Perché nessuno, istituzioni in primis, vede l'oltraggio alla legge «disuguale» per tutti..?
L'arroganza del potere ha sempre rappresentato un punto di riferimento nella politica.
Senza di essa, in una cittadina di provincia come la nostra, ci si sente invisibili, specialmente per quelle menti che tendono a conformarsi a un sistema che premia le scorciatoie e l'abuso.
È in questo contesto che la Polizia Municipale dimostra un atteggiamento tollerante verso alcuni comportamenti, permettendo a un elettrauto di via Circumvallazione di ignorare apertamente regole e leggi che dovrebbero garantire parità di trattamento per tutti i cittadini.
Le domande sorgono spontanee: è possibile che vi sia un gioco di interessi, un do ut des spudorato tra i membri del comando e chi non rispetta la normativa?
È innegabile che questa situazione non fa che alimentare il malcontento tra i cittadini, i quali vedono in questi abusi un atteggiamento di indifferenza che contrasta con le norme che dovrebbero tutelarli.Cosa resta di questa città che Giordano, Gengaro, Ciampi o chiunque altro dovrebbe amministrare?
Con quale spirito possono affrontare questioni così gravi se scelgono di ignorare abusi evidenti, grandi quanto una casa?
Come sottolinea spesso Massimo Passaro, se non si presta attenzione alle piccole questioni, come ci si può aspettare di risolvere quelle di maggiori dimensioni?
Il proverbiale pesce puzza dalla testa, eppure continuiamo a osservare questa decadenza.
Da almeno dieci anni, questo diario documenta quotidianamente lo schifo che ci circonda, ma nessuno sembra preoccuparsene e le cose continuano a peggiorare.
La sicurezza ha lasciato il posto all'anarchia, mentre la criminalità diventa sempre più evidente.
In un contesto così allarmante, se non ci si prende cura delle piccole cose, è chiaro che ci si avvicina rapidamente a un baratro.
Il Procuratore rileva che scegliere da che parte stare non è un compito da poco. Da noi, però, questo discorso rimane confinato a un dibattito salottiero.
La clientela, quel mostro che si nutre di coscienze e piccole anime, si fa sempre più forte e invasiva.
Necessitiamo di una decisione definitiva e di una reazione collettiva, affinché questa città possa finalmente recuperare dignità e legalità.
Solo attraverso un impegno condiviso e una critica costruttiva potremo aspirare a un cambiamento reale.
RDM
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