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martedì 17 gennaio 2017

Avellino: il reticente Terracciano annovera il ragioniere capo Marotta tra i suoi collaboratori...!



Ieri  sera, durante il Consiglio comunale, il consulente che ha relazionato la perizia pro veritate del Massimo avellinese, cioè nell'interesse equidistante della verità, dott. Pino Terracciano, si è astenuto dall'indicare chi fossero i responsabili degli ammanchi al Teatro Gesualdo.

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Il "furbo" cavaliere Pino Terracciano

E certo, visti i collaboratori del suo studio, il cavaliere Terracciano non avrebbe potuto accusare  Gianluigi Marotta, dirigente del settore finanze del Comune, che già nel luglio 2015 ebbe a dichiarare:

Risultati immagini per gianluigi marotta comune avellino foto“L’ufficio di ragioneria da me diretto – precisa il dirigente Gianluigi Marotta – è stato interessato, nella mattinata, da una perquisizione operata congiuntamente dalla Questura e dalla Guardia di Finanza, per ordine della Procura di Avellino, al termine della quale gli agenti hanno acquisito documentazione e atti utili all’indagine. Massima la collaborazione che è stata data dai dipendenti comunali agli agenti e che sarà sempre assicurata agli inquirenti. Per quanto mi riguarda stigmatizzo la diffusione di notizie false che non rispondono alla verità dei fatti”.

Ma questo dirigente, non è lo stesso che ritenne, insieme a quell'altro genio di Riccardo Feola, che il bilancio si poteva approvare stralciando i conti del Gesualdo?

Siamo proprio messi bene in questo Comune di approssimati o troppo furbi, amministratori: 

Geppino Giacobbe, capogruppo Pd e ignorante di qualsiasi attività economica, si fida dei tecnici.

Dino Preziosi, attento fustigatore delle corbellerie  di Foti e soci, invece, non merita alcuna attenzione:

Risultati immagini per dino preziosi"Noto che qualcuno stia facendo confusione con il Tuel e non colga la differenza tra società partecipate e l’Istituzione. 
È come se all’interno dei conti del Comune mancassero i fondi attinenti alle Politiche Sociali...non ho avuto nessun confronto con Feola. 
Ricordo solo che a febbraio aveva smentito i dossier sul Gesualdo e, a distanza di mesi, riveste il ruolo di commissario."

Purtroppo questa è solo una sintesi dello schifo di questi quattro anni fotiani

amici degli amici che controllano se stessi e si affidano incarichi reciprocamente.

In effetti  sarebbe immaginabile un enorme collusione  che si intersechi a ogni livello dirigenziale, sotto gli occhi di tutti: 

solo per una coraggiosa dirigente, il  dott. Carmela Cortese, poi sparita, il bubbone è saltato fuori ufficialmente.

Noi intanto, denunciavamo dal di fuori strani comportamenti amministrativi e una gestione allegra di cui nessuno conosceva i particolari.

Come sempre le nostre denunce non hanno mai interessato il prode Foti, che anche dinanzi alle continue bocciature, non ultimo Il Sole 24 Ore, proferisce il suo mantra:  

io vado avanti...? 

Forse, questa volta, avanti a sé, troverà qualcosa di spiacevole che metterà fine a quest'inganno continuo.

RDM



 

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