
La
storia di questa città può essere raccontata in vari modi, anche se ognuno
penserà che il proprio sia il migliore.
Non possiamo esimerci dal constatare che
la mala educazione sia alla base di ogni oscenità.
Ogni
giorno in auto, nei locali, negli uffici pubblici, ne facciamo le spese.
Una specie sempre più in crescita esponenziale, sporca e scompone
qualsiasi equilibrio.
Chiunque
stia conducendo in porto un buon momento della giornata, spesso deve fare i
conti con questa forma d'insolente villania che riesce a rovinare, a volte
irreparabilmente, situazioni e cose, con
una ferocia inaudita.
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| Tribunale ieri: l'arrogante spregio della legge e del buon gusto della Polizia Penitenziaria. |
La
Polizia Penitenziaria in divisa o in borghese, con le auto proprie o dello
Stato, invade e abusa come se fosse una scommessa con la vita che in effetti gli è
stata matrigna.
Gli amministratori travolgono pensieri e leggi pur di raggiungere lo scopo,
che si rivelerà sempre piccolo piccolo, come le loro anime.
Il
sindaco, poi, continua a svendere parola e dignità, come se il futuro avesse cento
anni, e il suo non dipendesse anche da uno stato di salute incerto.
E
chi invece voleva dare, forse
gratuitamente, forse in ansia per la sua terra, è stato annichilito;
perché
a nessuno è permesso allontanarsi troppo dalla vergogna: solo così si riesce a
nasconderla a una coscienza frammentata, ma pur sempre coscienza.
E la
triste storia finisce qui;
come
lo è Avellino.
Ormai
stanca e avvilita, non mostra più segni
di reazione, ma soggiace, attendendo che qualcosa di divino intervenga, chissà, mentre la mala educazione va...!
RDM

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