
Paolo Foti, detto l'esorcista, è riuscito a prendere il diavolo per la coda, imbrogliando tutti.
Un consiglio comunale di lecchini, voltagabbana e arrivisti, si è misurato con Dino Preziosi, il dirigente regionale a capo della partecipata Air, che scambiando il sindaco per essere umano, ha pensato di offrire una possibilità alla città, correndo anche il rischio di essere additato similis cum similibus.
I fatti li conosciamo, hanno stabilito verità e consuetudine: Foti resta il bugiardo di sempre e quelli che lo sostengono, i soliti mentecatti.
Nulla di nuovo quindi sotto il sole, salvo la finta indignazione avellinese davanti a pecore e abusi di potere, intanto che soggiace a ogni vergogna.
Le cose stanno così: la città ha il governo che merita e tristi nubi s'addensano a un orizzonte, mai così nero.
E allora, vorremmo contribuire, mentre si avicina il referendum del 4 dicembre, a far decidere come votare, impegnandoci a spiegare quello che il governo vorrebbe reealizzare, passo passo.
Speriamo di fare cosa gradita.
www.orsettodigimmi.blogspot.it
Perché lasciare in carica le Camere
delegittimate?
Secondo la Corte Costituzionale, le Camere avrebbero potuto continuare ad esercitare le loro funzioni anche a fronte di un vizio di costituzionalità così grave in virtù del principio, implicito nell’ordinamento giuridico, della continuità dello Stato e degli organi costituzionali.
Questo non autorizzava però le Camere a concludere la Legislatura e, soprattutto, ad operare con pieni poteri come se nulla fosse accaduto.
La proroga delle Camere aveva lo scopo di permettere l’approvazione di una nuova legge elettorale, conforme ai principi costituzionali, per poi tornare al voto e restituire ai cittadini la sovranità di cui il Porcellum li aveva privati.
E invece la nuova legge elettorale approvata dal Parlamento ha sostanzialmente riprodotto le norme del Porcellum.
L'Italicum, infatti, consente ad una lista che in sede di ballottaggio abbia raggiunto anche solo il 20-25% dei voti di ottenere la maggioranza dei seggi alla Camera, continuando a prevedere uno sproporzionato premio di maggioranza.
Il vero obiettivo che muove la sua approvazione, che ha preceduto quella della riforma costituzionale e si pone in combinato disposto con essa, pare essere quello della “verticalizzazione”del potere: il fine di gestire il potere senza ostacoli e limiti da parte di nessuno, cittadini compresi.
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