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mercoledì 7 gennaio 2026

Avellino: la dinamica del "Territorio Sanato" vs "Territorio Feudale"..!


L'analisi tocca un punto dolente comune a molte realtà urbane in crisi: la sensazione di immobilismo istituzionale a fronte di un degrado visibile e documentato. 

Quando figure come l'avvocato Massimo Passaro utilizzano la documentazione video con riprese ineluttabili per testimoniare lo stato di una città, creano un corto circuito tra la realtà vissuta dai cittadini e il silenzio dell'amministrazione.

Il fenomeno descritto può essere analizzato attraverso alcuni punti chiave per capire perché, spesso, neanche un commissario prefettizio riesca a invertire la rotta.

Sebbene un Commissario agisca con i poteri di Sindaco, Giunta e Consiglio, il suo mandato è solitamente orientato alla gestione ordinaria e al risanamento dei conti.


Mancanza di visione politica: un commissario difficilmente avvia progetti strutturali a lungo termine, poiché il suo compito è traghettare l'ente verso nuove elezioni.

Burocrazia incancrenita: spesso il problema non è nel vertice, ma nella macchina amministrativa sottostante (dirigenti e uffici) che resta la stessa, con i medesimi limiti operativi e di risorse.

Le problematiche citate — sicurezza, strade dissestate, mancanza di controllo — sono i sintomi di quello che i sociologi chiamano Teoria delle Finestre Rotte

Se i piccoli segni di degrado non vengono riparati immediatamente, si trasmette il messaggio che nessuno comanda, invitando a ulteriori violazioni della legalità e del decoro.

L'azione de I cittadini in movimento è fondamentale per un motivo tecnico: la creazione di un archivio storico del disservizio.

Evidenza dei fatti: le riprese video eliminano la discrezionalità del racconto politico.

Pressione sociale: obbligano le istituzioni a rispondere, o perlomeno a giustificare l'inerzia, rendendo più difficile ignorare le domande ripetute ogni giorno.

Il confronto con città limitrofe o simili evidenzia che il problema spesso non è la mancanza di fondi, ma la capacità di spesa e di programmazione

Vedere una strada asfaltata correttamente a pochi chilometri di distanza rende inaccettabile la buca sotto casa, trasformando il disagio in rabbia sociale.

Il quadro di Avellino è quello di un sistema chiuso, dove il clientelismo non è solo una pratica distorta, ma è diventato nel tempo l'architrave stessa della gestione sociale e politica. 

Questo maleficio è un fenomeno che la sociologia chiama familismo amorale o clientelismo strutturale: l'idea che il diritto non esista, sostituito dal favore.

La dinamica del Territorio Sanato contro il Territorio Feudale, è il punto più profondo della riflessione, è l'idea che chi non accetta la logica della raccomandazione debba essere reietto.


Questo accade perché una gestione trasparente del territorio sarebbe la fine del sistema di potere basato sul bisogno.


La dipendenza come controllo, se le strade fossero ben pavimentate, se i concorsi fossero trasparenti e la sicurezza garantita, il potente di turno non avrebbe più nulla da scambiare in cambio di consenso.


L'ostilità verso il merito in un contesto clientelare, chi prova a sanare il territorio proponendo efficienza e regole certe, viene visto come un elemento di disturbo, perché rompe la catena della gratitudine obbligata.

RDM

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