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mercoledì 24 dicembre 2025

Avellino:è sfida nei sondaggi tra Giordano e Pionati, ma il Centro-sinistra invoca le primarie..!

 


Nicola Giordano

Il quadro politico avellinese verso le prossime amministrative estive inizia a delinearsi, agitato dai dati degli ultimi sondaggi targati Euromedia Research di Alessandra Ghisleri

Le rilevazioni indicano una polarizzazione attorno a due figure speculari ma distanti: Nicola Giordano, volto storico dell’opposizione cittadina, e Francesco Pionati, giornalista Rai e attuale direttore del Giornale Radio.

Il dato che più sorprende gli osservatori è il posizionamento di Pionati. 

Nonostante una carriera spesa prevalentemente nella Capitale, prima come voce dell’area demitiana e poi in una costante transizione verso il centro-destra (oggi orbitante tra Forza Italia e Fratelli d’Italia), il giornalista risulta tra i preferiti.

Tuttavia, la sua candidatura solleva aspre critiche di natura territoriale. 

Molti leggono in questo exploit una manovra calata dall’alto, figlia delle strategie dei coordinatori regionali e provinciali Martusciello e Fruncillo

Pionati viene percepito da una parte dell'opinione pubblica come un estraneo alle urgenze quotidiane di Avellino, un profilo più legato alle dinamiche romane di Gianfranco Rotondi che al tessuto sociale del capoluogo irpino.

Sul fronte opposto, Nicola Giordano accoglie i dati con estrema cautela. 

Per l'esponente di centro-sinistra, il gradimento espresso dai cittadini non è un'investitura definitiva, ma un riconoscimento al lavoro di opposizione svolto negli ultimi anni. 

Francesco Pionati

È stato proprio Giordano, infatti, il principale motore delle denunce che hanno scosso Palazzo di Città, portando alle inchieste che hanno coinvolto l'ex sindaco Gianluca Festa e la sua vice Laura Nargi.

Giordano sottolinea però che i numeri non possono sostituire la politica.

Una coalizione non nasce attorno a un nome, ma su obiettivi chiari.

Senza una sintesi politica matura, lo strumento principe restano le primarie, considerate l'unico modo per restituire voce agli elettori e allargare la base democratica.

Dopo i terremoti giudiziari che hanno travolto le amministrazioni precedenti, la città sembra trovarsi davanti a un bivio. 

Da una parte la tentazione di affidarsi a nomi noti del panorama mediatico nazionale, dall'altra la necessità di una proposta coerente e partecipativa. 

La sfida per il centro-sinistra sarà quella di trasformare il consenso personale di Giordano in una coalizione credibile, capace di superare i personalismi e di offrire un'alternativa solida a quello che molti definiscono l'opportunismo politico della destra.

Il duello che si prospetta mette a confronto due visioni della politica diametralmente opposte: da un lato il modello Rai-Roma di proiezione nazionale, dall'altro il modello Territorio-Legalità radicato nella cronaca locale.

L'uno, a noi sembra fuffa capace solo d'impressionare le masse ignoranti della cosa pubblica, ma privo di un consenso serio in un'atavica realtà di sinistra.

Nicola Giordano, l'altro, ha vissuto e vive Avellino da sempre, conoscitore delle problematiche e delle soluzioni che si accavallano da anni, senza avere mai avuto un'amministrazione seria e capace di affrontarle.

RDM

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