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| E' di ieri l'immagine del solito "potente" avellinese: | comandante Arvonio, lei vede o fa finta di nulla? |
Il vecchio comandante della Polizia Municipale, Pietro Cucumile, ci querelò più volte, perchè pensava che non fosse possibile stigmatizzare la sua inesistenza su alcuni problemi che riteniamo preponderanti.
Ancora oggi, dopo due anni dalla sua partenza, ci ritroviamo sempre a ripetere le stesse cose al nuovo comandante, Michele Arvonio, che pare ugualmente assente.
Ribadendo la nostra assoluta dedizione al bene di questa città non meritevole, senza alcun interesse di parte o aspettativa clientelare, come fa giustizia la nostra storia, notiamo con rammarico, il disprezzo delle nostre idee e l'arrogante comportamento dei Vigili, che pure passano e spassano, ma non vedono.
Eppure è risaputo che sono attenti a quanto scriviamo, ma la loro forza è l'indifferenza alle cose:
non sappiamo, abbiamo degli ordini, non ci interessa.

E certo, signor Procuratore, chi può sindacare l'operato della Polizia Penitenziaria o quella Municipale, loro sono le istituzioni, le stesse che però, si vedono inquisire un generale dei Carabinieri, Tullio Del Sette, dalla Procura di Napoli..!
E allora signori, cercate di darvi da fare seriamente, non vi trincerate dietro un'intoccabilità atavica che ha contraddistinto Avellino negli anni, perchè qualcosa si muove, e forse anche i mammasantissima pagheranno.
Arturo Iannacone, l'ex assessore ingordo, che ha fatto dimettere una sua rappresentante, per prenderne il posto, senza averne donde, infischiandosene del proprio lavoro, sperando di vincere la partita del cartellino, ne ha fatto le spese.
Non c'è riuscito, comunque andranno le cose, la sua dignità, se ne ha una, è stata ridotta a pezzettini.
Capire che i tempi cambiano è un bell'esercizio intellettuale che purtroppo, non a tutti capita di studiare.
RDM

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