Giornale d'informazione e commento di quanto accada sul territorio avellinese. Acquisto libri con e-mail: jki74@libero.it

venerdì 26 giugno 2026

Avellino: Tomasi di Lampedusa l'aveva vista lunga ne Il Gattopardo..!

 


Il presidente della Provincia Fausto Picone e Enzo Alaia


Il teatrino della Provincia offre l'ennesima replica di un copione logoro, dove il celebre paradosso gattopardesco trova la sua perfetta e deprimente applicazione. 

Ci si accapiglia pubblicamente per pure questioni ideologiche, fingendo di combattere D'Agostino in nome di chissà quali alti princìpi, mentre dietro le quinte si stringono patti diabolici utili unicamente a garantire la poltrona a Picone.

In questo scenario, l'elettorato recita la parte della tifoseria distratta: 

cittadini che si disperano o esultano per i successi e le sconfitte della propria fazione, del tutto ignari di essere semplici comparse all'interno di una sceneggiatura già scritta e ampiamente collaudata.

Il neoeletto Picone, che come prima azione regala qualche milione all'Us Avellino, dimostra una totale indifferenza verso le reali necessità delle comunità amministrate. 

Mentre le arterie stradali irpine versano in condizioni a dir poco pietose, l'unica reale preoccupazione della nuova gestione sembra essere la cura dei propri equilibri di potere. 

Una strategia miope e utilitaristica che svela la vera natura di manovre politiche nate non per servire il territorio, ma per assecondare logiche di puro autoconservatorismo.

L'esautorazione di Nicola Giordano dall'esecutivo comunale, poi, solleva forti perplessità. 

È stato privato l'assessorato ai lavori pubblici di un consigliere esperto con un profilo tecnico qualificato, che avrebbe garantito un solido riferimento professionale alla gestione del territorio. 

E lavorando al Gal ormai da innumerevoli anni, avrebbe potuto gestire autorevolmente i fondi regionali e europei.

Al suo posto, la scelta di affidare l'incarico a Enza Ambrosone appare quantomeno discutibile. 

La palese inadeguatezza della nuova figura lascia presagire una delega di fatto ai dirigenti comunali, che si troveranno a gestire l'assessorato senza una vera guida politica. 

Anche in questa circostanza, le priorità e gli interessi della comunità cittadina sono stati sacrificati sull'altare di logiche spartitorie, spianando la strada ai soliti, deludenti risultati gestionali.

RDM

Nessun commento:

Posta un commento