Giornale d'informazione e commento di quanto accada sul territorio avellinese. Acquisto libri con e-mail: jki74@libero.it

venerdì 12 dicembre 2025

Avellino: Laura Nargi, il peso di una stagione politica che la città non ha dimenticato..!


Nel dibattito politico cittadino riemerge la figura di Laura Nargi, ex vicesindaco ed ex sindaco facente funzioni, al centro di una stagione amministrativa che molti cittadini ricordano con crescente insofferenza. 

Da oltre dieci anni presente nei corridoi di Palazzo di Città, la sua lunga permanenza nelle stanze del potere è oggi oggetto di critiche feroci da parte di chi ritiene che proprio quella continuità abbia contribuito al logoramento amministrativo che la città sta pagando.

Secondo numerosi osservatori, la gestione delle strade, dei cantieri e delle manutenzioni è stata il simbolo più evidente delle carenze di quella fase politica: 

buche, voragini, lavori incompiuti, ritardi cronici. 

Una situazione che, agli occhi dei critici, stride con la recente rivendicazione da parte della Nargi di delibere e progetti attribuiti agli ultimi giorni del suo mandato, come se fossero stati l’avvio di una rinascita improvvisa.

Una narrazione che, secondo una vasta fetta della cittadinanza, non regge alla prova dei fatti. 

È opinione diffusa tra i detrattori che senza l’arrivo del Commissario — figura percepita come più pragmatica e meno incline alla politica degli annunci — molti dei lavori oggi in corso sarebbero rimasti sospesi nella dimensione dei faremo, vedremo, programmeremo che ha caratterizzato l’ultimo tratto dell’amministrazione uscente.

Il nome di Laura Nargi continua comunque a circolare tra chi, a sorpresa, la riterrebbe ancora una possibile opzione amministrativa. 

Ma questo sostegno residuo, per tanti cittadini delusi, diventa motivo di inquietudine: significherebbe accettare il ritorno a logiche che hanno prodotto immobilismo, personalismi e un progressivo scivolamento della città verso il degrado.

In una fase in cui la comunità reclama discontinuità, competenza e decisioni che guardino all’interesse collettivo, l’ipotesi di rimettere in pista figure percepite come protagoniste della paralisi amministrativa appare a molti come una scelta incomprensibile. 

Inatanto vanno a processo tutti i rappresentanti di maggior rilievo della scorsa amministrazione Festa, qualcuno come Marotta farà il bis.

Nargi se l'è scappottata, nonostante la prima intuizione degli inquirenti, che l'avevano accuata di associazione a delinquere.

E se davvero una parte della città desidera questa continuità, allora la domanda diventa inevitabile: 

siamo disposti a ripetere gli errori del passato?

RDM

Nessun commento:

Posta un commento