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| Continuazione Viale Italia: uno dei tanti fiorai proprietari del patrimonio pubblico avellinese...
Stamane grande fermento tra le pattuglie della Polizia Municipale che si agitava qui e là per far rispettare il codice della strada:
guai a fermarsi un attimo per far scendere un passeggero o per individuare il percorso nel caso di forestieri.
Però, come per magia, gli abusi, quelli atavici e istituzionali, diventano invisibili;
le signore vigili, sempre con la divisa disordinata, si fermano accanto ai furgoni della Polizia Penitenziaria comodamente sui marciapiedi insieme a auto anche civili, ma evidentemente guidate da colleghi, cercano di multare l'automobilista distratto.
E i potenti fiorai a via Morelli e Silvati o quelli nella foto uscendo dalla città verso Torrette, se la spassano alla grande, inficiando l'immagine di questa città deturpata e offesa anche da un volgare tentativo di addobbarla.
Siamo messi proprio male, caro Dino Preziosi, sempre sul pezzo, come si dice, cercando di dare un segnale d'efficienza ai tuoi colleghi, che invece stuprano il Casino del Principe o il Carlo Gesualdo.
La città di cartapesta è governata da pupazzi che non sappiamo se capiscano la gravità della situazione politica, economica e giudiziaria.
L'asta poi, della Dogana, dopo i tanti incontri con l'assessore Ugo Tommasone, è solo l'epilogo segnato da comportamenti e arroganti prese di posizione, che annichiliscono la materia dell'umano.
Siamo vittime di uno stato illusorio che nuoce al razionale, umana aspettativa di una vita giusta che presupponga alloggi, pulizia, regole, lavoro e rispetto:
tutto questo e ancora di più, rimarrà un sogno se non ci libereremo di questa frattaglia che ci asfissia.
RDM
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Giornale d'informazione e commento di quanto accada sul territorio avellinese. Acquisto libri con e-mail: jki74@libero.it
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giovedì 15 dicembre 2016
Avellino: la città dei Pokemon falsi...
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