
Anche nei ricordi e nella storia, questa città riesce a essere falsa;
le denominazioni stradali avvengono per raccomandazione, mai perché la cittadinanza abbia chiesto a gran voce il riconoscimento di una personalità che ha fatto il bene del territorio, producendo ricchezza e lavoro, o immagine.
No, ad Avellino la strada o la piazzetta la si intitola a suon di conoscenze sull'amministrazione o se c'é qualche amico influente: la valenza della scelta non ha importanza...!
E così, via Fioretti, ex traversa di via Dante, strada creata dal costruttore che circa settant'anni fa l'ha delimitata e denominata, è stata intestata a un oculista, Enrico Fioretti. Per accedervi, Fioretti chiese al proprietario, l'imprenditore edile di cui sopra, di aprire uno squarcio nel muro per apporvi un cancello.
La proprietà del Dottore ebbe accesso alla stradina che l'industriale donò in un secondo momento, al Comune, senza imporre alcuna gratificazione:
la cortesia ricevuta, è stata premiata doppiamente all'intraprendente medico.
Vorremmo ricordare che tanti si arrogano prerogative di ogni genere che secondo qualcuno, li renda meritevoli di un ricordo;
noi pensiamo che questo ricordo sia giusto destinarlo a chi abbia fatto grande la città permettendole di crescere economicamente, creando lavoro, visibilità e benessere.
Investendo il denaro guadagnato onestamente e puntando sull'impegno e il rispetto, senza mai cadere nel baratro della collusione o della corruzione, imprenditori veri, pronti a vendersi l'argenteria pur di far fronte ai doveri, hanno costruito e contribuito perché Avellino con i suoi figli, crescesse.Oggi ci troviamo in un incubo che nessuno dei nostri padri avrebbe mai voluto esistesse;
Paolo Foti, le sue giunte, i suoi amministratori e alcuni dirigenti comunali, stanno provvedendo a cancellare i sacrifici di una vita e le espressioni di una tradizione culturale e economica che fanno parte della storia di questo capoluogo.
www.orsettodigimmi.blogspot.it
Delibera recente:
una stradina a San Tommaso, sulla quale insistono uffici postali, un supermercato e altre attività commerciali, e oggetto di contenzioso fra il Comune e la proprietà di una volta, viene intitolata a un ex assessore comunale.
Una denuncia penale del Comune, intanto, agli eredi di Gerardo Di Maria, perché non hanno provveduto alla manutenzione...!
La Di Maria Costruzioni, proprietaria del suolo, realizzò negli anni sessanta vari fabbricati serviti dalla stradina che si vorrebbe diventi via Gerardo Cucciniello..!
Bene, sindaco Foti, ci piacerebbe che mettessi in funzione qualche sinapsi:
la carreggiabile per la quale avete denunciato la famiglia Di Maria perché non manuteneva, è proprietà privata o del Comune?
Se è proprietà Di Maria come avete asserito con la denuncia, come vi permettete di denominare una strada privata?
A parte le considerazioni accademiche sui valori dell'imprenditore che ha realizzato un quartiere portando servizi e lavoro in un periodo in cui San Tommaso era meno che un agglomerato di case dormitorio, non credi, sindaco Foti che sei fuori posto da qualunque angolazione ti si guardi?
RDM
Nessun commento:
Posta un commento