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sabato 4 luglio 2026

Avellino: diavolerie alla ribalta..!

 

Gianluigi Marotta

Il teatrino di giovedì al Comune ha rivelato senza farsi attendere la vera natura dei suoi protagonisti. 

Festa, forse per un calcolo fin troppo astuto, ha provato a proporre l'elezione di Nicola Poppa alla vicepresidenza del Consiglio, mentre le trattative reali erano già orientate a piazzare l'altro Nicola sulla sedia del presidente.

Purtroppo per Festa e per l'intero coro di promotori, Poppa non si è lasciato usare come una pedina. 

Ha mangiato la foglia all'istante, intuendo il maldestro tentativo di neutralizzarlo e di escluderlo dai futuri dibattiti attraverso una carica istituzionale concepita appositamente per imporgli il silenzio.

      Nicola Poppa

Sottovalutare un consigliere della stoffa di Nicola Poppa, forte di una navigata esperienza ultraventennale trascorsa a respirare l'aria delle stanze del potere, si è rivelata una mossa di rara ingenuità. 

In questo modo i suoi avversari non hanno fatto altro che risvegliare una belva politica che, con ogni probabilità, non tarderà a togliersi più di qualche sassolino dalle scarpe.

La conclusione dell'evento con l'intervento della Forza Pubblica ha segnato un epilogo decisamente infelice, costringendo la città a subire l'ennesima sfacciata vergogna, mentre i responsabili tentano di difendere motivazioni personali a volte persino inconfessabili.

Restano da decifrare le modalità con cui il presidente del consiglio Giordano, riuscirà a far coesistere le proprie passate denunce con i nuovi equilibri interni. 

Il fresco responsabile al bilancio Marotta, riesumato in modo del tutto inspiegabile da Pizza, rappresenterà un punto di riferimento costante e cruciale per l'amministrazione comunale.

L'ente si troverà quindi nella paradossale situazione di dover riporre la propria totale fiducia in un uomo attualmente sotto processo. 

Le vie dell'irrazionalità politica sono destinate a rimanere un mistero impenetrabile.

RDM

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