La sicurezza e il decoro urbano camminano di pari passo, e la città sembra soffrire della mancanza di entrambi in una triste simbiosi.
Massimo Passaro prosegue la propria battaglia contro le opere incompiute o dimenticate, mentre attorno a lui sembra vigere un tacito accordo per ignorarne le denunce.
Una figura con le sue competenze dovrebbe al contrario, rivestire un ruolo attivo all'interno dell'amministrazione pubblica, se non altro per la profonda e specifica conoscenza dei problemi cittadini presenti e passati.
Massimo Passaro
La ragione per cui una fonte di informazioni tanto radicata viene sistematicamente ignorata, quando non apertamente osteggiata in questa misera realtà locale, risiede in un civismo malato che pervade la maggior parte della zona grigia del territorio.Il concetto di bene comune si riduce così a un semplice esercizio retorico da salotto, destinato poi a scontrarsi nella realtà dei fatti con le logiche di appartenenza e di gradimento politico.
Le politiche sociali rappresentano un tassello fondamentale per la nuova amministrazione, chiamata a riorganizzare un intero settore rimasto bloccato per anni sotto la gestione di Gianluca Festa e poi sistemato alla meno peggio.
Il percorso avviato dal sindaco Nello Pizza si scontra tuttavia con un dilemma atavico, storicamente fossilizzato in una forma di assistenza sterile verso le fasce più deboli, condannate a subire passivamente le proprie privazioni.
Secondo una cinica e spietata applicazione pratica della legge di Murphy, i poveri sembrano destinati a rimanere tali, quasi che ogni tentativo di riscatto sia un inutile dispendio di tempo di fronte all'inevitabilità del peggio.
Per quanto una simile visione possa apparire brutale se espressa apertamente, l'analisi dei fatti e dei comportamenti quotidiani dimostra che questa è la linea d'azione abitualmente applicata sul territorio.
RDM
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