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lunedì 1 dicembre 2025

Avellino: Nicola Giordano lancia le primarie: serve una scelta dal basso per il futuro della città!

Nicola Giordano

Il clima politico cittadino si accende con l’annuncio di Nicola Giordano: saranno le primarie lo strumento per individuare il prossimo candidato sindaco. 

Una mossa che punta a ricomporre le tensioni interne allo schieramento e a restituire ai cittadini un ruolo centrale nella selezione della guida della città.

Per Giordano, che ha confermato la propria disponibilità a candidarsi per gestire l'aministrazione nella prossima estate, le primarie rappresentano la via più trasparente e democratica per superare personalismi e imposizioni dall’alto.

Giordano: la città deve scegliere, non subire.

Figura politica nota e spesso protagonista di momenti cruciali della vita amministrativa, Giordano rivendica un percorso fatto di determinazione e autonomia. 

In passato — affermano i suoi sostenitori — ha saputo opporsi a un’impostazione di governo garibaldina, contribuendo con fermezza alla caduta di un’amministrazione ritenuta inefficace.

Riconosciamo il solito tono composto, sottolineando che l’esperienza accumulata negli anni e il suo equilibrio caratteriale lo rendono in grado di affrontare una fase complessa come quella attuale.

Non basta scegliere un nome, serve scegliere una visione, ha dichiarato. 

La città ha bisogno di un metodo, non di decisioni calate dall’alto. 

Le primarie sono il modo più corretto per garantire partecipazione e responsabilità.

La proposta di Giordano non chiude la porta a nessuno. Al contrario, invita tutte le anime della coalizione a misurarsi sul terreno delle idee.

Tra le possibili candidature emergono i nomi di Gengaro e persino di Petracca, figure che potrebbero dare vita a un confronto serrato ma costruttivo.

Petracca, De Luca e Gengaro

Secondo ambienti vicini al fronte progressista, la sfida non sarà solo personale. 

Verrà valutata la capacità dei candidati di parlare ai quartieri, di proporre un piano credibile per i servizi essenziali, di ridare fiducia a un elettorato disilluso.

L’iniziativa di Giordano apre una fase inedita. Se accolta, potrebbe diventare un precedente importante per la politica locale, spostando il baricentro decisionale dai tavoli di partito ai cittadini.

La città ora attende. 

Le prossime settimane diranno se l’appello di Giordano troverà la convergenza necessaria per trasformarsi nella prima vera consultazione popolare interna allo schieramento. 

Fino ad allora, il dibattito è appena iniziato.

RDM

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