Combattere contro l'ovvio si rivela un'impresa titanica.
I provvedimenti adottati dal sindaco per garantire un decoro urbano finora totalmente estraneo al buon senso comune, servono a tutelare l'intero territorio cittadino, nonostante una discreta fetta di teste vuote non mostri la minima capacità di rendersene conto.
Il divieto di consumare bevande alcoliche dopo la mezzanotte non deve essere interpretato come una misura coercitiva o liberticida.
Si tratta semplicemente di una regolamentazione necessaria che in contesti civili e più evoluti non avrebbe nemmeno avuto motivo di esistere.
Purtroppo, la quantità di neuroni a disposizione di certi individui non è sufficiente per intuire autonomamente le regole basilari della convivenza, rendendo così indispensabile l'intervento di un'autorità che le imponga con la forza.
L'illusione che l'alcol a fiumi e il frastuono notturno costituiscano una strategia di rilancio turistico, non merita nemmeno di essere presa in considerazione.
La perdita di una simile categoria di frequentatori rappresenta un guadagno netto per chiunque abbia a cuore la sicurezza e la decenza pubblica.
I risultati del permissivismo della gestione Nargi si sono d'altronde manifestati chiaramente tra ambulanze bloccate nel caos, risse da osteria, vomito sui marciapiedi e sistematiche minacce alla tranquillità dei residenti.
I commercianti che oggi piangono per la tutela della loro clientela molesta, farebbero meglio a rassegnarsi, dato che il consumo di alcolici non richiede affatto lo scoccare della mezzanotte per essere praticato.
Altra ovvietà per chi abbia raziocino, è l'impegno di Ettore Iacovacci, intenzionato a riportare il mercato bisettimanale nella sua sede storica, davanti allo stadio Partenio entro il mese di dicembre.Una scelta che avrebbe dovuto restituire un minimo di dignità, anche a quegli amministratori che preferirono agevolare i singoli interessi privati, a danno della popolazione.
La paralisi totale della viabilità da e per l'ospedale, frutto dei deliri di onnipotenza di un ex sindaco convinto di essere il padrone assoluto del territorio, avrebbe dovuto scatenare la rabbia dell'intera comunità.
Tuttavia, la risposta della popolazione conferma la totale anestesia di una cittadinanza ormai incapace di reagire e strutturalmente disinteressata al bene comune.
RDM
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