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venerdì 16 dicembre 2016

Avellino e lo spumante di Paolo Foti e Arturo Iannaccone

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Stamattina eravamo insieme per la colazione, a due consiglieri comunali, un imprenditore, un impiegato statale, un pensionato e due commercianti.

Si è partiti dalla sciagurata scelta di allestire  le illuminazioni natalizie solo il 15 dicembre, per poi arrivare alla mesta considerazione dell'assenza di qualsiasi progettualità per rilanciare una città quasi morta.

Siamo agli ultimissimi posti nella graduatoria nazionale di Italia Oggi e Il Sole 24 Ore, e quest'anno tanto per onorare il nostro pluri avvisato sindaco, abbiamo perso altri dodici posti nella classifica nazionale.

Ma Foti, Iannaccone e qualche altro zombie, hanno sentito l'esigenza di festeggiare aprendo una bottiglia per strada, all'insegna di un disturbo serio psicologico, difficile da spiegare.

Cerchiamo di capire: non è certo il problema del Natale o quello dei cantieri a determinare lo spettro della maglia nera, ma è quanto non si sia fatto in questi tre anni di assoluta assenza dell'amministrazione.

Come spiegare a un personaggio tronfio come Paolo Foti, che la professionalità di un sindaco non si determini con l'atteggiamento grave, la giaca blu, le chiacchiere, le finte dimissioni o le frasi fatte..?

Stamattina  sette persone sette, hanno fatto il punto della situazione con una lucidità esemplare; 

si è pensato a programmazioni intelligenti di rilancio e argutamente,  a fonti di ritorno economico, che distribuite nell'anno, avrebbero forse, incanalato il capoluogo per una strada diversa e remunerativa  sotto diversi punti di vista.

La questione morale, e non parliamo solo di Cipriano, Matetich o Gabrieli, ma principalmente del solito Paolo Foti che non ha avuto la capacità, e speriamo che sia questo e non una sua colpevole connivenza, di fare il proprio mestiere di controllore e custode della cosa pubblica, è fondamentale.

Ma se troviamo tanti indagati in un consiglio comunale, in linea diretta e no, o nelle partecipate, e una superficialità sospetta,
nell'approvazione di bilanci falsi che controllori designati, ancora non sanno fino a che punto lo siano, mentre la città sprofonda in un baratro di inefficienza da parte di ogni organo rappresentativo, primo fra tutti quello della Polizia Municipale, è chiaro che non se ne esce.

Noi, con le nostre denunce giornalistiche, abbiamo solo guadagnato qualche querela che crea negli stessi querelanti, un senso di apparente innocenza, mentre gli approfittatori e gli abusi continuano tranquillamente a fiorire.

Purtroppo ognuno ha il governo che merita, ed è evidente, che questi signori che si abbeverano alla sorgente dell'oblio del senso civico e del rispetto, non sarebbero mai esistiti in un'amministrazione pubblica, mai e poi mai avrebbero avuto il cattivo gusto di proporre una propria candidatura.

RDM

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