Il teatro Carlo Gesualdo gestito per circa otto anni da Luca Cipriano è chiuso perché i bilanci, che questo presidente sui generis, difficilmente esibiva, presentavano dei buchi di gestione enormi.
Beh, il piccoletto occhialuto con la faccia del furbetto, è stato defenestrato a calci;
il danno che ha creato contribuisce in larga parte ai problemi di Paolo Foti con un piede fuori dal Comune, ma il Ministero della Pubblica Istruzione gli conferisce l'incarico di presidente del Conservatorio Musicale Domenico Cimarosa...!
Signori, nel Paese mai nessuno avrebbe potuto ricoprire questo delicato incarico se non il famoso esperto in buchi di gestione, dott. Luca Cipriano...!Siamo in Italia, e specificatamente ad Avellino, patria dell'oblio e delle nefandezze, e se ci capita di sostenere moralmente e economicamente un personaggio come questo presidente a ogni costo, in odore di vari illeciti perseguibili penalmente, beh, non ce lo facciamo ripetere due volte.
Corriamo felici e saltellanti a riempire la sala che da musicale è stata mutata in teatrale, perché il Cipriano possa continuare a divertirsi, e togliersi qualche sassolino che pensiamo, la Procura provvederà a reinserire.
C'erano quasi tutti, Mancino in prima fila, per dargli il giusto riconoscimento e abiurare i Pm che evidentemente, non la pensano così, ma si sa, Cantelmo sta esagerando, e quindi se i capo bastone ordinano, gli avellinesi eseguono.E' questa la nostra città che alcuni difendono a spada tratta, descrivendola come non è;
ormai vittima di sé stessa, si lascia andare a quelle che sono le prerogative della scostumatezza e del disprezzo per le regole.
Pensiamo al lavoro, quello che si è mendicato strisciando, ma una volta ottenuto, diventa un peso insopportabile che si effettua svogliatamente, con il fastidio di chi avrebbe potuto regalarci altre perle, perché destinato a ben più importanti vette...!Lo si vede negli atteggiamenti e perfino nella sciatteria degli abiti, mai in ordine, sempre indossati velocemente e senza amore.
www.orsettodigimmi.blogspot.it
E tutto resta approssimazione: volgare azione ripetitiva senza un costrutto che possa regalare rispetto per l'utenza e per quanto si faccia ogni giorno.Un trascinarsi stancamente che fornisce solo immagini tristi e sporche di una città senza futuro.
RDM

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