Un capodanno avellinese tra fumi venefici e inquinamento acustico, capaci di provocare la morte di molteplici specie animali e pericolosi disagi a malati, bimbi e anziani..!
Due persone hanno dovuto affrontare conseguenze legali per aver acceso fuochi d'artificio in una piazza pubblica per celebrare l'elezione del nuovo presidente provinciale.
Rimane del tutto incomprensibile il motivo per cui un evento del genere abbia scatenato festeggiamenti così gioiosi, dato che la carica non offre alcun vantaggio tangibile al politico o alla sua cerchia ristretta, ma solo una costante fonte di grattacapi amministrativi e notti insonni.
Curiosamente, le forze dell'ordine hanno improvvisamente scoperto la capacità di arrestare questi particolari responsabili, mentre il territorio si trasforma regolarmente in un campo di battaglia ogni Capodanno, senza alcun controllo.
Questa vergogna stagionale persiste anno dopo anno con la tacita complicità delle amministrazioni locali, che concedono sistematicamente permessi per fuochi d'artificio a basso impatto, camuffando efficacemente gli esplosivi illegali e pericolosi.
Nonostante l'evidenza che basterebbero poche sanzioni esemplari per disciplinare la popolazione, non esiste un vero e proprio controllo.
Tuttavia, le giustificazioni non mancano mai, perché le campagne elettorali sono interminabili e persino le preferenze più discutibili si rivelano utili alle urne.
Ci si potrebbe chiedere come la classe dirigente di Salerno riesca a mantenere un controllo assoluto sulla popolazione senza temere ripercussioni politiche.
La semplice verità è che se il benessere civico avesse la precedenza sul terrore di non essere rieletti, la gestione funzionerebbe in modo completamente diverso.
Invece, in un sistema governato dal clientelismo politico, la dipendenza reciproca detta ogni azione.
Un consigliere comunale a caccia di poche centinaia di voti li raccoglierà senza remore da qualsiasi fonte o il minimo scrupolo etico.
Clientelismo e raccomandazioni sono diventate le regole fondamentali, e qualsiasi funzionario che osi deviare da questa strada rischia l'immediata rimozione dall'incarico, a prescindere dalla sua effettiva competenza o dai suoi meriti.
RDM

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