Con l’avvicinarsi delle elezioni amministrative di maggio 2026, Massimo Passaro lancia un appello alla chiarezza e al rinnovamento per la città di Avellino. La situazione politica si complica con l’entrata in scena di figure già note, come l'ex sindaco Nargi, ora candidato alle regionali con Forza Italia, e l'ex sindaco Festa, che si propone con le liste di Edmondo Cirielli.
Entrambi provengono da un retroterra nel Partito Democratico, ora riposizionandosi nel centrodestra.
Passaro esprime incredulità di fronte a questi cambiamenti e sottolinea che i cittadini non possono dimenticare le responsabilità passate di queste figure.
Sottolinea l’eredità negativa lasciata dalle loro amministrazioni, evidenziando la dilapidazione dei servizi pubblici e il degrado della città, come strade dissestate e servizi sociali praticamente azzerati.
Il segretario provinciale della Lega, Morano, ha recentemente rimesso le decisioni sulle candidature ai vertici regionali, ma Passaro ribadisce la necessità di un coraggio politico per evitare il riciclo di politici del PD nel centrodestra.
Invita i pariti di governo a puntare su una nuova classe dirigente, composta da persone autenticamente radicate nel territorio, piuttosto che su volti già noti che hanno fallito nel loro operato.
L’appello è chiaro: Avellino ha bisogno di un rinnovamento vero, con candidati giovani e competenti, pronti a lavorare per la comunità e non per ambizioni personali.
La città deve tornare a sperare in un futuro migliore, lontana da trasformismi e dal riciclo di chi l'ha già delusa.
La questione della vera rappresentanza e l'importanza di avere volti nuovi per il cambiamento diventano il tema centrale di questo accorato appello da parte di Passaro, lasciando intravedere le sfide che attendono la città nei prossimi mesi.
RDM
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