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sabato 17 dicembre 2016

Avellino e la volgarità delle istituzioni...





Non si è credibili, comandante Arvonio, se  
addò  siver'e addò siceca, come dicono a Cuneo; 

non si è credibili se non si rispetta il proprio ruolo e la cittadinanza, con la divisa in disordine, il capo scoperto e l'atteggiamento volgare dello sceriffo.

Non si è credibili, ancora, se ci si rivolge all'utenza in modo diseducato se non scurrile, come è accaduto nei giorni scorsi della partita, a una signora che intendeva superare un posto di blocco che non aveva più motivo d'esistere: 

non pensiate che il cervello degli altri abbia le vostre stesse stasi...! 



Ormai gli avellinesi, stanchi di un andazzo vergognoso, non hanno più alcun barlume di tolleranza;

la tracotanza mista all'inettitudine, hanno fatto perdere anche alla Polizia Municipale, quei punti che avrebbe dovuto proteggere con devozione, tanto da salvaguardare il ruolo perché non affondasse insieme alla città.


Il dosso parcheggio al Tribunale

Invece no, vedono gli agenti che parcheggiano proprio a fianco dei furgoni e a volte camion, della Polizia Penitenziaria, sui marciapiedi;

e facendo finta di nulla, aggrediscono il povero automobilista che si è fermato un attimo, magari tentando di far salire a bordo un invalido con le stampelle. 

Questo e altro riempiono il carniere delle vostre quotidianità, illustre Arvonio, e incazzarsi perchè venite stigmatizzati nelle inadempienze e le omissioni d'atti d'ufficio, come ha fatto l'ex comandante Cucumile, lascia il tempo che trova:

i fatti, comandante, i fatti contano, le chiacchiere stanno e continuano a restare a zero.

RDM

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