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martedì 1 settembre 2026

Avellino: La fuga dal capoluogo irpino tra degrado ambientale e paralisi politica..!

 

Il capoluogo irpino scivola inesorabilmente verso uno spopolamento del tutto simile alla sorte dei borghi interni, ridotti ad offrire case ad un euro per attrarre abitanti. 

Chi governa la città appartiene alla solita corte di vecchi arnesi cresciuti nelle sagrestie democristiane, intenti solo a difendere la propria rendita di posizione, e a respingere con superiorità qualsiasi contributo esterno.

Nel frattempo l'aria cittadina resta irrespirabile. 

I fumi dei roghi agricoli continuano a soffocare la vallata ad ogni stagione, bruciando scarti di nocciole e sterpaglie, nella completa indifferenza delle istituzioni, da sempre inclini a tutelare i serbatoi di voti delle campagne. 

L'orizzonte non offre alcun cambiamento: 

la città si appresta a vivere il solito teatrino natalizio fatto di mercatini insulsi, per poi chiudere l'anno con il consueto e incivile baccano dei fuochi d'artificio, un incubo di rumore che devasta l'ambiente, tormenta le persone e spaventa a morte gli animali terrorizzati lungo le strade.

RDM

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