
Non si è credibili, comandante Arvonio, se
addò siver'e addò siceca, come dicono a Cuneo;
non si è credibili se non si rispetta il proprio ruolo e la cittadinanza, con la divisa in disordine, il capo scoperto e l'atteggiamento volgare dello sceriffo.

Non si è credibili, ancora, se ci si rivolge all'utenza in modo diseducato se non scurrile, come è accaduto nei giorni scorsi della partita, a una signora che intendeva superare un posto di blocco che non aveva più motivo d'esistere:
non pensiate che il cervello degli altri abbia le vostre stesse stasi...!
Ormai gli avellinesi, stanchi di un andazzo vergognoso, non hanno più alcun barlume di tolleranza;

la tracotanza mista all'inettitudine, hanno fatto perdere anche alla Polizia Municipale, quei punti che avrebbe dovuto proteggere con devozione, tanto da salvaguardare il ruolo perché non affondasse insieme alla città.
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| Il dosso parcheggio al Tribunale |
Invece no, vedono gli agenti che parcheggiano proprio a fianco dei furgoni e a volte camion, della Polizia Penitenziaria, sui marciapiedi;
e facendo finta di nulla, aggrediscono il povero automobilista che si è fermato un attimo, magari tentando di far salire a bordo un invalido con le stampelle.
Questo e altro riempiono il carniere delle vostre quotidianità, illustre Arvonio, e incazzarsi perchè venite stigmatizzati nelle inadempienze e le omissioni d'atti d'ufficio, come ha fatto l'ex comandante Cucumile, lascia il tempo che trova:
i fatti, comandante, i fatti contano, le chiacchiere stanno e continuano a restare a zero.
RDM

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