanno rappresentarsi in televisione o sulla carta stampata, meno sul web per quanto ci riguardi, apparendo, chiacchiere alla mano, attenti monitoratori della povertà locale, ma superficiali nelle descrizioni e le rendicontazioni, di quanto operato in favore dei bisognosi.
Anche quest'anno la Caritas pretenderà dal sindaco Foti, attento e disponibile fino a nominare assessore un loro adepto, Marco Cillo, laureato in Sacra Teologia, settantamila euro che scompariranno, come sempre, senza lasciare traccia.
Allora speriamo nei due consiglieri d'attacco, Di Iorio e Arace, perché perseguano quanto intrapreso, e si facciano relazionare circa gli sprechi elettorali, che questo sindaco perpetra senza darne conto.
Infatti, Paolo Foti, come per il Gesualdo o il palio della botte (?), non fa molto caso ai conti, salvo poi sprofondare, quando interviene la Procura, in una patologica amnesia che dovrebbe salvarlo, secondo lui.
Angelo Lanzaro è stato buttato fuori dal Comune dai tuoi accoliti, sindaco, e ora che è morto cercherai il colpevole?
Non ti angustiare nelle ricerche, perché ti diamo una mano, siamo qui per questo:
il colpevole...sei tu...!
Se hai ancora un barlume di dignità, dimettiti...!
RDM
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