La nuova-vecchia compagine amministrativa si adegua perfettamente alle maestranze che il Commissario aveva allontanato per palesi motivi di affidabilità.
L'amministrazione dimostra un profondo apprezzamento per l'operato di Laura Nargi e Gianluca Festa.
Di conseguenza, un soggetto rinviato a giudizio nell'inchiesta denominata Dolce Vita insieme ad altri esponenti degli uffici e del Consiglio comunale, Gianluigi Marotta, riceve nuovamente l'incarico di gestire proprio il settore del bilancio che ha originato i suoi problemi giudiziari.
Questa decisione suscita profondo sconcerto.
Pizza, nel suo ruolo di garante della legalità, non aveva alcun bisogno di sbeffeggiare la Procura della Repubblica.Avendo invece agito senza alcuna remora, le perplessità sulla vicenda aumentano e si consolidano.
Le premesse per il tanto sbandierato rinnovamento politico si dissolvono rapidamente, a partire dalla composizione della squadra di governo e dai suoi esponenti.
Il Gattopardo in salsa avellinese si manifesta così in modo improvviso e sconcertante.
Resta da capire se le motivazioni di tale scelta vadano ricercate nella calura estiva di questo periodo o in un imprevedibile gioco delle tre carte.
In ogni caso, i presupposti attuali lasciano presagire il ritorno imminente, delle solite nubi pronte a riversare pioggia e a travolgere nuovamente la città.
Sarebbe stato auspicabile un intervento del primo cittadino volto a illustrare concretamente le ragioni di simili comportamenti.Al contrario, ogni decisione sembra essere assunta all'interno di stanze chiuse e improntate alla tristezza, con l'unico scopo di presentare alla cittadinanza un pacchetto già preconfezionato e immutabile.
RDM
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