Giornale d'informazione e commento di quanto accada sul territorio avellinese. Acquisto libri con e-mail: jki74@libero.it

giovedì 9 luglio 2026

Avellino: soggiacere a usi e costumi criminali è da pavidi..!

 



Il tentativo di traghettare il Comune nel ventunesimo secolo richiede una sferzata demolitrice che parta direttamente dai vertici burocratici e dai loro uffici. 

Quella pigrizia istituzionale elevata a vera e propria dottrina esistenziale va estirpata con dosi massicce di autorevolezza, e se necessario di aperto autoritarismo.

Per intere stagioni le amministrazioni comunali hanno anteposto il tornaconto individuale al bene pubblico. 

Regna sovrana l'omertà del quieto vivere, per cui se i Servizi Sociali non rispondono o il centralino rimane deserto, nessuno si azzarda a investigare per il sacro terrore di crearsi inimicizie. 

Questa vigliacca filosofia punta a non disturbare il sonno del bambino viziato che potrebbe rivoltarsi, garantendo la finta pace di chi occupa la stanza dei bottoni.

In questo panorama si inserisce la figura del sindaco Pizza, la cui serafica imperturbabilità dovrebbe essere sfruttata per rimescolare finalmente le carte, introducendo criteri quasi mitologici come il rendimento e il merito. 

Attualmente i corridoi municipali pullulano di personale in stato letargico, perennemente in transito verso le macchinette del caffè a ripetizione, mentre la cittadinanza meno abbiente attende invano davanti a porte sbarrate. 

Come se non bastasse, i miracolati della raccomandazione politica, accumulando ritardi su ritardi, hanno persino l'ardire di inveire contro i bisognosi che osano reclamare il diritto di risolvere un problema.

Non servono dunque le accuse di piccolo dispotismo lanciate da Festa contro il presidente Giordano. 

Quest'ultimo viene infangato ingiustamente da chi farebbe molto meglio a camminare rasente i muri per manifestare un briciolo di pudore, invece di continuare a diffondere grossolane sconcezze.

RDM

Nessun commento:

Posta un commento