L'abbuffata estiva proposta da Luca Cipriano possiede un'aura mefistofelica, configurandosi quasi come una catarsi in cui immergersi, per spogliarsi dei ricordi festonargiani che hanno riscosso tanto consenso facendo leva sulla smania di intrattenimento sterile di una specifica cerchia cittadina.
Un racconto di pura inutilità destinato ad abbagliare le menti più deboli nutrite solo di effimero, laddove l'impiego di ingenti risorse e sforzi avrebbe acquisito valore, soltanto attraverso la creazione di un'offerta culturale duratura e dal profondo respiro formativo.
Con cervelli simili, asserviti alle logiche del potere, risulta impossibile valicare i confini della frivolezza.
Diventare assessore non equivale a conseguire un titolo accademico specialistico, ed è evidente come la vita non li abbia affatto premiati sulla base del merito.E infatti siamo vittime di noi stessi: i sindaci azionisti dell'Alto Calore hanno perso i settanta milioni regionali per recuperare le ingenti perdite sotterranee.
Il Consorzio come quasi tutto da noi, si conferma protagonista indiscusso dell'affarismo più becero, piegato unicamente agli interessi privati.
L'Irpinia assiste impotente alla vanificazione di uno stanziamento ingente della Regione Campania per rattoppare condotte idriche colabrodo.
Risorse vitali per arginare lo spreco dell'acqua, letteralmente mandate in fumo dalla totale assenza di progettazione e dall'inerzia paralizzante che attanaglia Alto Calore e le amministrazioni comunali socie.
Il vicegovernatore Mario Casillo addita la palese incapacità dei sindaci, giudicati colpevoli di non aver saputo spendere il denaro disponibile.Di contro, il capogruppo regionale Maurizio Petracca insieme al ceto politico irpino ribalta la frittata, addossando la colpa della sciagurata omissione e della conseguente perdita dei fondi, direttamente ai vertici aziendali di Alto Calore Servizi.
L'ennesimo fallimento affonda ulteriormente l'ente idrico, già strangolato dalle procedure di ristrutturazione dei debiti nelle aule giudiziarie e abbandonato da decine di comuni soci dopo l'ultimo riassetto.
RDM

Nessun commento:
Posta un commento